Il responsabile della Pastorale Migranti della diocesi invita a non ridurre la lettura dei fenomeni giovanili alla provenienza o all’immigrazione: «Più presenza educativa nei territori e alleanza tra istituzioni e comunità per prevenire il degrado» È facile parlare di gang – più o meno “baby” – e di immigrazione fuori controllo, quando ci si accosta a un caso come quello del ragazzo di 22 anni ucciso nei pressi della stazione di Certosa, a Milano
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