Di Vincenzo Genovese Nella nona puntata del talk show settimanale di Euronews si parla delle decisioni del presidente degli Stati Uniti sulla guerra in Ucraina, e delle contromisure prese dagli Stati europei PUBBLICITÀ Nella nona puntata di "Bruxelles t’amo non t’amo", il talk show settimanale di Euronews, gli ospiti sono gli eurodeputati Pierfrancesco Maran del Partito democratico e Gaetano Pedullà del Movimento Cinque Stelle e Stefania Benaglia, analista esperta di politica estera.
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Dal pianeta Trump non c’è un attimo di tregua. E tutti dobbiamo farci i conti. Del resto lui ha quasi 79 anni, 20 mesi alle prossime elezioni di Midterm, e due tentativi di assassinio nell’ultimo anno. Per cui si sbriga più che può. Trump ha deciso di tagliare gli aiuti militari all’Ucraina e di fatto regalare a Putin una vittoria politica senza nemmeno il fastidio di doversela guadagnare. Non pago di questa mano tesa al Cremlino, il presidente…
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Perché la strategia di Trump è un pericolo per l'Europa e per l'Ucraina Il discorso al Congresso del presidente degli Stati Uniti Donald Trump è stato più da campagna elettorale che da statista. È stato divisivo, fatto di attacchi agli avversari, battute e minacce. Trump vuole spazzare via i principi della politica interna e internazionale americana degli ultimi ottant'anni: è contro le organizzazioni sovranazionali come l’Onu o l’Unione Europea ed è a favore di un mondo multipolare dove…
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Il vertice convocato da Macron per discutere del nuovo stato dell’arte nei rapporti Usa-Ue, più che fornire risposte, solleva altri interrogativi. I quali riguardano soprattutto l’essenza stessa della creatura geopolitica sorta sul vecchio continente all’indomani della seconda guerra mondiale, e cresciuta fino a diventare un altro polo dell’assetto internazionale. Allora conviene riandare al nucleo di questa vicenda che ha fatto e seguita a fare l’età contemporanea.
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Pochi, probabilmente nessuno avrebbe immaginato, solo un anno fa, di dover paradossalmente ringraziare il presidente degli Stati Uniti d’America Donald Trump, il suo legnoso vice James Vance e quell’impasto di genio e sregolatezza che si chiama Elon Musk, se si comincia finalmente a riflettere su come realizzare una vera Unione Europea. I tre, è ovvio, a tutto pensano, meno che…
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Ci si è interrogati molto su dove stia andando la politica estera di Donald Trump. Se verso la ricostruzione della credibilità dell’America come potenza egemone e nazione leader tra i suoi alleati. O verso una posizione più isolazionista, anche a spese degli alleati. Il Wall Street Journal ha lanciato l’allarme già diverse volte sulle decisioni di politica estera del presidente, e ultimamente il suo comitato editoriale ha chiesto a Trump di spiegare la sua visione di politica estera durante il suo…
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Quella geopolitica è una dimensione schematica, ripetitiva e povera di varianti. Con diversi nomi, relativi a luoghi geografici e contesti storici differenti, (come vietnamizzazione, irakizzazione o afghanizzazione) gli Stati Uniti hanno sempre indicato il proprio ritrarsi dai teatri di guerra che avevano imposto, costruito o inglobato, lasciando agli alleati la gestione dell’ultima perdente resistenza, dell’inevitabile crollo e dei suoi costi umani ed economici.
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