Ucciso domenica a Napoli con un colpo di pistola in testa - ma un suo amico, l'obiettivo del killer 15enne: è quanto emerge, secondo quanto si apprende, dai primi accertamenti della Polizia coordinata dalla direzione distrettuale antimafia, che ora ha trasferito la competenza alla Procura dei Minorenni partenopea. Il 15enne reo confesso ha agito da solo: si è avvicinato a piedi, ha visto l'auto con all'interno il gruppo di «rivali», si è avvicinato e ha sparato un colpo.
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Si è presentato alle prime luci del mattino al portone di via Medina con la mamma alla destra e l'avvocato alla sinistra: gli agenti della squadra mobile erano già sulle sue tracce e probabilmente per questo ha deciso di costituirsi. Ha solo quindici anni ed ha confessato di essere stato lui ad uccidere Pio Marco Salomone, il diciannovenne morto nella notte tra venerdì e sabato in seguito a un colpo di pistola che lo ha centrato alla testa.
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