Nuovi aggiornamenti sul “caso Regeni”. Due membri della commissione del Ministero della Cultura incaricata di assegnare i contributi selettivi al cinema hanno rassegnato le dimissioni: parliamo del critico cinematografico del Corriere della Sera Paolo Mereghetti e dello story editor Massimo Galimberti. La notizia arriva nel pieno delle polemiche sul mancato finanziamento del documentario dedicato al ricercatore italiano torturato e ucciso al Cairo nel 2016
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UniUrb ricorderà la figura di Giulio Regeni il prossimo 15 maggio alle 10. E lo farà con la proiezione speciale del documentario Giulio Regeni – Tutto il male del mondo, prodotto da Fandango e Ganesh Produzioni, accompagnata da un dibattito dedicato ai temi della libertà di studio e di ricerca. L’evento è organizzato dall’Università di Urbino nell’ambito dell’iniziativa Le Università per Giulio Regeni, promossa dalla senatrice a vita e scienziata Elena Cattaneo a dieci anni dalla morte in Egitto del giovane ricercatore.
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«Forse tutto questo a qualcuno dà fastidio o fa paura». Paola e Claudio Regeni in questi dieci anni hanno visto tutto. Prima «tutto il male del mondo», sul volto del loro figlio. E poi le bugie, i depistaggi, i silenzi. Un processo che sembrava non dovesse mai partire e che invece, tra qualche mese, dovrebbe arrivare a sentenza. Grazie al lavoro della procura di Roma, dei carabinieri del Ros, deg…
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Sarà chiamato a risponderne in aula, il ministro della Cultura Alessandro Giuli. Non se la caverà restando in silenzio. E nemmeno potrà declinare ogni responsabilità con un comunicato stampa, come a un certo punto si era ipotizzato ai piani alti del Collegio romano. Dovrà spiegare in Parlamento «per quali ragioni il documentario su Giulio Regeni — il ricercatore italiano sequestrato, torturato …
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La commemorazione per Giulio Regeni a Fiumicello in occasione dei dieci anni dalla scomparsa Niente contributi pubblici per il documentario che racconta la tragica fine di Giulio Regeni. Nemmeno un euro dei 14 milioni distribuiti dai quindici esperti della commissione del Ministero della Cultura alle opere cinematografiche e documentaristiche ritenute «di particolare qualità artistica» o riguardanti «personaggi e avvenimenti dell’identità culturale italiana».
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«Una scelta politica e non artistica". Una decisione che va "oltre la fantascienza», una «censura che nega la ricerca di verità». Il mancato finanziamento con fondi pubblici al docufilm su Giulio Regeni diventa un caso e arriva alla Camera, con le interrogazioni di Partito democratico, Più Europa e Avs che chiedono risposte al ministro della Cultura Alessandro Giuli. Il documentario "Giulio Regeni, tutto il male del mondo”, diretto da Simone Manetti e…
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Ci sono molti elementi che dimostrano l’interesse culturale del docufilm Tutto il male del mondo su Giulio Regeni, il ricercatore italiano sequestrato, torturato e ucciso dieci anni fa al Cairo, nell’Egitto del regime di Abdel Fatah al-Sisi. Ma non per il governo, che ha escluso il film di Simone Manetti, vincitore del Nastro della Legalità 2026, dai finanziamenti pubblici del ministero della Cultura (Mic).
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Roma, 6 apr. – “Il Gruppo del Partito Democratico della Camera ha depositato un’interrogazione parlamentare al Ministro della Cultura Alessandro Giuli per chiarire per quali ragioni il documentario su Giulio Regeni non abbia ottenuto i finanziamenti pubblici”. Lo annuncia la capogruppo democratica alla Camera, Chiara Braga che sottolinea come l’interrogazione porti la prima firma della segretaria Elly Schlein, la sua e quella dei componenti della commissione cultura a partire dalla…
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