Libano, Netanyahu: "Non abbiamo ancora finito il lavoro" 17 aprile 2026 Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha dichiarato che il suo Paese ha accettato un cessate il fuoco temporaneo in Libano su richiesta del presidente degli Stati Uniti Donald Trump, sottolineando al contempo che la campagna contro Hezbollah non è ancora completa e affermando che Israele ha distrutto la maggior parte dell'arsenale del gruppo.
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In questa edizione: Via al cessate il fuoco tra Israele e Libano. Hormuz, Meloni oggi al vertice dei volenterosi. Papa Leone XIV: "Mondo devastato dei tiranni". Ue, arriva la contromossa al caro energia. Rapina in banca a Napoli, banditi in fuga. Calcio, Bologna e Fiorentina fuori dalle coppe.
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Libano, Katz: "Disarmare Hezbollah resta l'obiettivo della campagna militare" 17 aprile 2026 "Disarmare Hezbollah con mezzi militari o diplomatici era ed è tuttora l'obiettivo della campagna a cui ci dedichiamo, con una significativa influenza politica ora anche grazie al coinvolgimento diretto del presidente degli Stati Uniti e al suo impegno in tal senso, esercitando al contempo pressione sul governo libanese".
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Il ministro della Difesa israeliano Israel Katz ha dichiarato che l'Idf "mantiene e continuerà a mantenere" tutte le posizioni che ha "bonificato e conquistato" in Libano, affermando che Israele è ancora nel mezzo di una guerra contro Hezbollah e che i suoi obiettivi non sono ancora stati raggiunti. In una dichiarazione rilasciata dal suo ufficio, Katz ha affermato che l'obiettivo di disarmare Hezbollah "con mezzi militari o diplomatici" rimane l'obiettivo…
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In seguito alla notizia della tregua in Libano ActionAid dichiara: «L’annuncio di una tregua di dieci giorni tra Israele e Libano può rappresentare un momento di sollievo disperatamente necessario. Ma il Libano non avrebbe mai dovuto essere escluso dagli accordi iniziali di cessate il fuoco. In tutto il Paese, nel corso dell’ultimo anno, ancora prima dell’inizio di quest’ultima guerra, le comunità hanno subito continui attacchi aerei, incursioni territoriali e la distruzione di case e infrastrutture essenziali da parte delle forze israeliane.
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Le testimonianze La tregua di dieci giorni, seppure fragile, è diventata una festa per tanti sfollati libanesi che si sono messi in strada per fare ritorno a casa. Nonostante le autorità libanesi abbiano chiesto esplicitamente di non muoversi subito, nel timore che il cessate il fuoco non regga, gli sfollati si sono subito messi in marcia, nel primo giorno del cessate il fuoco. Con qualunque mezzo…
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Da ieri notte alle 23 un cessate il fuoco di dieci giorni, che Trump ha annunciato personalmente, ha dato al Libano e a Israele almeno una pace momentanea. Netanyahu e il presidente Aoun hanno deciso di fermare il fuoco dopo un forte intervento di Trump che si vanta di aver chiuso la sua decima guerra. Trump con le sue telefonate ad Aoun e a Netanyahu li ha riportati per le orecchie al suo scopo, legato alla costruzione di un campo libero per le prossime mosse legate all'Iran.
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La tregua scattata a mezzanotte ha spinto centinaia di persone a mettersi in viaggio verso le proprie abitazioni. Gli sfollati in Libano sono più di un milione Lunghe code di auto per tornare alle proprie case, festeggiamenti per strada con clacson e bandiere. La popolazione libanese accoglie con sollievo la notizia del cessate il fuoco annunciata dal presidente Usa Donald Trump e confermata dal premier israeliano Benjamin Netanyahu
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