Satnam Singh è morto anche a causa di un "copioso sanguinamento". E' quanto emerge dai primi risultati dell'autopsia svolta nei giorni scorsi su disposizione della Procura. . Pubblicato su Il Messaggero Veneto
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La morte di Satnam Singh è avvenuta a causa del dissanguamento successivo alla recisione delle vene del braccio rimasto incastrato nel macchinario per stendere il velo di plastica nei solchi del terreno e dalle gambe dove il medico legale ha trovato profonde lacerazioni che hanno provocato un importante sanguinamento. Tutto questo sarebbe stato fatale per il 31enne indiano, morto lo scorso 19 giugno.
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Nelle scorse ore, mentre a Latina si protestava in piazza per chiedere giustizia per Satnam Singh, è emerso che Renzo, il padre di Antonello Lovato (vale a dire il titolare dell’azienda agricola in cui lavorava la vittima), è indagato da cinque anni per reati di caporalato. Antonello invece è ora indagato per omicidio colposo e omissione di soccorso. Latina, morte Satnam Singh: chi è Antonello Lovato indagato per omicidio colposo La…
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Roma, 24 giu – Combattere il caporalato promuovendo l’immigrazione di massa (specialmente se clandestina) non è possibile. La sinistra che si accorge magicamente delle morti sul lavoro quando riguardano gli immigrati, poi, è la ciliegina sulla torta dell’accoglienza a tutti i costi che cerca di eludere in modo imbarazzante il mondo da essa stessa generato. Il caso di Satman Singh ha risuonato ovunque ma la faccia tosta di chi promuove l’immigrazionismo si…
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Lottare per abolire la Bossi-Fini, per cambiare la legge sulla cittadinanza, per costituire una procura nazionale specializzata contro lo sfruttamento, la tratta e il caporalato… L’intervento, ricco di proposte, di Marco Omizzolo, da anni al fianco delle lotte dei contadini indiani nelle campagne dell’Agro Pontino, alla manifestazione che si è svolta a Latina sabato dopo la morte Satnam Singh, è prima di tutto un grido contro il dominio del profitto Sabato 22 giugno, piazza della Libertà, Latina.
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Tra le campagne dei Lovato lo sfruttamento dei braccianti andava avanti da tempo. Ma tra le decine e decine di procedimenti sul caporalato aperti dalla Procura di Latina, l’indagine che coinvolge l’azienda del padre dell’imprenditore Antonello Lovato, adesso accusato di aver abbandonato in mezzo alla strada Satnam Singh nonostante lunedì scorso si fosse tranciato un braccio mentre lavorava nelle …
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Le reazioni alla morte di Satnam Singh, il bracciante indiano vittima di un terribile incidente sul lavoro nelle campagne vicino a Latina e abbandonato agonizzante dal suo datore di lavoro. Chi è Jean-Luc Mélénchon, il discusso leader del partito di sinistra La France Insoumise, che è diventato una figura centrale della campagna elettorale per il voto del 30 giugno e del 7 luglio. Le centinaia di morti nel pellegrinaggio alla Mecca
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La drammatica vicenda di Satnam Singh, bracciante dell’agro pontino morto a causa di un incidente provocato anche dalle spaventose condizioni in cui si trovava ad operare, ha riacceso la luce sul lato più oscuro del nostro mondo del lavoro – e quindi della nostra società. Nel descrivere e raccontare quello che è successo alcuni si sono rivolti al passato proponendo paragoni con lo schiavismo settecentesco, mentre altri si sono focalizzati sul…
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Gravi ed estranei - episodi e comportamenti come quello registrato tre giorni addietro, quando il giovane Satnamn Singh lavoratore immigrato è morto, vedendosi rifiutare soccorso e assistenza, dopo l'ennesimo tragico incidente sul lavoro. Una forma di lavoro che si manifesta con caratteri disumani e che rientra in un fenomeno, che affiora non di rado, di sfruttamento del lavoro dei più deboli e indifesi, con modalità e condizioni illegali e crudeli.
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I diritti negati e la nostra coscienza sporca Su La Stampa, la riflessione di Luigi Ciotti sulla morte di Satnam Singh Al posto dei pomodori, i resti di un braccio umano. Lo immagineremo quando andremo al mercato, fra i banchi di merce a basso prezzo. Non potremo fare a meno di pensarci, al braccio di Satnam Singh abbandonato dentro una cassetta agricola come un semplice scarto di produzione, e saremo costretti a riflettere sui meccanismi disumanizzanti – il «lavoro schiavo», nelle parole di Papa Francesco – che quella…
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Sul tavolo degli inquirenti non c’è soltanto la morte di Satnam Singh, il bracciante indiano morto nella campagna di Latina, dopo l’amputazione del braccio con un macchinario agricolo e il brutale trasporto davanti casa, con l’arto gettato in una cassetta della frutta. Si indaga su tutto un sistema di caporalato e sfruttamento della clandestinità, che dal 2016 è oggetto di approfondimenti da parte di procuratori e Carabinieri di Latina.
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No, io non sono colpevole. Non io come trascurabilissimo estensore di questo trascurabile pezzo, ma io come soggetto collettivo eppure sempre singolare, un io che è riferito a tutti coloro che leggono e sì, perfino a tutti gli italiani. Sono arrivati a dire che la fine insensata e blasfema di Satnam Singh (il braccio stritolato da un macchinario agricolo e l’abbandono immondo da parte di un datore di schiavitù, non di lavoro) sia colpa di tutti gli italiani, stia sulla…
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