Al Senato il governo è stato costretto a fare un passo indietro sul decreto Sport, dopo una giornata di confusione e rinvii. L’obiettivo iniziale era quello di eliminare due norme contestate dal Quirinale – giudicate prive di urgenza e dunque non compatibili con un decreto-legge – ma mantenere intatta una terza, quella che attribuiva nuovi poteri alla società pubblica Sport e Salute. Tuttavia, proprio quest’ultima disposizione ha provocato la reazione più netta del Colle, costringendo…
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Sport e salute non sarà più tra gli organizzatori di grandi eventi sportivi nel caso di contributi pubblici superiori ai 5 milioni di euro. Salta, quindi, la misura introdotta con un emendamento alla Camera al dl Sport che, quindi, dovrà tornare a Montecitorio per una terza lettura. Eliminate anche due norme legate alla nuova commissione sui controlli economico-finanziari nello sport professionistico.
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ÌDue su due. Tecnicamente, si potrebbe definire una marcia indietro: la maggioranza dà retta al Colle e corregge gli articoli contestati del decreto sport. Stralciata la parte sulla commissione che verifica i conti, rimandata a tempi migliori pure quella sul potere di gestione degli eventi. Politicamente però il significato è diverso. Dopo aver evitato lo scontro con il Quirinale, il governo, spiega Matteo Salvini, "troverà un'altra strada concordata" per far passare comunque le grandi manifestazioni passeranno sotto il diretto…
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ROMA C’è chi, tra le quattro mura di Palazzo Madama, lo ha definito un «pasticciaccio», al pari di quello raccontato da Carlo Emilio Gadda. Risolto solo a pomeriggio inoltrato, dopo ore di rinvi e rimpalli tra le commissioni competenti e l’Aula, e il paziente lavoro di ricucitura fatto dal ministro per i Rapporti con il Parlamento, Luca Ciriani. Morale della favola: tutti i rilievi avanzati dal Colle sul decreto Sport, alla fine, sono stati recepiti.
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«Quando il Quirinale fa dei rilievi si risponde sempre sì, ma Giorgia Meloni è allergica a ogni forma di controllo democratico. Pensa solo a rendere supina la sua maggioranza e a umiliare le Camere». A puntare il dito contro la postura del governo è il capogruppo del Pd al Senato, Francesco Boccia. In cinque giorni due decreti chiusi e poi riaperti per essere corretti. Che cosa non sta funzionand…
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Intorno alle sei di sera è Giorgia Meloni, rientrata da un paio d’ore a Palazzo Chigi dalla trasferta anconetana, a chiudere la faccenda, dopo una settimana di tensioni col Colle sul decreto Sport. «Non possiamo arrivare a uno scontro con il Quirinale», il senso del ragionamento che la presidente del Consiglio affida al titolare dei Rapporti con il Parlamento, Luca Ciriani. Nel bel mezzo dell’ult…
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Che l’iter del decreto Sport, con il quale il governo intende accentrare grandi eventi e grandi risorse, fosse problematico era noto. Nell’ultima settimana, però, il percorso è stato particolarmente caotico, tanto che ieri è arrivato al voto in tarda serata al senato dopo aver attraversato le commissioni competenti senza trovare una quadra. E con l’astensione delle opposizioni che assistevano sconcertati all’ennesimo showdown interno alla maggioranza.
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Non c’è alcuna urgenza, non serve un decreto. Ma la premier, venerdì, aveva dato l’ordine: “Si va avanti, vediamo come finisce” Quando arriva ad Ancona, Giorgia Meloni è di umore nero. Troppi fronti aperti, troppi problemi. La richiesta di archiviazione sul caso Almasri arriverà qualche ora dopo, ma intanto c’è da provare a fermare uno scontro istituzionale col Quirinale. Oggetto il decreto Sport, in discussione al Senato
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Modificate le norme finite nel mirino del Quirinale. La maggioranza punta però a recuperarle in un altro veicolo normativo come un ddl. Il Quirinale si era fatto sentire lasciando trapelare rilievi formali su due norme aggiunte in corso d’opera e considerate poco urgenti per giustificare un decreto. Una riguardava Sport e salute, la società governativa a cui sarebbe passata l’organizzazione e gestione di eventi sportivi che ottengono contributi pubblici sopra i 5 milioni di euro.
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L'Aula del Senato ha approvato con modificazioni, per alzata di mano, il decreto recante disposizioni urgenti per l'organizzazione e lo svolgimento di grandi eventi sportivi, nonché ulteriori disposizioni urgenti in materia di sport, il cosiddetto decreto Sport. Il testo, modificato da Palazzo Madama che ha stralciato, tra le altre
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Corsa contro il tempo per approvare il testo, che già domani sera sarà a Montecitorio. Nel frattempo però salta pure l'articolo su Sport e Salute caro ai meloniani Alla fine è il decreto Sport che rischia di mandare di traverso le vacanze della maggioranza. Il testo tanto caro al governo Meloni, che vuole allungare le mani sulle ricchezze garantite dai grandi eventi e non solo, sta costringendo il Parlamento a una corsa contro il tempo, ma soprattutto sta uscendo stravolto per…
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Evitato (in extremis) lo scontro con il Quirinale sul decreto Sport. Dopo una lunga giornata di incertezze, frasi appena bisbigliate, arrovellamenti intorno ai cavilli e limature, il governo spegne le tensioni sul maxi decreto che riguarda i grandi eventi sportivi. Le spegne a rate, per la verità. Prima dando seguito, con due ritocchi, a un rilievo del Colle. E, quando ormai il tramonto ca…
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