Le Borse europee aprono in netto ribasso, frenate dalle incertezze legate ai cosiddetti "dazi reciproci" imposti dagli Stati Uniti, che entreranno in vigore da domani. Il Ftse Mib di Milano si conferma il peggior indice della giornata, lasciando sul terreno l'1,5%. Sul fronte dei dazi, la scorsa settimana Donald Trump aveva ridimensionato le attese sul piano tariffario, che includerà anche misure sul settore automotive.
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Approfondimenti:
Chiusura del 28 marzo Sottotono il principale indice della Borsa di Milano, che chiude la seduta con un calo dello 0,92%. Lo scenario di medio periodo è sempre connotato positivamente, mentre la struttura di breve periodo mostra qualche cedimento, letto dai relativi indicatori, per l'opposizione della resistenza stimata a quota 39.170. Funzionale il controllo della situazione di breve offerta dai supporti a 38.524.
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Borse europee in netto calo in avvio di seduta (Dax -0,75%, Cac40 -1%, Ftse100 -0,77% e Ftse Mib -0,96% a 38.368 punti) dopo che il presidente statunitense, Donald Trump, ha annunciato che i dazi reciproci riguarderanno tutti i Paesi e non solo i 10-15 con il maggior squilibrio commerciale. Invece il consigliere economico di Trump, Kevin Hassett, aveva detto che i provvedimenti avrebbero riguardato solo un ristretto gruppo di Paesi.
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Si chiude una settimana a due velocità per i titoli del comparto immobiliare, quotati a Piazza Affari e, in Europa, sulle preoccupazioni per gli effetti che la politica commerciale dei dazi statunitensi potrà avere sull'economia globale. I mercati hanno pagato l’ennesimo annuncio sulle tariffe di Donald Trump: questa volta il presidente americano ha deciso di imporre una tariffa del 25% su tutte le auto importate nel Paese.
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Le Borse oggi, 28 marzo 2025 di Morya Longo 28 marzo 2025 L’andamento delle principali piazze finanziarie europee e delle Borse internazionali, i casi più rilevanti della giornata sui mercati finanziari, analizzati dai giornalisti de Il Sole 24 Ore.
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Borsa: i timori sull'economia Usa piegano i listini, Milano chiude a -0,9% Accoglienza fredda al piano Unipol, bene ancora Ferrari (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 28 mar - I timori sulla tenuta dell'economia americana di fronte alla guerra dei dazi, corroborati da una fiducia dei consumatori scesa ai minimi dal novembre 2022, hanno piegato i listini azionari nell'ultima seduta della settimana. A preoccupare gli investitori e' anche l'andamento dell'inflazione che in febbraio, pur…
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Rosso sui listini delle Borse in Europa che archiviano la terza settimana di perdite in questo mese spaventate dall'arrivo dei dazi statunitensi la prossima settimana. Parigi ha perso lo 0,93%, Francoforte lo 0,96%, Madrid lo 0,84% e Londra è l'unica che ha tenuto (-0,08%). Il freno maggiore è stato quello dei titoli del settore viaggi, minerari, banche e industriali. .
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Euro / Dollaro USA Oro spread Francoforte Londra Parigi FTSE MIB FTSE Italia All-Share FTSE Italia Mid Cap FTSE Italia Star Ferrari Snam Inwit Enel Iveco Stellantis STMicroelectronics Unipol El.En SOL ENAV IREN TXT E-solutions Danieli Banco di Desio e della Brianza Ferragamo Le Borse europee, Piazza Affari compresa, chiudono in rosso l'ultima seduta della settimana, zavorrate ancora ai titoli del comparto Auto e componentistica in vista dei nuovi dazi che dovrebbero scattare dal 3…
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MILANO – Le Borse europee restano appese ai dazi dell'amministrazione Trump e partono in ribasso nell’ultima seduta della settimana, in scia ai cali dell'Asia (oggi) e di Wall Street (ieri). La prossima settimana scatteranno le tariffe reciproche, a meno di ripensamenti del presidente Usa, che intanto ha minacciato a Europa e Canada di inasprire le misure in caso di accordi bilaterali. Gli investitori confidano sul fatto che le restrizioni siano temporanee.
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