La lunga avventura della rete di Telecom Italia si conclude con la cessione a Kkr, Tesoro e F2i. L’operazione richiama il piano di scorporo di 18 anni fa e mira a garantire parità d’accesso e ridurre il debito. In questo contesto, le teorie di Giambattista Vico sui corsi e ricorsi storici trovano un’ulteriore conferma
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Lo scorso primo luglio, il Gruppo Tim ha ceduto al fondo statunitense KKR la sua rete primaria e secondaria delle telecomunicazioni per un valore stimato in circa 22 miliardi di euro, conferendo così di fatto il controllo di dati sensibili degli utenti ad una compagnia straniera. L’infrastruttura è considerata strategica per la sicurezza nazionale, motivo per cui il governo italiano ha il potere di applicare il cosiddetto “golden power”, lo strumento normativo…
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Due grandi operazioni di riassetto industriale in due giorni per l’Italia, che vede passare a soggetti stranieri due importanti asset. Dopo una gestazione che è sembrata infinita sono arrivate al termine, nell’arco di 48 ore, prima la cessione della rete Tim - la cosiddetta Netco - e poi la vendita di Ita a Lufthansa. Due operazioni che il governo ha sbandierato come operazioni “di grande successo” e che il Movimento 5 stelle ha invece bollato come il “black Friday” dei…
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MILANO – Tim ha venduto la rete di telecomunicazioni per 18,8 miliardi di euro. Lo riporta, tra gli altri, il Corriere della Sera. Dopo decenni di studio e anni di trattative, infine l’ex monopolista ha ceduto la sua infrastruttura alla holding costituita da Kkr, Abu Dhabi Investment Authority, Canada Pension Plan Investment Board, ministero dell’Economia ed F2i. L’obiettivo – si legge sempre sul Corriere – è abbattere il debito che ne ha frenato a lungo la…
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