Le parole del pm (un tempo giudicato «fascistone» da certi giudici) contro chi vota Sì alla riforma suscitano la risposta di tanti colleghi: «Assordante silenzio dell’Anm». Poi i togati del Csm si schierano col procuratore.La battuta del procuratore di Napoli Nicola Gratteri è stata senza dubbio inf...
Leggi
Altre notizie:
Voterò no al referendum sulla riforma della giustizia, ma non credo che tra chi voterà sì troveremo certamente “imputati e massoni”, come suggerisce Nicola Gratteri.La previsione del Procuratore di Napoli mi sembra solo una scorciatoia dialettica, suggestiva ma impropria. Dico di più: non credo che ai massoni interessi più di tanto questo referendum. Chi utilizza la penombra delle logge per il disbrigo quotidiano dei propri affari ha strumenti di consociativismo e d’impunità ben più efficaci…
Leggi
Luigi Li Gotti, da avvocato nato a Crotone che ha seguito pentiti di Cosa Nostra (Buscetta, Mutolo, Mannoia, Brusca) e di ’ndrangheta, le parole di Nicola Gratteri le sono parse così terribili da scatenare la maggioranza contro di lui? In verità sono stupito dall’incapacità del Guardasigilli Nordio di cogliere il soggetto della frase di Gratteri. …
Leggi
Che il No al referendum sulla riforma della giustizia sia in rimonta lo attestano ormai diversi sondaggi. La Supermedia di YouTrend per Agi, questa settimana, segnala un recupero netto: il No sale al 47%, mentre il Sì scende al 53%, perdendo quasi 12 punti in un mese. Nel dettaglio, il Sì arretra di 5,9 punti e il No cresce dello stesso valore. La partita, dunque, è apertissima in vista del voto del 22 e 23 marzo sulla separazione delle carriere.
Leggi
Venerdì 13 febbraio 2026 (Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) – /// Gratteri ha detto la verità: il partito trasversale di corrotti, corruttori e collusi con poteri occulti e mafie voterà SI. Aggiungerei all’elenco consistenti settori affaristici, del mondo imprenditoriale, del potere pubblico, delle lobbismo che mal sopportano i controlli di legalità.
Leggi
No all’uso strumentale dell’azione disciplinare, basta trascinare il Consiglio superiore in una contesa aspra, che sta superando i livelli di guardia. È il senso della nota sottoscritta, il giorno dopo gli attacchi lanciati dalla destra contro il procuratore Nicola Gratteri, da venti togati di Palazzo Bachelet, al quale aderiscono in pratica tutte le correnti della magistratura, tranne due unici magistrati: la consigliera Bernadette Nicotra (di Mi…
Leggi
“E’ stato lo stesso Gratteri a precisare il senso delle sue parole che, per come erano state estrapolate dal contesto, non erano oggettivamente condivisibili. Noi dobbiamo rispettare chiunque vada a esprimere il proprio voto e invitare le persone ad andare a votare, ma faremo con decisione una campagna per il No”. Cosi’ il deputato e segretario regionale del Pd Campania, Piero De Luca, ai giornalisti sul referendum della giustizia e sulle polemiche legate…
Leggi
I 18 magistrati e i 2 laici difendono il procuratore di Napoli dopo le critiche di ministri e parlamentari: "Si è costruita una polemica su singole frasi" Contro la pioggia di attacchi al procuratore Nicola Gratteri da parte di ministri del governo Meloni, parlamentari di maggioranza e di alcuni consiglieri laici del Consiglio Superiore della Magistratura (in quota centrodestra), scendono in campo 20 consiglieri del Csm.
Leggi
Referendum, Salvini: "Gratteri si scusi con gli italiani" "Dire che quelli che voteranno si' sono sostanzialmente dei poco di buono mi sembra ingeneroso nei confronti di decine di milioni di italiani e di molti suoi colleghi", ha affermato il ministro dei Trasporti Matteo Salvini, in merito alle dichiarazioni rilasciate ieri dal procuratore della Repubblica di Napoli Nicola Gratteri a proposito del referendum sulla giustizia.
Leggi
Le recenti dichiarazioni del procuratore di Napoli, Nicola Gratteri, hanno scatenato un vero terremoto politico e mediatico. Intervenendo sul prossimo referendum per la separazione delle carriere, il magistrato ha affermato che a votare Sì saranno «indagati, imputati e la massoneria deviata», mentre le «persone perbene» sceglieranno il No. Queste parole, giudicate «gravissime» e «indegne» da numerosi esponenti del centrodestra e non solo, sembrano ridurre un complesso quesito istituzionale a una dicotomia tra onesti e criminali.
Leggi
In molti si chiedono da dove derivi tutto questo potere del procuratore Nicola Gratteri, oggi al vertice degli uffici di Napoli, dove i colleghi neppure lo volevano, ma arrivato dalla Calabria, la regione che lui voleva smontare e poi ricostruire come un Lego. Nulla di tutto ciò è accaduto, la ‘ndrangheta, su ammissione dello stesso magistrato, è più forte che mai, lui in compenso ha messo insieme oltre venti libri, ciascuno fotocopia dei precedenti, sul narcotraffico.
Leggi
«Nell'assordante silenzio dell'ANM apprendiamo dall'ultima dichiarazione pubblica - resa, ancora una volta, senza contraddittorio - dal Procuratore di Napoli Gratteri che votano 'No' 'le persone per bene e le persone che credono nella legalità', mentre votano 'Sì' 'gli indagati, gli imputati, gli appartenenti alla massoneria deviata e a tutti
Leggi
Le sue dichiarazioni in merito al referendum della Giustizia del 22 e 23 marzo sono al centro dell’attenzione pubblica: ma cosa ne pensa il magistrato e procuratore di Napoli Nicola Gratteri dello stato della scuola oggi? Ne ha discusso lo scorso 3 dicembre, nel corso della terza puntata di Educazione Civica in diretta della Tecnica della Scuola, quando ha dialogato con gli studenti. Gratteri e la sua esperienza a…
Leggi
Il Coordinamento delle Camere Penali Calabresi , organismo aderente all'Unione delle Camere Penali Italiane, ha diffuso un documento dai toni sferzanti intitolato "I Fabbricanti di Paura". Al centro della durissima critica c'è la figura del magistrato Nicola Gratteri , accusato di utilizzare la propria posizione istituzionale per condizionare il dibattito democratico relativo alla riforma della giustizia e al voto referendario.
Leggi
MILANO "Diciamo che da un procuratore della Repubblica, un cittadino italiano si aspetta terzietà e sobrietà, non insulti a casaccio e quindi la prima cosa che mi aspetterei da cittadino italiano sono le scuse". Lo ha dichiarato Matteo Salvini, ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, a margine dell'inaugurazione di una mostra a Milano, commentando le parole del procuratore di Napoli Nicola Gratteri
Leggi
