Perché la pausa della Fed è sotto esame negli Usa Durante la prima riunione dell’anno, la Federal Reserve ha lasciato invariati i tassi di interesse di riferimento al 3,5%–3,75%, ribadendo un approccio fortemente data dependent. Nel comunicato ufficiale, la decisione è stata motivata con la presunta stabilizzazione del tasso di disoccupazione e con un’inflazione ancora moderatamente elevata. Da segnalare il dissenso dei governatori Miran e Waller, favorevoli a un taglio dei tassi di 25 punti base.
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La Federal Reserve statunitense (Fed) ha lasciato invariato il tasso di riferimento al 3,75% nella riunione di gennaio: si tratta della prima decisione di una “pausa” da luglio 2025, che era comunque ampiamente attesa dai mercati. Entrando nel merito, alcune modifiche al comunicato della Fed risultano particolarmente interessanti se confrontate con quello di dicembre 2025. Il giudizio sull’economia statunitense appare leggermente più positivo, con una crescita definita “solida”.
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La Banca d'Italia ha comunicato l'esito del collocamento supplementare del BOT con scadenza il 31 luglio 2026, riservato agli operatori specialisti, tenutosi giovedì 29 gennaio 2026 (seconda tranche). Nel dettaglio, sono stati assegnati titoli per un ammontare di 750 milioni di euro (l'intero ammontare offerto), rispetto a una richiesta di circa 1,62 miliardi di euro. Di conseguenza, l'importo in circolazione del BOT 31 luglio 2026 è pari a 8,25 miliardi di euro, cifra che comprende i 7,5 miliardi di euro…
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Nuovo affondo del presidente degli Stati Uniti al banchiere centrale. Il giorno dopo la riunione della Federal reserve, ha accusato nuovamente il governatore affermando che le sue decisioni stanno "costando all'America centinaia di miliardi di dollari all'anno in spese di interessi totalmente inutili e ingiustificate" ascolta articolo Donald Trump di nuovo all'attacco di Jerome Powell, il presidente della Federal Reserve che di nuovo ieri non ha tagliato i tassi…
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I rendimenti dei titoli di Stato dell"Eurozona trattano piatti dopo che la Federal Reserve, come previsto, è rimasta ferma. Il costo di finanziamento del Bund decennale si conferma al 2,85%, il Btp italiano al 3,45%. Sale un filo il T-Bond, portandosi al 4,26%. "«La riunione di gennaio rafforza una narrativa familiare della Fed: la Banca centrale ritiene congiuntamente che la politica sia sufficientemente restrittiva da raffreddare l"inflazione e sufficientemente flessibile da assorbire gli shock, mentre i funzionari…
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Dopo la decisione della Banca Centrale Usa di mantenere i tassi di interesse invariati, Pimco prevede una fase di stabilizzazione, con la Fed che ora dovrebbe procedere a un allentamento graduale dei tassi di interesse. Una politica più stabile Nei giorni antecedenti al meeting del 28 gennaio, quasi tutte le posizioni dei membri del board Fed erano allineate su questo approccio, motivato, sostiene Tiffany Wilding, economista di Pimco, dal «solido slancio economico», dalla «maggiore stabilità…
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La Federal Reserve ha lasciato i tassi di interesse invariati in una forchetta fra il 3,50% e il 3,75%. Vediamo i commenti e le previsioni dei gestori sulle mosse future. Dan Siluk, Head of Global Short Duration & Liquidity e Portfolio Manager di Janus Henderson, sottolinea che, “la Fed, ha mantenuto i tassi al 3,50%-3,75%, segnalando fiducia nella recente stabilizzazione del mercato del lavoro e riconoscendo una maggiore attività economica.
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La decisione della Federal Reserve di lasciare invariati i tassi di interesse rappresenta un passaggio rilevante per l’evoluzione del costo del denaro a livello globale e per le aspettative sui tassi nei prossimi trimestri. Dopo una fase di politica monetaria restrittiva particolarmente intensa, il mantenimento dei Fed Funds sugli attuali livelli segnala che la banca centrale americana ritiene di aver raggiunto un punto di equilibrio temporaneo tra il contenimento…
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La Federal Reserve ha lasciato invariato il tasso sui prestiti overnight nel range 3,5%–3,75%, confermando un orientamento di politica monetaria stabile. Nel comunicato post riunione, il Federal Open Market Committee (FOMC) ha sottolineato che gli ultimi indicatori mostrano un’attività economica “in solida espansione”, mentre il mercato del lavoro evidenzia segnali di stabilizzazione del tasso di disoccupazione.
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La banca centrale americana ha lasciato invariati i tassi di interesse, mentre i dati macro mostrano una crescita robusta e un mercato del lavoro in stabilizzazione, in un momento segnato da pressioni politiche e timori per l'indipendenza della Federal Reserve.In conferenza stampa, il presidente della Fed, Jerome Powell ha affermato: "molti dei miei colleghi ritengono difficile guardare ai dati in arrivo e sostenere che la politica sia oggi significativamente…
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Dopo tre tagli consecutivi, la Federal Reserve ha mantenuto i tassi invariati in una forchetta fra il 3,50% e il 3,75% senza dare indicazioni chiare su quando i tagli potrebbero riprendere. La decisione, attesa dai mercati, non è però stata unanime: i voti a favore sono stati dieci e due quelli contrari, ovvero i governatori Stephen Miran e Christopher Waller, che avrebbero preferito abbassare i tassi di 25 punti base già in questa riunione.
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Dopo tre tagli consecutivi la Federal Reserve ha deciso di mantenere il costo del denaro nell’intervallo compreso tra il 3,5% e il 3,75%. La decisione è stata presa quasi all'unanimità dai dodici membri del Federal Open Market Committee (Fomc), nonostante Stephen Miran e Christopher Waller, i due membri più vicini a Donald Trump, abbiano chiesto un taglio dello 0,25%. Nel comunicato pubblicato dopo la decisione, che era ampiamente attesa dai mercati, il Fomc sostiene che l’inflazione continua a essere «abbastanza…
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La Fed si prende la tanto attesa pausa e lascia i tassi di interesse invariati sfidando le pressioni di Donald Trump. Il voto non è stato unanime: due governatori, Stepehen Miran e Christopher Waller, hanno infatti votato contro privilegiando un taglio di un quarto di punto. Una presa di posizione che appare 'politica': Miran è infatti stato nominato dal presidente americano ed è suo alleato, mentre Waller è in corsa per prendere il posto di Jerome Powell alla guida…
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"Non credo che la Fed perderà la sua indipendenza. Se dovesse perderla, sarebbe difficile ripristinare la credibilità". Lo ha detto il presidente della Fed Jerome Powell, assicurando di essere personalmente impegnato per l'indipendenza della banca centrale ed anche i suoi colleghi. .
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La Federal Reserve statunitense ha lasciato invariati i tassi di interesse in una forchetta tra il 3,50 e il 3,75%. Una decisione, questa, che interrompe la serie di tagli avviata a settembre. Nel comunicato, la banca centrale Usa spiega che la crescita economica appare «robusta» negli Stati Uniti, lasciando intendere che l'economia non abbia bisogno di ulteriori stimoli.Su dodici membri votanti, due si sono opposti alla decisione, preferendo…
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La Fed mantiene il costo del denaro invariato per la prima volta da Luglio. In un contesto di instabilità politica interna e di rischio per l’indipendenza, i funzionari della Fed hanno mantenuto il tasso di interesse di riferimento tra il 3,5% e il 3,75%, dopo tre tagli consecutivi dei tassi alla fine dello scorso anno. Due governatori hanno espresso dissenso, preferendo un taglio di un quarto di punto.
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La decisione, questa, che interrompe la serie di tagli avviata a settembre. Su dodici membri votanti, due si sono opposti alla decisione, preferendo una riduzione dei tassi di un quarto di punto: il governatore Stephen Miran, il cui dissenso era atteso, e il governatore Christopher Waller, che figura tra i favoriti della Casa Bianca per assumere la guida della banc centrale americana ascolta articolo La Federal Reserve statunitense (Fed) ha lasciato invariati i tassi di interesse in una forchetta tra il…
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La Fed lascia i tassi di interesse invariati in una forchetta fra il 3,50% e il 3,75%. La decisione arriva dopo tre riduzioni consecutive del costo del denaro e mentre è in corso un'indagine sul presidente Jerome Powell per i lavori di ristrutturazione della sede della Fed.
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E per lo scontro Come prevedibile, il FOMC di Federal Reserve ha lasciato i tassi invariati negli Stati Uniti, a 350-375 punti base come riferimento. La decisione era stata ampiamente anticipata da analisti e mercati, che prezzavano con un misero 2,8% la possibilità che Jerome Powell e gli altri 11 del FOMC optassero per un ulteriore taglio, dopo quello di dicembre. La conferenza stampa di Jerome Powell (che seguiremo live su YouTube), sarà decisiva per comprendere quale…
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FED: LA DECISIONE SUI TASSI DEL FOMC DEL 28 GENNAIO 2026 La FED dovrebbe predere una pausa nel percorso di allentamento della politica monetaria, dopo i tagli dei tassi decisi nelle precedenti tre riunioni di settembre, ottobre e dicembre 2025. Gli analisti prevedono che la banca centrale statunitense non modifichi il tasso di interesse di riferimento, confermandolo in un intervallo compreso tra il 3,5% e il 3,75%.
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BorsaInside.com Il Fed Day di inizio 2026 è arrivato e i mercati si preparano a una serata ad alta tensione. Alle 20:00 ora italiana è attesa la decisione ufficiale della Federal Reserve sui tassi di interesse, seguita dalla conferenza stampa del suo presidente, Jerome Powell. Sulla carta, la riunione non dovrebbe riservare sorprese sul fronte dei numeri. Il vero spartiacque, ancora una volta, sarà il linguaggio utilizzato nel comunicato e soprattutto le sfumature delle parole di Powell, capaci di…
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