– Finisce l’era del mercato tutelato. Da luglio cambiano le regole e il conto alla rovescia riguarda in particolare gli utenti "non vulnerabili" che non hanno ancora scelto un operatore a cui affidarsi nel mercato libero dell’energia elettrica. Ma non ci sarà nessuno stop alle forniture di energia elettrica con la fine del mercato tutelato. LA TRANSIZIONE Entro il 30 giugno i consumatori "indecisi" verranno trasferiti al servizio a tutele graduali e verranno contattati da…
Leggi
Il prossimo 30 giugno scatterà il nuovo servizio a tutele graduali con l'obiettivo di spingere il mercato dell'energia elettrica verso la liberalizzazione completa. Dal giorno 1° luglio, infatti, i clienti domestici considerati "non vulnerabili" che non avranno scelto nel mercato libero verranno automaticamente trasferiti all'operatore Arera di riferimento selezionato in base alle aste svoltesi nei mesi precedenti.
Leggi
“La Borsa deve essere un ponte tra aziende e investitori. Il vero punto è culturale. L'Italia si merita una Borsa più grande a sostegno del Sistema Paese, pensiamo al settore del food&beverage e del luxury in cui siamo leader. C’è un tema di regole, abbiamo processi e procedure che sono stati più lunghi di altri Paesi. Si va nella direzione di una maggiore semplificazione, ed è un aspetto significativo.
Leggi
“Il Piano Industriale 2024-2028 di Terna è l’esempio di come contribuiremo alla crescita del Paese: gli investimenti sono i più alti nella storia del Gruppo, 16,5 miliardi di euro in cinque anni”, ha dichiarato Giuseppina Di Foggia, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Terna in occasione dell’evento dedicato ai 50 anni de Il Giornale. “Il nostro ruolo di protagonisti della transizione…
Leggi
“Non ci dobbiamo far frenare dal punto di partenza. Con impegno e sacrificio possiamo raggiungere obiettivi anche molto distanti. Questo vale sia per le persone, che per le aziende e il Sistema Paese. L’importante è saper fare squadra. Non solo i medici, ma anche noi amministratori delegati di aziende siamo corpi sociali, che possono fare la differenza sul benessere delle persone e sul benessere collettività.
Leggi
"Il destino dell'Africa è il nostro destino, bisogna capirlo adesso e cambiare paradigma perché i Paesi sviluppati, che in quel continente ci stanno da oltre 100 anni, hanno investito moltissimo ma senza un pensiero strategico. Se vogliamo che l'Africa sia un vero interlocutore, dobbiamo aiutarla e farla crescere. E farla crescere non vuol dire investire in quel continente per portare in Europa le risorse africane.
Leggi
“Il vero punto è che il Piano Mattei è abbastanza innovativo dal punto di vista dell’idea di base, ovvero quella di occuparci dell’Africa non solo quando i problemi ci riguardano direttamente, ma per crescere insieme. In tal senso, per fare questo salto culturale bisogna capire che il progresso dell’Africa è anche il nostro progresso. Tuttavia non possiamo farlo da soli e occorre…
Leggi
