Benedetta Capelli – Città del Vaticano Nel cuore di Papa Francesco c’è da sempre la “martoriata” Ucraina, alla quale rivolge il suo pensiero costante invitando a pregare per la pace. Dall’inizio della guerra sono stati molti i gesti di vicinanza e di solidarietà: dall’acquisto di generatori di corrente all’invio di viveri, di maglie termiche e di coperte. Sulla scia di quanto fatto in passato, Francesco, sabato scorso, ha mandato nel Paese farmaci di primo soccorso, destinati soprattutto ai feriti di guerra, per un…
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Un caso diventato noto per un video virale che ritraeva l'uomo mentre cercava di arrampicarsi su una grondaia per entrare in casa della moglie nel 2020... Leggi tutta la notizia
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C'era grande attesa per la performance di Liberato al Primavera Sound di Barcellona, uno dei festival musicali più importanti e seguiti al mondo. E il mascherato cantante partenopeo non ha... Leggi tutta la notizia
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CITTÀ DEL VATICANO. Il Papa all’Angelus invoca la pace in tutto il mondo, citando in particolare quattro teatri di conflitto: «Ucraina, Palestina, Israele, Myanmar». Francesco chiede che si fermi l’escalation di guerre, esortando a dialogo e trattativa. «Cari fratelli e sorelle, buona domenica!», esordisce il Vescovo di Roma nell’introduzione alla Preghiera mariana, ricordando che «in Italia e in altri Paesi oggi si celebra la Solennità del Corpus Domini».
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Città del Vaticano, 2 giu. "Faccio appello alla saggezza dei governanti perché cessi l'escalation e si ponga ogni impegno nel dialogo e nella trattativa". Lo ha detto Papa Francesco al termine dell'Angelus domenicale in piazza San Pietro.Il Pontefice è tornato ad invocare la pace pregando, in particolare, per il Sudan dove, ha detto, "la guerra dura da oltre un anno e non trova ancora una soluzione di pace".
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"Faccio appello alla saggezza dei governanti perchè cessi l'escalation e si ponga ogni impegno nel dialogo e nella trattativa". Così Papa Francesco, al termine dell'Angelus, in piazza San Pietro. Il Santo Padre ha invitato "a pregare per il Sudan, dove la guerra che dura da oltre un anno non trova ancora una soluzione di pace. Tacciano le armi e, con l'impegno della Autorità locali e della Comunità internazionale, si porti aiuto alla popolazione e ai tanti sfollati; i…
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Città del Vaticano I bambini che non sorridono più, i bambini che soffrono, i bambini nelle guerre: il pensiero di Francesco non si discosta dalla crudeltà dei conflitti, sulle conseguenze che ricadono sugli innocenti e, ancora una volta, nei saluti dopo l’udienza generale, rivolge il suo pensiero, alle piccole vittime della violenza, in Ucraina, come in altri luoghi del mondo. Il mio pensiero va alla martoriata Ucraina, l’altro giorno ho ricevuto bambini e bambine che hanno sofferto…
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«Il mio pensiero va alla martoriata Ucraina». Al termine dell’udienza generale di questa mattina, 29 maggio, nel saluto ai fedeli di lingua italiana il Papa è tornato, parlando a braccio, a spendersi per la causa della pace. «L’altro giorno – ha detto – ho ricevuto bambini e bambine che hanno sofferto bruciature, hanno peso le gambe nella guerra. La guerra sempre è una crudeltà – ha ribadito -. Questi bambini e bambine devono cominciare a camminare, a muoversi con braccia artificiali.
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«Il mio pensiero va alla martoriata Ucraina: l'altro giorno ho ricevuto bambini e bambine, che hanno sofferto bruciature, hanno perso le gambe nella guerra. La guerra sempre è una crudeltà". Lo ha detto Papa Francesco in un appello al termine dell'udienza generale. «Questi bambini e bambine - ha proseguito - devono incominciare a camminare, a muoversi, con braccia artificiali. Hanno perso il sorriso: è molto brutto, molto triste, quando un bambino perde il sorriso.
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“Il mio pensiero va alla martoriata Ucraina. L’altro giorno ho ricevuto bambini e bambine che hanno sofferto bruciature, hanno perso le gambe nella guerra: la guerra sempre è una crudeltà. Questi bambini e bambine devono incominciare a camminare, a muoversi con braccia artificiali … hanno perso il sorriso. E’ molto brutto, molto triste quando un bambino perde il sorriso. Preghiamo per i bambini ucraini.
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“Lo Spirito Santo fa l’armonia: l’armonia nella vita, l’armonia nel mondo”. Lo ha detto, a braccio, Papa Francesco, che oggi in piazza San Pietro ha iniziato un nuovo ciclo di catechesi sul tema: “Lo Spirito e la Sposa. Lo Spirito Santo guida il popolo di Dio incontro a Gesù nostra speranza”. “Non faremo archeologia biblica”, ha precisato il Papa: “Scopriremo invece che quanto è donato come promessa nell’Antico Testamento si è realizzato pienamente in Cristo”.
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Ansa Il Papa torna con forza a invocare la pace. Lo ha fatto fa al termine dell’udienza generale in piazza San Pietro guardando con apprensione alla «martoriata Ucraina. L'altro giorno – ha aggiunto - ho ricevuto bambini e bambine che hanno sofferto bruciature, hanno perso le gambe nella guerra. La guerra è sempre una crudeltà. Questi bambini, bambine devono cominciare a camminare, a muoversi con braccia artificiali, hanno perso il sorriso.
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