Notizie dal mondo Adnkronos "I singoli Paesi europei sono semplicemente troppo piccoli per affrontare le sfide", poste dall'attuale contesto internazionale. Lo dice l'ex presidente della Bce Mario Draghi, presentando nella sede del think tank Bruegel, a Bruxelles, il suo rapporto sulla competitività dell'Ue. "In molti settori - afferma - serve dimensione e si ottiene solo se ci integriamo. Allora avremo i soldi, ma la prima cosa per le imprese medio piccole è essere in…
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(Adnkronos) – L'ex presidente della Bce Mario Draghi presenta oggi, lunedì 30 settembre, il suo rapporto sulla competitività dell'Ue. "I singoli Paesi europei sono semplicemente troppo piccoli per affrontare le sfide", poste dall'attuale contesto internazionale, dice nella sede del think tank Bruegel, a Bruxelles. "In molti settori – afferma – serve dimensione e si ottiene solo se ci integriamo. Allora avremo i soldi, ma la prima cosa per le imprese medio piccole è essere in grado di…
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Dati sull’Occupazione Ingannevoli Recentemente sono stati pubblicati dati ottimistici riguardanti il mercato del lavoro, tuttavia, questi si rivelano essere ingannevoli. Non è che siano falsificati, ma piuttosto presentano un’interpretazione distorta. Infatti, nei conteggi dei lavoratori vengono inclusi anche coloro che occupano più di un lavoro, trattandoli come se fossero più persone. Inoltre, sono considerati lavoratori anche quelli che svolgono poche ore settimanali.
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È necessario un migliore ambiente di finanziamento per l’innovazione dirompente, le startup e i processi di scaleup, rimuovendo contestualmente le barriere alla crescita all’interno dei mercati europei. Questo concetto è ben esplicitato nel Rapporto Draghi presentato dall’ex presidente della Banca Centrale Europea dal titolo “Il futuro della competitività europea”. Ma che cosa c’è scritto…
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La lingua batte dove il dente duole. Grazie al Rapporto sulla competitività di Mario Draghi, nel dibattito politico è tornata centrale l’idea di fare debito comune europeo al fine di finanziare investimenti per la crescita: l’ex premier italiano propone un piano da 800 miliardi l’anno. Quella del debito comune è una questione divisiva, che ha subito riproposto vecchie spaccature: le Nazioni del Nord contro quelle del Sud.
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