La ministra della famiglia Eugenia Roccella contestata da un gruppo di giovani durante gli Stati generali della natalità a Roma rinuncia a parlare e chiede la solidarietà della sinistra. Meloni intanto parla di "spettacolo ignobile". Sistema Toti, nuovi filoni d'indagine e c'è anche l'ipotesi di finanziamento illecito da parte dell'amministrazione di…
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Natalità, Roccella contestata agli Stati Generali 09 maggio 2024 La ministra per la Famiglia Eugenia Rocella contestata agli Stati generali della Natalità in corso a Roma. "Vergogna, vergogna!, hanno urlato alcuni giovani dalla platea appena Roccella ha preso la parola, esponendo alcuni cartelli. Una di loro è poi stata invitata a salire sul palco: "Sui nostri corpi, decidiamo noi", ha detto leggendo un comunicato.
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"La censura non è una censura quando c'è una potesta. La censura viene sempre dall'alto, non viene dal basso. Quindi, quando ci sentiamo in diritto di dire 'Mi hanno censurata', ma è una protesta e sei un ministro, è semplicemente una protesta, non è una censura". Così Josephine Yole Signorelli, in arte Fumettibrutti, facendo riferimento alle parole della ministra della famiglia Eugenia Roccella che ha…
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La ministra della famiglia Eugenia Roccella criticata da un gruppo di ragazze durante gli Stati generali della natalità a Roma rinuncia a parlare e chiede la solidarietà della sinistra. È censura? Meloni intanto parla di "spettacolo ignobile". Sistema Toti, nuove indiscrezioni dalle indagini: c'è anche l'ipotesi di finanziamento illecito da parte dell'amministrazione di Esselunga Francesco Moncada…
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“È stata una manifestazione pacifica, non abbiamo fatto nulla di aggressivo. Volevamo solo fare rumore, dire la nostra, perché sul nostro corpo decidiamo noi”. Caterina è una studentessa di un liceo romano e fa parte del collettivo transfemminista Aracne che dallo scorso anno raduna ragazzi e ragazze delle scuole della capitale. C’era anche lei, insieme a studenti medi e universitari di Padova, C…
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Contestazione a Roma nei confronti della ministra per la Famiglia, Eugenia Roccella, in occasione della quarta edizione degli Stati generali della Natalità. «Vergogna, vergogna!» hanno gridato alcuni giovani dalla platea non appena la ministra ha iniziato a parlare, mostrando dei cartelli. Una di loro è stata poi invitata a salire sul palco: «Sui nostri corpi, decidiamo noi». Alla fine, la Roccella ha abbandonato…
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Roccella, Serracchiani: "Diritto di parola deve essere garantito a lei come a Scurati" "Sostengo le parole di Mattarella: nella nostra democrazia tutti hanno diritto di parola. Sulle censure citofonerei alla Rai, il monologo di Scurati non andava censurato esattamente come l'intervento della ministra Roccella." Ha dichiarato la deputata del PD Debora Serracchiani. 00:37
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"Non condivido i metodi di chi impedisce ad altri, chiunque siano, di parlare: lo trovo sbagliato e quindi mi dissocio dalle modalità che non hanno permesso alla ministra Roccella di fare il suo intervento": inizia così il messaggio con cui Laura Boldrini del Pd ha commentato le contestazioni subite dalla ministra della Famiglia Eugenia Roccella, a cui non è stato permesso di parlare agli Stati generali della Natalità a Roma
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Ha provato a intervenire in apertura degli Stati generali della natalità in corso di svolgimento a Roma. Ma non appena ha aperto bocca, il ministro della Famiglia Eugenia Roccella è stata bersagliata dai fischi di un gruppo di giovani che ha esposto un cartello con la scritta “sul mio corpo decido io” ed è stata costretta a rinunciare al suo discorso. Così sono arrivate le rimostranze del centrodestra e soprattutto della presidente del consiglio Giorgia Meloni, che ha sottolineato: Meloni, ignobile lo spettacolo andato…
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Tutte le istituzioni hanno commentato le contestazioni al ministro Roccella alla quale, ospite degli Stati Generali della Famiglia, è stato impedito di parlare. «Far tacere è contro la civiltà» sono state le laconiche parole del Presidente della Repubblica, Mattarella. Secco anche quello di Giorgia Meloni: «È stato uno spettacolo ignobile - ha detto la premier - gridano alla libertà e poi tolgono la parola ad una donna.
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"Lo spettacolo ignobile" delle transfemministe che hanno impedito ad Eugenia Roccella di parlare alla Sapienza non poteva lasciare indifferente Sergio Mattarella. Il Presidente della Repubblica ha telefonato alla ministra della Famiglia e della Natalità per la Famiglia per esprimerle tutta la sua solidarietà solidarietà per quanto accaduto agli Stati
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Valditara esprime solidarietà a Roccella e condanna le contestazioni Di Il Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara ha espresso la sua piena solidarietà alla ministra Eugenia Roccella, contestata questa mattina all’inaugurazione degli Stati Generali sulla Natalità. L’episodio ha acceso un dibattito sulla libertà di espressione e il diritto di parola, con Valditara che ha condannato fermamente ogni forma di intolleranza e censura.
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ROMA "Piena e incondizionata solidarietà a Eugenia Roccella. Lo spettacolo andato in scena questa mattina è ignobile. Ancora una volta è stato impedito ad un Ministro di intervenire e di esprimere le proprie idee". Lo denuncia la premier Giorgia Meloni. "Responsabile - sottolinea - è un gruppo di contestatori che si riempiono la bocca delle parole libertà, rispetto e autodeterminazione delle donne, ma poi amano la censura e impediscono ad una donna di parlare perché non ne condividono…
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"La natalità non può essere aumentata 'per decreto'. Dobbiamo rivoluzionare il nostro approccio al tema e varare misure concrete che consentano alle coppie che vorrebbero avere figli di superare quegli ostacoli. Ed è necessario comprendere che ogni nuova nascita non appartiene solo alla sua famiglia, ma investe tutta la società, che per questo motivo è chiamata a farsene carico dal punto di vista economico e sociale".
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Ecco il video della contestazione di alcune persone, soprattutto giovani, agli Stati della Natalità. Il ministro appena salita sul palco è stata contestata a gran voce al punto che la Roccella ha dovuto abbandonare il palco. «Questa è censura, è vero fascismo» ha detto il ministro
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La ministra della Famiglia Eugenia Roccella è stata contestata in apertura del suo intervento agli Stati generali della natalità, al via oggi a Roma. Quando Gigi de Palo, presidente della Fondazione della Natalità, ha passato il microfono a Roccella, un gruppo di persone presenti in sala ha iniziato a fischiare, scandendo lo slogan: «Sul mio corpo decido io». «Ma siamo d'accordo, nessuno ha detto il contrario.
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«Ministra, se sei d’accordo, vorrei dare la parola a te», dice Gigi De Palo, presidente della Fondazione Generale per la Natalità. La ministra della Famiglia Eugenia Roccella è seduta sul palco degli Stati Generali della Natalità 2024. Ha appena il tempo di ringraziare, partono subito le urla e i fischi dalla platea: «Vergogna» e «Il corpo è mio è decido io». Un gruppo di una cinquantina di studentesse e studenti che fanno parte del…
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Contestazione rumorosa contro la ministra della famiglia Eugenia Roccella agli Stati generali della natalità. Appena Roccella è salita sul palco, un gruppo di studenti e studentesse si sono alzati in piedi con una serie di cartelli a comporre la scritta: "Sul mio corpo decido io". Dal palco la ministra ha detto: "Avete ragione, oggi non decidete voi". I ragazzi e le ragazze hanno…
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ROMA Contestazioni agli Stati Generali della Natalità quando la minista per la Famiglia Eugenia Roccella ha preso la parola e in platea sono stati alzati dei cartelli che formavano la scritta: "Decido io". A contestare la ministra è stato un gruppo di studenti. Non appena la Roccella ha preso la parola sono partiti i fischi e cominciate le urla che hanno impedito che svolgesse il suo intervento. A quel punto la Roccella rivolta ai manifestanti ha preso il microfono e ha detto: "Ragazzi ma…
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Contestazioni agli Stati Generali della Natalità quando la ministra per la Famiglia Eugenia Roccella ha preso la parola e in platea sono stati alzati dei cartelli che formavano la scritta: “Decido io”. Dal palco è partito l’invito ai contestatori di prendere la parola e argomentare la loro posizione. Una giovane ha letto un comunicato molto critico con le posizioni espresse nel convegno. Appena usciti dalla sala…
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VIDEO | Roccella contestata: “Sul mio corpo decido io”. E urlano alla ministra “Vergogna” Un gruppo di studentesse ha contestato la ministra Roccella agli Stati generali della natalità: si sono alzate in piedi con dei cartelli e hanno composto la scritta 'Sul mio corpo decido io". Poi fischi e urla "Vergogna" verso il palco ROMA – Contestazione rumorosa contro la ministra della Famiglia Eugenia Roccella agli Stati generali della natalità.
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La ministra della Famiglia Eugenia Roccella è stata contestata stamattina in apertura degli Stati Generali della Natalità, l’evento annuale promosso dalla Fondazione per la Natalità a Roma. Nel momento in cui Roccella ha preso la parola per il suo indirizzo di saluto iniziale, in platea sono stati alzati dei cartelli a formare la scritta «Decido io» e sono partiti gli…
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La ministra della Famiglia interrotta non appena ha preso la parola. Poi la replica: "Oggi le donne non decidono sul proprio corpo" La ministra della Famiglia Eugenia Roccella è stata contestata in apertura del suo intervento agli Stati Generali della Natalità, al via oggi a Roma. Quando Gigi de Palo, presidente della Fondazione della Natalità, ha lasciato la parola all’esponente di governo un gruppo di persone presenti in sala ha iniziato a fischiare, scandendo lo…
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La ministra della Famiglia e delle Pari Opportunità, Eugenia Roccella, ha iniziato a pronunciare il suo intervento agli Stati generali della natalità all’Auditorium della Conciliazione di Roma, ma un gruppo di giovani l’ha subito interrotta al grido di «Sul mio corpo decido io» e «Vergogna, vergogna». La ministra ha commentato dal palco: «Nessuno ha detto che qualcun altro decide sul corpo delle donne, anzi siamo qui proprio perchè oggi le donne…
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