Nella notte tra il 1° e il 2 novembre 1975, sulla spiaggia dell’Idroscalo di Ostia, si consumava una delle pagine più oscure della storia italiana del Novecento. Pier Paolo Pasolini, scrittore, poeta, regista e intellettuale veniva trovato senza vita. Un delitto brutale, di cui ancora oggi – a cinquant’anni di distanza – non si conosce la verità definitiva. Da subito, l’omicidio di Pasolini si è caricato di significati che vanno ben oltre la cronaca nera.
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“Fosse stato Giuseppe Pelosi da solo ad uccidere Pier Paolo Pasolini non staremmo a parlarne ancora dopo cinquant’anni”. Il pensiero dell’avvocato Stefano Maccioni riassume in modo semplice quello che da molti anni è il suo principale impegno: ribaltare la verità giudiziaria sull’omicidio, il 2 novembre 1975, cinquant’anni fa appunto, di Pier Paolo Pasolini. Quello che certamente era l’intellettuale più in vista, più esposto polemicamente, più controverso del panorama culturale dell’epoca, venne prima ridotto in fin di vita a sprangate e poi finito…
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«Non è vero che Pier Paolo Pasolini e Pino Pelosi si incontrarono per la prima volta in quel bar, si conoscevano già da quattro mesi. Pino non gli avrebbe mai fatto del male». Per Silvio Parrello non è stato ancora detto tutto sulla notte del 2 novembre 1975, quando il poeta è stato brutalmente assassinato all'Idroscalo di Ostia. Per la giustizia il caso è chiuso da…
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Adnkronos Font +: Stampa "La morte di Pasolini rimane un mistero. Per varie ragioni ho approfondito la vicenda e rimango dell'idea che Pasolini non fosse stato ucciso da Pelosi, me lo disse lo stesso Pelosi". Così l'ex sindaco di Roma Walter Veltroni a Radio Radicale, durante l'inaugurazione dell'opera di Nicola Verlato 'Assassinio di P.P.P/ Marlowe' allestita nella Sala della Sacrestia del complesso di Vicolo Valdina a Roma.
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