Nelle ore successive all’omicidio di Filippo Scavo , 43enne del clan Strisciuglio di Bari ucciso nella discoteca ‘Divine Club’ di Bisceglie all’alba del 19 aprile scorso, gli inquirenti sono stati in grado di registrare le reazioni dei detenuti al delitto. I carcerati del clan Strisciuglio, ha sottolineato la pm della Dda Bruna Manganelli, hanno mostrato il lutto “rovesciando un biliardino del carcere per non farlo utilizzare”.
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Undici secondi per entrare, armati, nel Divine club di Bisceglie, uccidere il 43enne Filippo Scavo e scappare. E il tutto protetti dalla coltre di omertà di chi, addetto alla sicurezza, avrebbe dovuto fermarli. I fotogrammi dell’omicidio del 19 aprile scorso e l’antefatto che ha portato al delitto di Scavo, uomo di punta del clan Strisciuglio, sono oggetto di una corposa indagine della Direzione distrettuale antimafia di Bari, conclusasi…
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“In queste ore abbiamo avuto la prova che la collaborazione tra le istituzioni è più forte di ogni illegalità. Il confronto costante avuto con Prefetto, Questore e i vertici delle Forze di Polizia è andato nella direzione di chiedere massima attenzione e risposte concrete per Bari". Questo il commento del sindaco di Bari, Vito Leccese, dopo l'operazione della Direzione Distrettuale Antimafia eseguita da Polizia di Stato, Carabinieri e Guardia di Finanza.
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I poliziotti della Squadra mobile e i carabinieri di Bari, coordinati dalla direzione distrettuale Antimafia, hanno eseguito 14 provvedimenti cautelari, 11 in carcere e tre fermi nell’ambito di un’indagine scaturita in seguito ai violenti scontri armati degli ultimi anni, tra gli storici clan Capriati e Strisciuglio di Bari. L’indagine ha permesso di fare luce su uno degli episodi più eclatanti della recente storia criminale barese avvenuto con l’omicidio di Raffaele “Lello” Capriati.
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Nuovo capitolo della vertenza legata a Tiscali che coinvolge il territorio di Taranto , inserita nel più ampio piano di riorganizzazione del gruppo Tessellis che prevede complessivamente 180 esuberi a livello nazionale. Il 20 aprile 2026 l’azienda ha avviato una procedura di trasferimento collettivo che riguarda 17 lavoratrici e lavoratori impiegati nelle aree Customer Quality & Operations e Sales Planning & Strategy, con destinazione la sede di Bari .
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Una piattaforma unitaria per rilanciare il territorio ionico e aprire una nuova stagione di confronto sulle emergenze economiche, sociali e occupazionali della provincia. È stata presentata a Taranto la proposta “Taranto è Italia”, documento condiviso da CGIL, CISL e UIL nel corso di un attivo rivolto a delegate, delegati e rappresentanti istituzionali. Il progetto nasce dall’analisi di un territorio segnato da crisi industriali, calo demografico, precarietà…
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