A quasi quattordici anni dall’atterraggio nel cratere Gale, il rover Curiosity continua a sorprendere gli scienziati. L’ultima scoperta arriva dal sottosuolo marziano: composti organici complessi, molecole contenenti carbonio considerate fondamentali per la chimica della vita. La notizia è apparsa in uno studio pubblicato su Nature da un team di ricercatori legati alla missione MSL (Mars Science Laboratory).
Leggi
Altre informazioni:
Il rover Curiosity della NASA ha recentemente immortalato una distesa di rocce dalla forma singolare che ricorda le scaglie di un rettile gigante o la pelle di un drago leggendario. Queste formazioni si estendono per metri e metri sulle pendici del Monte Sharp, all’interno del cratere Gale, lasciando a bocca aperta gli scienziati per la loro incredibile densità. Sebbene non si tratti di fossili di creature mitologiche, la scoperta rappresenta un tassello fondamentale per ricostruire la…
Leggi
Tracce organiche mai viste prima trovate su Marte. Il rover Curiosity, l’astromobile della Nasa che da 14 anni esplora il Pianeta rosso, ha inviato dalla superficie del cratere Gale i dati di materiale vecchio di miliardi di anni, contente composti alla base dello sviluppo della vita. La scoperta potrebbe rappresentare una svolta sulla ricerca di segni biologici in un’epoca remota del corpo celeste “arrugginito”.
Leggi
Il Rover Curiosity della NASA ha scoperto sulla superficie di Marte tracce di antiche molecole organiche, tra cui sostanze chimiche considerate necessarie per l’origine della vita, perlomeno sulla Terra: alcune di queste non erano mai state osservate prima sul Pianeta rosso. Le analisi del rover robotico non possono stabilire con certezza se si tratti di indicatori di vita antica oppure se siano state trasportate lì da un meteorite o ancora siano frutto di un processo geologico.
Leggi
Marte, tracce organiche di 3,5 miliardi di anni: Curiosity avvicina il mistero della vita Una scoperta chiave. Il rover Curiosity della NASA ha individuato su Marte tracce di antiche molecole organiche, tra cui una contenente azoto con struttura simile ai precursori del Dna. Lo studio dell’Università della Florida ha identificato oltre 20 sostanze chimiche, una mai osservata prima sul Pianeta Rosso.
Leggi
Tracce di antiche molecole organiche su Marte, tra cui una contenente azoto con una struttura simile ai precursori del Dna. È la scoperta del rover Curiosity rover della NASA, attivo sul Pianeta Rosso da 14 anni nella ricerca di possibili forme di vita microbica del passato. La novità emerge da uno studio dell’Università della Florida: il team ha identificato oltre 20 sostanze chimiche, tra cui una molecola mai rilevata prima su Marte.
Leggi
Il rover Curiosity della Nasa ha scoperto su Marte le tracce di antiche molecole organiche, tra cui quelle considerate necessarie per l’origine della vita sulla Terra. A confermarlo nuovamente è stato un esperimento chimico senza precedenti, condotto per la prima volta su un altro pianeta, i cui risultati indicano che la superficie marziana può conservare molecole che potrebbero fungere da indicatori di vita antica.
Leggi
"Is there life on Mars?" si sarebbe chiesto tanti anni fa David Bowie, di certo però con animo diverso da quello dei super-esperti della Nasa. Dal sottosuolo di Marte emergono alcune piccole risposte, nuove tracce di una chimica sorprendentemente sofisticata. Il rover Curiosity dell’agenzia spaziale statunitense ha infatti individuato molecole organiche che ricordano da vicino i precursori del Dna, cioè quei “mattoni” chimici alla base dei processi biologici…
Leggi
Curiosity ha individuato su Marte una nuova e ampia varietà di molecole organiche mai rilevate nei test condotti nel corso degli anni. Il risultato è stato ottenuto grazie a un esperimento di wet chemistry che, finora, non era mai stato eseguito fuori dalla Terra. In un campione roccioso raccolto nel settore Mary Anning 3, nella regione argillosa di Glen Torridon, dentro il cratere Gale, i ricercatori hanno rilevato molecole organiche molto più varie e complesse.
Leggi
La scoperta arriva grazie al primo esperimento di chimica eseguito su un altro pianeta, che però non è in grado di stabilire se i composti trovati siano molecole organiche lasciate da forme di vita passate, oppure il risultato di processi geologici o ancora il frutto degli impatti con meteoriti. Questo promettente risultato arriva in vista della nuova fase della missione ExoMars di Agenzia Spaziale Europea e Nasa, che prevede il lancio del rover Rosalind Franklin non prima della…
Leggi
Il rover Curiosity della NASA continua a distinguersi come uno degli strumenti più all’avanguardia nell’esplorazione di Marte, fornendo dati cruciali nella ricerca di possibili tracce di vita antica. Curiosity e Perseverance: lo stato della ricerca su Marte Nonostante l’attenzione rivolta alle prossime missioni umane sulla Luna e su Marte, spesso si dimentica che attualmente sulla superficie marziana operano già due veri «scienziati…
Leggi
La scoperta, pubblicata sulla rivista Nature Communications, deriva da un esperimento di chimica condotto direttamente sulla superficie del pianeta, un’analisi senza precedenti nella storia dell’esplorazione planetaria Questo articolo è gratis. Per leggerne altri, ricevere le newsletter e avere libero accesso ai contenuti scelti dalla redazione Registrati Un nuovo tassello si aggiunge al grande interrogativo sull’esistenza di vita su Marte.
Leggi
Il rover Curiosity della NASA ha identificato in una roccia marziana la più ampia varietà di molecole organiche mai rilevata finora sul Pianeta Rosso. Nel campione, perforato nel 2020 in un sito soprannominato “Mary Anning 3” (in onore della paleontologa inglese Mary Anning), gli scienziati hanno riconosciuto 21 molecole contenenti carbonio, sette delle quali osservate per la prima volta su Marte. I risultati sono stati pubblicati il 21 aprile 2026 su Nature…
Leggi
Nel cuore della Toscana, sotto le colline geotermiche di Larderello e del Monte Amiata, si nasconde qualcosa di sorprendente: enormi serbatoi di magma, molto più estesi e profondi di quanto finora ipotizzato. A rivelarlo è uno studio internazionale che apre nuovi scenari sulla comprensione del sottosuolo italiano e sul potenziale energetico dell’area. Una scoperta che cambia le conoscenze sul sottosuolo Il lavoro, realizzato…
Leggi
Scoperta Unica: Grandi Squali nel Golfo di Napoli Un’équipe di ricercatori della Stazione Zoologica Anton Dohrn ha recentemente effettuato una scoperta straordinaria nel Golfo di Napoli: è stata documentata la presenza di una popolazione di grandi squali, a una profondità di circa 200 metri, tra le incantevoli isole di Ischia e Capri. Questa osservazione è stata riportata in un articolo scientifico pubblicato sulla rivista internazionale “Ecology”.
Leggi
