Dall'8 al 14 marzo, quasi 17.000 persone hanno abbandonato Port au Prince, capitale di Haiti, a causa della violenza persistente e di un aumento degli attacchi armati. Partendo dal dato concreto dell'avvio, a partire dal 29 febbraio, di nuove operazioni dei gruppi criminali agli ordini di Jimmy Chérizier con l'obiettivo di costringere alle dimissioni il primo ninistro Ariel Henry, l'Organizzazione internazionale delle migrazioni (Oim) ha avviato un monitoraggio sul terreno a partire dai terminal degli autobus…
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ROMA (ITALPRESS) – “Ho appreso con sollievo che ad Haiti sono stati liberati un’insegnante e quattro religiose della missione dell’E’cole Jean XXIII rapiti lo scorso 23 febbraio. Chiedo che siano liberati al più presto gli altri due religiosi e tutte le persone ancora sotto sequestro in quell’amato paese provato da tanta violenza”. Lo ha detto Papa Francesco nel corso dell’Angelus domenicale a Piazza San Pietro
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"Ho appreso con sollievo che ad Haiti sono stati liberati un'insegnante e quattro religiose della missione dell'École Jean XXIII rapiti lo scorso 23 febbraio. Chiedo che siano liberati al più presto gli altri due religiosi e tutte le persone ancora sotto sequestro in quell'amato paese provato da tanta violenza". Lo ha detto Papa Francesco nel corso dell'Angelus domenicale a Piazza San Pietro. "Invito tutti gli attori politici e sociali ad abbandonare ogni interesse particolare…
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Sfollati in fuga dai quartieri del centro di Port-au-Prince assaltati dalle gang - Reuters La Chiesa latinoamericana si stringe intorno ad Haiti lacerata dalla violenza. Il Consiglio episcopale del Continente (Celam), la Conferenza dei religiosi e delle religiose (Clar) e la Caritas latinoamericana invitano i cattolici a dedicare il prossimo venerdì di Quaresima - il 22 marzo - alla preghiera per l'isola.
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Di Sara Gandolfi L’appello della presidente della Fondazione Rava: «Medici e infermieri coraggiosissimi chiedono sostegno» Una scena di caos nelle strade di Port-au-Prince (Ap) Resta altissima la tensione ad Haiti, sempre più instabile e pericolosa, in gran parte controllata dalle bande militari, che hanno ottenuto le dimissioni del premier ad interim Ariel Heny ma rifiutano il piano di transizione proposto da nazioni caraibiche e Usa.
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