RAMALLAH – L’alba della tregua è alle 8.30, ora di Gaza. Se non ci saranno intoppi dell’ultimo momento, dopo 471 giorni di guerra questa mattina i cannoni finalmente taceranno. Quanto durerà il silenzio delle armi nessuno è in grado di prevederlo perché troppe sono le variabili che possono incidere su questo accordo siglato tra Hamas e Israele, articolato in tre fasi, lungo, forse troppo lungo pe…
Leggi
Altre informazioni:
«Avera è il veterano degli ostaggi, se così si può definire. Si trova nelle mani di Hamas da più di dieci anni, in condizioni fisiche e mentali disastrose. Pensavamo che il governo l’avesse dimenticato, invece è nella lista dei 33 che saranno liberati nella prima fase». A parlare è Gil Elias, parente di Avera Mengistu che, tra il gruppo dei sequestrati, è quello che ha la storia più insolita: è u…
Leggi
Il cessate-il-fuoco dovrebbe scattare alle 8.30 locali. Netanyahu: "Trump ci garantirà le armi necessarie per usare una forza tremenda a Gaza". Il tycoon: "Continuare a fare ciò che deve essere fatto"
Leggi
L’incubo di Israele ha un nome e cognome: Yahya Sinwar. Quando il governo decise di scendere a patti con Hamas per riavere il soldato Gilad Shalit, la milizia pretese come prezzo un numero enorme di detenuti palestinesi. E tra questi, c’era anche colui che nel 2023 ha scatenato l’orrore del 7 ottobre fino a diventare il leader indiscusso di Hamas. Molti, ancora oggi, puntano il dito contro quella scelta compiuta nel 2011: quella di liberare Sinwar e con lui centinaia di…
Leggi
Il premier parla per la prima volta dopo la firma dell'accordo e avverte: "Ci riserviamo il diritto di tornare in guerra con l'appoggio degli Stati Uniti" Benjamin Netanyahu parla per la prima volta in pubblico dopo la firma dell'accordo per la tregua con Hamas in vigore da domani, 19 gennaio, alle 8:30, e avverte che se l'obiettivo fallirà Israele è pronta a scatenare una "tremenda forza" contro Gaza
Leggi
L'ufficio del primo ministro ha dichiarato che Israele non inizierà i preparativi per rilasciare i prigionieri palestinesi domenica 19 gennaio, come concordato nell'accordo di cessate il fuoco a Gaza con Hamas, se il gruppo islamista non rivelerà i nomi dei tre ostaggi che dovrebbero essere liberati per primi. "Non andremo avanti con il piano finché non riceveremo la lista degli ostaggi da liberare, come concordato.
Leggi
L'accordo a Gaza rischia di saltare, Netanyahu: "Hamas deve dare i nomi degli ostaggi liberi domani"
"L'accordo non andrà avanti fino a quando non si conosceranno i nomi degli ostaggi che verranno liberati" a partire da domani, ha detto il numero uno israeliano. Intanto Ben Gvir e i suoi ministri - contrari all'intesa con Hamas - lasciano il governo.
Leggi
I dettagli sono stati approvati uno a uno, Israele è pronto a ricevere il ritorno degli ostaggi. L'esercito ha dichiarato che sta operando per fornire supporto fisico e psicologico in base a rigide linee guida decise da esperti e medici. Israele-Hamas e la tregua a Gaza Ma Israele non procederà con il cessate il fuoco a Gaza finché non riceverà l'elenco dei 33 ostaggi che saranno rilasciati da Hamas nella prima fase dell'accordo, come ha…
Leggi
GAZA, LA TREGUA SCATTERÀ ALLE 8,30 DI DOMANI. NELLA PRIMA FASE HAMAS LIBERERÀ 33 OSTAGGI ISRAELIANI – 25 VIVI – IN CAMBIO DI MIGLIAIA DI DETENUTI PALESTINESI. TEL AVIV, ASSALTO IN STRADA A COLPI DI COLTELLO: UCCISO L’ATTENTATORE. Da domani alle 8,30, la tregua nella Striscia di Gaza dovrebbe essere operativa. Si tratta della seconda pausa dai combattimenti, rispetto al conflitto nato dalla strage firmata da Hamas e messa a segno il 7 ottobre 2023 con più di 1.200 morti e centinaia di persone portate a forza nella Striscia.
Leggi
Una sparatoria a Tel Aviv ha provocato diversi feriti, numerose forze di polizia e ambulanze stanno arrivando in via Levontin dove è avvento il fatto. Al momento, ha riferito la polizia, non si conoscono i dettagli ma c'è un uomo sospettato
Leggi
Ci sono il piccolo Kfir Bibas, 2 anni (rapito quando aveva 9 mesi) e Oded Liftshitz, 84 anni, fondatore di Kibbutz Nir Oz e marito di Yocheved, scarcerata a novembre e diventata famosa per la stretta di mano al carceriere di Hamas tra i primi 33 ostaggi israeliani che saranno rilasciati da Hamas nell’ambito dell’accordo sulla tregua. I funzionari israeliani hanno affermato di ritenere siano vivi 25 dei 33 ostaggi che…
Leggi
Gaza, governo israeliano approva accordo tregua con Hamas 18 gennaio 2025 Il governo israeliano ha votato a favore dell'accordo per il cessate a fuoco a Gaza. La decisione è arrivata dopo il via libera del gabinetto di sicurezza. Ventiquattro ministri hanno votato a favore, otto invece i contrari. L'entrata in vigore dell'accordo è prevista per domani. La delibera è arrivata dopo una riunione che si è protratta per sette ore, conclusa alle prime ore del mattino in Israele
Leggi
Nonostante lo Shabbat, il governo israeliano ha proseguito a oltranza i lavori di ieri sera per pervenire alla ratifica della tregua con Hamas. Ventiquattro ministri del governo Netanyahu hanno votato a favore e otto contro. Come già annunciato nelle scorse ore, l'accordo dovrebbe entrare in vigore domenica. Questo permetterà alla fronda anti-accordo di poter presentare una petizione all'Alta Corte di Giustizia, anche se è improbabile che questo avvenga.
Leggi
Roma, 18 gen. – Il governo israeliano ha approvato l’accordo con Hamas per il cessate il fuoco nella Striscia di Gaza. Il via libera all’accordo, già approvato dal gabinetto di sicurezza, è arrivato nella notte al termine di una riunione durata oltre sette ore. L’accordo entrerà in vigore domenica 19 gennaio e durerà 42 giorni. L’accordo, secondo i media israeliani, è stato approvato da 24 ministri, mentre 8 hanno votato contro.
Leggi
– Approvato dal governo israeliano l'accordo siglato a Doha sul cessate il fuoco a Gaza e il rilascio degli ostaggi. Il piano entrerà in vigore domenica 19 gennaio. Israele rilascerà 737 prigionieri palestinesi in cambio dei primi ostaggi israeliani nelle mani di Hamas, i cui nomi saranno comunicati oggi. Monito di Netanyahu: "Se i negoziati sulla fase due dell'accordo falliscono e Hamas non accetta le richieste di sicurezza, l'Idf…
Leggi
Mohammed ha 48 anni e quattro figli. È nato e cresciuto nel campo di Jabalia, nel nord di Gaza, dove oggi vivono ancora sua madre e una parte della famiglia. «Io insieme a mia moglie e ai nostri figli e anche con un mio fratello e una sorella ci siamo trasferiti al sud lo scorso marzo. Mia mamma è rimasta ferita dopo un bombardamento e non è potuta venire con noi. Con lei ci…
Leggi
Dopo l'approvazione da parte del governo di Netanyahu, il cessate il fuoco entrerà in vigore domenica. Nella prima fase Israele rilascerà 95 prigionieri, mentre si attendono da Hamas i nomi dei primi tre ostaggi che saranno liberati PUBBLICITÀ Il governo israeliano ha approvato nelle prime ore di sabato mattina l'accordo per il cessate il fuoco a Gaza che rilascerebbe decine di ostaggi detenuti e metterebbe in pausa la guerra con Hamas che dura da 15…
Leggi
Qatar: Gaza, cessate il fuoco da domani alle 8.30. Wafa: bombe israeliane su tenda sfollati, 5 morti
Approvato dal governo israeliano l'accordo siglato a Doha sul cessate il fuoco a Gaza e il rilascio degli ostaggi. Il piano entrerà in vigore domenica 19 gennaio. Sabato Hamas comunicherà i nomi dei primi tre ostaggi che torneranno a casa. Monito di Netanyahu: «Se i negoziati sulla fase due dell'accordo falliscono e Hamas non accetta le richieste di sicurezza, l'Idf tornerà a combattere intensamente a Gaza con il sostegno degli Stati Uniti».
Leggi
Russia, gruppo Dnepr ha ucciso 110 soldati ucraini Il gruppo di battaglia Dnepr ha eliminato fino a 110 militari ucraini e distrutto un deposito di munizioni nell’ultimo giorno. Lo ha affermato, riporta la Tass, Andrey Kurdyuk, portavoce del gruppo di battaglia. “Nell’ultimo giorno, il nemico ha perso fino a 110 militari, 7 veicoli a motore, 2 cannoni di artiglieria. Inoltre, è stato distrutto un deposito di munizioni”.
Leggi
TEL AVIV – Con 24 voti a favore e otto contrari il governo israeliano ha approvato l’accordo per il cessate il fuoco a Gaza. Il testo prevede tre fasi, ciascuna di 42 giorni, in cui Israele e Hamas si impegnano a uno scambio ostaggi/prigionieri, a uno stop ai combattimenti, al ritiro in tappe dei soldati dalla Striscia e all’aumento degli aiuti umanitari. Il cessate il fuoco entra in vigore doman…
Leggi
Approvato da Israele dopo un consiglio dei ministri fiume l'accordo siglato a Doha sul cessate il fuoco a Gaza. In precedenza aveva deciso positivamente il gabinetto di sicurezza, con i soli voti contrari dei due ministri di ultradestra Itamar Ben Gvir e Bezalel Smotrich, oltre a David Amsalem del Likud, lo stesso partito del premier. Monito di Netanyahu: "Se la fase due fallisce, la guerra riprenderà con il sostegno degli Usa.
Leggi
Missione finalmente compiuta. Dopo 15 mesi di guerra e trattative diplomatiche incessanti, è arrivato il via libera del Gabinetto per la sicurezza israeliano all'intesa per un cessate il fuoco a Gaza, la seconda da quando il conflitto è esploso il 7 ottobre 2023 (la prima risale a novembre 2023). A seguire il voto del governo, il cui esito favorevole è ora scontato. L'accordo sarà attuato a partire da domani, con il rilascio dei primi ostaggi israeliani (tre donne) e lo stop ai combattimenti, dopo che a Doha…
Leggi
Dopo ore di riunione, via libera da 24 ministri mentre otto avrebbero bocciato l'intesa. Intesa in vigore dal domani. Netanyahu: "Se fase due fallisce, la guerra riprenderà con sostegno Usa" Il governo di Israele ha approvato l'accordo sul cessate il fuoco e sul rilascio degli ostaggi a Gaza, aprendo la strada all'entrata in vigore della tregua a partire da domani, domenica 19 gennaio. Lo ha riferito nella notte l'ufficio del primo ministro israeliano dopo una…
Leggi
Israele rilascerà 737 prigionieri palestinesi in cambio dei primi ostaggi israeliani nelle mani di Hamas, nella prima fase dell'accordo di tregua nella Striscia di Gaza. Lo ha annunciato il Ministero della Giustizia israeliano. Tra i prigionieri che saranno rilasciati c'è anche Zakaria Zubeidi, responsabile di diversi attacchi contro civili israeliani ed ex leader delle Brigate dei Martiri di Al-Aqsa, braccio armato del partito Fatah, evaso da una prigione israeliana nel 2021.
Leggi
«Resurrezione». Hagai Levine corregge chiunque usi la parola «ritorno», oppure semplice «arrivo». Corregge anche chi si spinge a «rinascita». «Quella degli ostaggi israeliani a Gaza è letteralmente una resurrezione», dice il professore a capo della sezione che si occupa di salute nel Forum delle famiglie, in un incontro con i giornalisti. La resurrezione è il ritorno alla vita dopo la morte, il ritorno a…
Leggi
TEL AVIV. Ci sono tre famiglie in Israele che, ieri sera, potrebbero aver spezzato per l’ultima volta il pane dello shabbat senza i loro cari. Non sapranno di essere loro fino a domani, finché Hamas non fornirà ai negoziatori i nomi dei primi tre ostaggi che saranno rilasciati nel corso della giornata. Anche in quel momento, la loro identità non sarà resa pubblica da Israele. Non fino a quando i …
Leggi
TEL AVIV — Quando si avvicina al microfono Anat Angrest trema. Poi lo afferra e sulla piazza degli ostaggi di Tel Aviv cala il silenzio, mentre lei si rivolge direttamente a suo figlio Matan, da 469 giorni a Gaza: «Presto vedrò delle madri abbracciare i loro figli e il mio cuore sarà felice per loro, ma si spezzerà per l’ingiustizia di cui sei vittima. Troppi soldati sono morti cercando di riport…
Leggi
I mediatori Qatar, Stati Uniti ed Egitto monitoreranno l'accordo di cessate il fuoco attraverso un organismo con sede al Cairo, ha dichiarato lo sceicco Mohammed, esortando alla calma a Gaza prima che l'accordo entri in vigore. Esiste «un meccanismo chiaro per negoziare la seconda e la terza fase», ha aggiunto. «Speriamo che questa sia l'ultima pagina della guerra e che tutte le parti si impegnino ad attuare tutti i termini…
Leggi
Un futuro incerto, quello di Gaza, dopo il cessate il fuoco e lo scambio tra ostaggi israeliani e detenuti palestinesi. Si profila adesso pure uno scontro interno al mondo palestinese. Mahmud Abbas, alias Abu Mazen, presidente dell’Autorità nazionale palestinese che governa la Cisgiordania, si candida ad assumere il governo della Striscia, dopo che Hamas aveva estromesso l’Anp attraverso una rivolta sanguinosa nel 2007
Leggi
ANSA Oggi Hamas ha presentato la lista ufficiale dei primi 33 rapiti a essere rilasciati, i cui nomi sarebbero stati concordati in base a ragioni umanitarie, avendo i mediatori israeliani insistito sul fatto che prima vengano consegnati i vivi e, solo alla fine, i corpi degli ostaggi defunti. Priorità, dunque, a donne, bambini, anziani e feriti, che lasceranno Gaza scaglionati nei successivi 42 giorni, come previsto dall’accordo siglato a Doha lo scorso mercoledì.
Leggi
Gerusalemme "Un cattivo accordo è sempre meglio di nessun accordo", esordisce Gershon Baskin, il popolare attivista per la pace che mesi addietro ha incontrato a Roma Papa Francesco, insieme all’ex premier israeliano Ehud Olmert e all’ex ministro degli Esteri palestinese Nasser al Kidwa, presentando un piano di pace che riedita ed attualizza il piano per i due Stati su cui Olmert lavorò durante il suo governo.
Leggi
C’è anche tutta la famiglia Bibas nell’elenco dei 33 ostaggi che saranno liberati, presumibilmente a cominciare da domenica pomeriggio, nel giro di 42 giorni. Non si sa quanti e quali di questi siano vivi, probabilmente 23, o morti o in che condizioni si trovino o quali ostaggi usciranno per primi o l’ordine nel quale saranno fatti uscire. Dubbi sulle sorti degli ostaggi La famiglia dai capelli r…
Leggi
«Riportatemi mia sorella, suo marito e la figlia. Mio zio, i suoi bambini, sua moglie. Riportatemi indietro mio cugino. E mia zia, i suoi figli e il marito», è il grido del giornalista Mahmoud Al-Louh
Leggi
La rete internazionale e Caritas Ambrosiana pronte a sostenere il rafforzamento del lavoro umanitario e sanitario di Caritas Gerusalemme. Tra i nuovi interventi, un programma per chi ha subito menomazioni a causa della guerra. attenzione, però, anche a percorsi di dialogo e riconciliazione La Chiesa universale, e in essa la rete internazionale Caritas, insieme a diverse espressioni della società civile di tutto il mondo, lo chiedevano da tempo.
Leggi
"L'Italia è disposta a inviare i suoi soldati in Medio Oriente sotto guida araba": lo ha detto il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, a Sky Tg24. Ha inoltre assicurato l'impegno dell'Italia nella ricostruzione a Gaza e in Siria. Tajani conferma così quanto dichiarato dal ministro della Difesa, Guido Crosetto. “Ci è stato chiesto da Blinken l'utilizzo di carabinieri per formare le forze di polizia che possono costituire il futuro stato palestinese.
Leggi
La Casa Bianca è ottimista sulla prospettiva che si arrivi all'implementazione della tregua a Gaza nel fine settimana. «Crediamo di essere sulla buona strada per iniziare l'attuazione entro il fine settimana», ha detto il portavoce della sicurezza nazionale della Casa Bianca, John Kirby, in un'intervista alla Cnn. «Non abbiamo visto nulla che faccia temere un deragliamento, arrivati a questo punto».
Leggi
(Adnkronos) – Benjamin Netanyahu parla per la prima volta in pubblico dopo la firma dell’accordo per la tregua con Hamas in vigore da domani, 19 gennaio, alle 8:30, e avverte che se l’obiettivo fallirà Israele è pronta a scatenare una “tremenda forza” contro Gaza. In una nota Netanyahu aveva già lanciato nel pomeriggio un avvertimento ad Hamas, affermando che ”l’accordo non andrà avanti fino a quando non si conosceranno ii nomi degli ostaggi che verranno liberati” a partire da domani.
Leggi
Il governo israeliano al completo ha votato sabato a favore dell'approvazione dell'accordo di cessate il fuoco con Hamas, dopo che il gabinetto di sicurezza aveva dato la sua approvazione all'accordo venerdì. 24 ministri hanno voato in favore e 8 contro, tra cui due membri del partito Likud di Netanyahu e 6 ministri dell’estrema destra ultranazionalista religiosa, tra cui il ministro delle…
Leggi
Ultime Napoli Calcio – Altro trasferimento in programma in casa azzurra: Giovanni Manna è scatenato, ecco l’operazione in prestito Gennaio rivoluzionario in casa Napoli. Sono ore particolari, con Antonio Conte che deve far fronte non solo alla lotta per un posto in Champions League e la lotta Scudetto, ma anche alle continue partenze da Castel Volturno. Dopo Caprile al Cagliari e Folorunsho alla Fiorentina, il Napoli ha perso in un solo giorno altri due calciatori.
Leggi
