Due attentati, la stessa tipologia di ordigni. C’è un nuovo filo che collega l’esplosione sulla petroliera Seajewel al largo di Savona a quella sulla Grace Ferrum: in entrambi i casi sono state due usate bombe magnetiche piazzate sulla chiglia delle navi per danneggiarle. L’altra imbarcazione aveva lasciato il porto di Ust-Luga, località russa del mar Baltico il 12 gennaio, ed è stata attaccata nelle acque della Libia a…
Leggi
Altre notizie:
Anche la petroliera Seacharm questa notte ha lasciato la rada di Savona - Vado. Dopo gli accurati controlli degli ultimi giorni sulla nave 'gemella' della Seajewel colpita nella notte tra il 14 e il... Leggi tutta la notizia
Leggi
Il tipo di ordigno fatto esplodere sulla petroliera Seajewel al largo di Savona una settimana fa sarebbe stato usato anche per un attentato in Libia, avvenuto l’1 febbraio. Attaccato alla chiglia con la stessa tecnica. Nelle scorse ore, intanto, la Capitaneria di porto ha sentito, come persona informata dei fatti, un consulente della compagnia proprietaria della nave, la Thenamaris. Ma l’esperto,…
Leggi
C’è un mistero al largo delle acque di Savona che intreccia i porti del Mediterraneo e sfiora la guerra tra Russia e Ucraina. L’esplosione a bordo della petroliera Seajewel, più va avanti l’indagine della procura di Genova, più assume i contorni di una vicenda che assomiglia molto alla trama di un romanzo di spionaggio. La vicenda è assai delicata perché si intreccia con equilibri…
Leggi
Conclusi i controlli sulla nave Seacharm, da domani mattina, alle 7.30, fino all'ingresso della nave nel Terminal, scatterà l'intervento d’ispezione subacquea della carena della petroliera "Kmarin Resource", battente bandiera della Gran Bretagna e in arrivo a Savona da questa sera alle 23.00. Dopo che la scorsa settimana, nella notte tra il 14 e 15 febbraio quando era ormeggiata nel campo boe Sarpom tra Savona e Vado Ligure un ordigno ha…
Leggi
Savona. Che non sia stato un incidente e che dietro ci fosse una precisa volontà di danneggiare la nave, ormai pare essere chiaro. Lo confermano i rilievi del Comsubin e anche la direzione che hanno preso le indagini della Procura di Genova (sulle quali, ad ora, vige il più stretto riserbo). Ma tecnicamente come potrebbe essere stato realizzato il danneggiamento della Seajewel in sosta davanti alla rada di Savona e Vado Ligure? Per…
Leggi
Vado Ligure – A una settimana di distanza dalla doppia esplosione che ha lesionato la chiglia della petroliera Seajewels al largo di Vado Ligure, c'è una doppia ipotesi sulla dinamica dell'accaduto, sul quale si indaga per naufragio aggravato dal terrorismo. La prima resta legata ad un possibile “avvertimento”, la seconda invece riguarderebbe l'eventualità di un attentato riuscito solo a metà. Sotto la lente degli inquirenti, Capitaneria di porto e…
Leggi
Non è il caso di tirar giù conclusioni affrettate: ma si pongono diversi interrogativi al riguardo della vicenda della petroliera Sajewell (bandiera maltese, armatore greco) a bordo della quale venerdì scorso mentre si trovava nella rada Savona – Vado sono avvenute esplosioni che la magistratura ipotizza potrebbero essere conseguenza di atti terroristici. Si è così determinata una situazione che pone oggettivamente interrogativi assolutamente pressanti anche rispetto al modello di presunto sviluppo che si sta cercando di…
Leggi
Da una parte, i primi frammenti trovati nella rada dove sostava la petroliera Seajewel al momento dell’attentato. Un po’ sarebbero stati rivenuti a galla, un po’ depositati sul fondale, dove è esplosa una seconda bomba che avrebbe potuto avere effetti ben più deflagranti della prima, se fosse scoppiata sulla chiglia. I reperti sono stati recuperati dai militari del Comsubin e dagli artificieri de…
Leggi
La Seajewel al largo di Savona Sulla spy story della petroliera danneggiata da due ordigni al largo di Savona spunta la pista dell'esplosivo al plastico, ad alto potenziale, e anche fra i più usati in ambito militare. Per questo, secondo fonti ben informate, trova conferma una delle piste che l'attentato possa ricondursi ai servizi segreti ucraini. Il loro obiettivo colpire la Russia dato che la Seajewel è accusata di appartenere alla flotta ombra russa, unità quasi fantasma che operano in contrasto con i dettami dell'unione…
Leggi
Savona/Vado Ligure. La petroliera Seajewel, finita al centro dell'inchiesta della Procura di Genova per terrorismo dopo l'attentato nella notte tra venerdì e sabato scorso, è pronta a ripartire per tornare in Grecia. Secondo quanto riferito, la nave non sarà posta sotto sequestro e una volta completati gli accertamenti di carattere amministrativo riprenderà la navigazione, forse già stasera o al massimo domani mattina.
Leggi
Porto di Savona sorvegliato speciale dei servizi segreti italiani. Il livello di allerta e' salito a 2 su una scala di 3 dopo l'attentato alla petroliera Seajewel e l'arrivo della gemella Seacharme, con bandiera delle isole Marshall ma di proprieta' dello stesso armatore greco. Le procure di Savona e dell'antimafia di Genova procedono per terrorismo, dopo la doppia esplosione che ha procurato uno squarcio di oltre un metro nello scafo della nave cisterna
Leggi
S'infittisce il giallo sulle misteriose esplosioni che hanno sfondato lo scafo della petroliera Seajewel, all’ancora al largo di Savona, la notte tra venerdì e sabato scorso. La procura di Genova indaga per terrorismo, ma gli interrogativi sono tanti a partire dalle esplosioni, due secondo le testimonianze, che hanno aperto una falla di oltre un metro nella camera di sicurezza, evitando così un disastroso sversamento di…
Leggi
Le esplosioni sulla petroliera Seajewel battente bandiera maltese sono materia di competenza della Direzione Distrettuale Antiterrorismo: si indaga per “naufragio aggravato dal terrorismo”. E si batte la pista del terrorismo di matrice ucraina. Quanto successo al porto di Savona innalza l’attenzione anche a Nord Est, nei porti di Venezia e Trieste. Il procuratore capo Nicola Piacente, con la sostituta Monica Abbatecola della Direzione distrettuale…
Leggi
Emergono nuovi dettagli sul caso della Seajewel, la petroliera esplosa davanti alla costa di Savona. L'imbarcazione su cui sono esplosi due ordigni nella notte di sabato 15 febbraio rientrerebbe nella categoria delle "navi fantasma" sospettate di trasportare, o di averlo fatto in passato, greggio con destinazione Russia, in violazione delle sanzioni occidentali. Nei giorni scorsi, tra l'altro, è comparsa una petroliera "gemella", la…
Leggi
Ci sono tanti aspetti che accomunano le petroliere " Seajewel " e "Seacharm ". Primo, tutte e due sono attualmente fra i porti attigui di Savona e Vado: hanno scaricato greggio per... Leggi tutta la notizia
Leggi
Un dispositivo magnetico, forse di dimensioni contenute, che potrebbe aver creato la doppia esplosione, la seconda e più violenta delle quali avvertita anche dal personale di bordo, in queste ore già ascoltato dagli inquirenti. È una delle ipotesi attorno alle quali si concentrerebbero gli sforzi investigativi per chiarire il contesto dell’attacco alla nave petroliera Seajewel, su cui si indaga con l’ipotesi di naufragio aggravato da terrorismo.
Leggi
Tre petroliere, altrettanti sabotaggi e troppe coincidenze, che molto probabilmente coincidenze non sono. La vicenda della Sea Jewel, ancorata da venerdì scorso davanti alla costa di Savona con uno squarcio di circa un metro di diametro, sta portando alla luce brandelli di una verità occultata dai servizi segreti stranieri, che in tutta questa storia hanno recitato un ruolo tutt'altro che secondario.
Leggi
Genova. Procedono nel massimo riserbo le indagini della Dda della Procura di Genova sulle esplosioni che hanno causato uno squarcio allo scafo della petroliera Seajewel, nella notte tra venerdì e sabato mentre la nave carica di 109mila tonnellate di greggio, era ormeggiatale boe della Sarpom tra Savona e Vado ligure. Secondo i rilievi a causare il danneggiamento sarebbe stato causato dal primo dei due ordigni esplosi, quello meno potente.
Leggi
Con quello di sabato notte al porto di Savona, la certezza è che, da gennaio, sono quattro gli attentati ai danni delle«petroliere-fantasma» sospettate di trasportare, o di averlo fatto in passato, greggio con destinazione Russia, in barba alle sanzioni occidentali. Uno è avvenuto nel mar Baltico e gli altri tre nel Mediterraneo. Proprio su questi ultimi vuol far luce la Digos che ha chiesto le carte alle autorità giudiziarie della Libia e della Turchia…
Leggi
Sono quattro le petroliere che, da inizio anno, hanno subito esplosioni dopo essere state in acque russe. Non c’è quindi solo la Seajewel, al centro di un’inchiesta della procura di Genova per terrorismo. Un filo rosso lega gli episodi? C’entra davvero la “flotta fantasma” russa che trasporta greggio di Mosca in Europa aggirando le sanzioni imposte dall’Unione europea per la guerra in Ucraina? Il caso della nave colpita mentre si trovava al largo del porto di Savona…
Leggi
Due boati al livello dello scafo e lo squarcio che si apre, lungo più di un metro: sono tanti i punti oscuri sul caso della petroliera Seajewel ("gioiello del mare"), lunga 245 metri, ancora ormeggiata davanti al porto di Savona. Sembra ormai esclusa del tutto l'ipotesi del danneggiamento accidentale o del guasto: la procura ha aperto un'indagine per naufragio aggravato dal terrorismo, dunque le due esplosioni avvertite dall'equipaggio…
Leggi
Un atto terroristico la cui matrice è ancora tutta da chiarire. Ma che si sia trattato di un atto volontario, quello che ha rischiato di mandare a picco la Seajewel al largo di Savona, ormai è chiaro, tanto che la procura di Genova indaga per terrorismo. La petroliera battente bandiera maltese, ormeggiata nel campo boa davanti alla costa savonese, ha uno squarcio nello scafo provocato da due esplosioni.
Leggi
La petroliera Seajewel è in rada al largo dalla costa di Savona, ancorata nel campo boe Sarpom. Nello scafo, sotto la linea di galleggiamento, ha una falla di 120 centimetri per 70 provocata, secondo i primi approfondimenti, da almeno una delle due esplosioni che sabato notte hanno squarciato le lamiere. La Procura di Savona ha aperto un fascicolo ma l’ipotesi di un’incidente è parsa subito inverosimile, tant’è che è stata…
Leggi
