Chiara Poggi è stata colpita con un Baby Tonfa? Ovvero lo strumento di difesa personale (grande quanto un portachiavi), usato dai cultori del Krav Maga, disciplina di cui Andrea Sempio è diventato poi anche insegnante? Secondo Luisa Regimenti, docente di Medicina Legale presso l’Università di Roma Tor Vergata, proprio quell’arma sarebbe compatibile con un foro…
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Approfondimenti:
Sono passati diciotto anni dall’omicidio di Chiara Poggi, eppure ogni giorno emergono nuovi elementi, l’ultimo riguarda una delle possibili armi usate riconducibile a un Baby Tonfa. Era il 13 agosto 2007 quando il corpo di Chiara Poggi, 26 anni, venne trovato riverso ai piedi della scala nella villetta di famiglia a Garlasco, in provincia di Pavia. Una scena violenta: il cranio spaccato, tagli simmetrici sulle palpebre e una ferita rotondeggiante alla tempia sinistra.
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Ennesima ricostruzione fantastica sul delitto di Garlasco? Non lo sappiamo. In realtà le verità “assolute” in quel di Pavia sembrano scarseggiare sempre di più. Chi ha ucciso Chiara che arma ha usato? È una domanda che, da ben diciotto anni, non ha ancora una risposta. Di ipotesi nel corso del tempo…
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Delitto di Garlasco, spunta una nuova ipotesi sull’arma utilizzata per uccidere Chiara Poggi : un Baby Tonfa, strumento noto ai praticanti di Krav Maga. L’idea è di Luisa Regimenti, docente di Medicina legale all’Università di Roma Tor Vergata. foto | video | video 2 | video 3 | video 4 | video 5 | video 6 Video in Evidenza X Sempio si difende: «Lo scontrino del parcheggio è mio» Sempio si difende: «Lo scontrino del parcheggio è mio» Giallo di Garlasco, il nuovo legale…
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Non bastavano le ipotesi sullo scandalo al Santuario della Bozzola, il memoriale di Falvius Savu o le dichiarazioni di Taormina ad alimentare il dibattito su Garlasco. Adesso tocca al Krav Maga, il sistema israeliano di autodifesa e combattimento corpo a corpo. Una disciplina che non usa solo le mani, ma anche strumenti specifici. E ce n’è uno in particolare che può rivelarsi l’arma del delitto usata per uccidere Chiara Poggi il 13…
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Nel corso delle indagini sul delitto di Chiara Poggi, avvenuto il 13 agosto 2007 a Garlasco, un particolare strumento di difesa personale torna al centro dell’attenzione: il Baby Tonfa. Secondo la professoressa Luisa Regimenti, docente di Medicina Legale all’Università di Roma Tor Vergata, questo piccolo oggetto potrebbe essere compatibile con una ferita rilevata sulla tempia della vittima durante l’autopsia condotta dall’anatomopatologa Cristina Cattaneo, consulente della procura.
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Nuovi dettagli sul delitto di Garlasco, con l’inchiesta che in queste ore entra sempre più nel pieno. Come emerso infatti, dopo il possibile orario diverso da ciò che era stato comunicato dopo l’omicidio del 13 agosto 2007, emergono altri particolari sull’omicidio. Adesso infatti, si ragiona sull’arma del delitto. Iscriviti gratis al canale WhatsApp di QdS.it, news e aggiornamenti – CLICCA Delitto di Garlasco, il ruolo della Baby tonfa e ferite “compatibili”…
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Spunta una nuova ipotesi sul delitto di Garlasco: Chiara Poggi potrebbe essere stata colpita con un Baby Tonfa, un piccolo strumento di difesa personale compatibile con una delle ferite, quella alla tempia, trovate sul corpo della vittima. Il Baby Tonfa è spesso associato al Krav Maga, disciplina di combattimento praticata anche da Andrea Sempio, indagato nella nuova inchiesta sul delitto, ma soltanto negli anni successivi.
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Nel caso del delitto di Chiara Poggi, avvenuto il 13 agosto 2007 nel villino di via Pascoli a Garlasco, torna al centro dell’attenzione un oggetto molto particolare: il cosiddetto Baby Tonfa. Secondo la consulenza medico‐legale, questo strumento (usato anche nel contesto della disciplina di difesa personale Krav Maga) sarebbe compatibile con il foro rilevato alla tempia della vittima. La dottoressa Luisa Regimenti, docente di Medicina Legale presso l’Università degli Studi di Roma Tor Vergata, sostiene di…
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Un Baby Tonfa potrebbe essere la chiave del delitto di Garlasco. Si tratta di uno strumento di difesa personale, solitamente in plastica, che una volta agganciato al proprio mazzo di chiavi può risultare utile in caso di aggressione. Secondo Luisa Regimenti, docente di Medicina legale all'Università di Roma Tor Vergata, quest'arma sarebbe "compatibile" con un foro trovato sulla tempia del cadavere di Chiara Poggi durante l'autopsia.
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All'istituto Mangiagalli di Milano continuano gli accertamenti medico-legali della dottoressa Cristina Cattaneo, incaricata dalla procura di Pavia di rileggere i referti dell'anatomopatologo relativi all'autopsia di Chiara Poggi nell'ambito della nuova indagine di Garlasco. L'obiettivo è quello di capire se possa esserci una lettura alternativa rispetto a quella delle indagini precedenti, che possa inserire sulla scena del crimine altri soggetti, o in alternativa che…
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Uno strumento per la difesa personale compatibile con la ferita alla tempia della vittima. E la coincidenza con il sistema di combattimento praticato dall'indagato. Che è stato anche insegnante della disciplina. Ma dopo Garlasco Un Baby Tonfa ha colpito Chiara Poggi nel villino di via Pascoli a Garlasco il 13 agosto 2007? Mentre l’anatomopatologa Cristina Cattaneo sta lavorando alla consulenza per la procura che accusa Andrea Sempio, Luisa Regimenti, docente di…
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