«Specialista in penultimatum», «Faccia meno espressiva di un avatar», «Ha preso più voti Berlusconi da morto che lui da vivo», «Mago di Oz», «Cartonato», «Ultimo dei giapponesi». La foto postata martedì 19 novembre da Grillo, in cui si vede lui seduto, in un treno, accanto a un uomo che sembra un militare giapponese, è solo l'ultimo degli sfottò che Beppe Grillo ha utilizzato contro Giuseppe Conte
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ROMA — «Se il percorso fatto fin qui verrà messo in discussione ne trarrò le conseguenze, come è giusto che sia», dice Giuseppe Conte. Il presidente del M5S aveva già espresso un concetto simile a settembre, ma ridetto dopo la nuova débâcle delle liste 5 Stelle in Emilia-Romagna e Umbria, assume tutto un altro peso. Sabato e domenica c’è in programma la conclusione dell’assemblea costituente del …
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Una vittoria alle regionali non cambia il corso alla storia. Chi si esalta, sbaglia. Chi celebra il funerale del centrodestra, pure. Il centrosinistra mantiene l’Emilia (e ci mancherebbe), riconquista l’Umbria e può guardare con più fiducia al futuro. Ciò non significa che la tenuta del governo Meloni sia a rischio. Piuttosto, in entrambi gli schieramenti, qualche problema si pone in relazione alle performance degli alleati, in particolare di Lega e Cinquestelle
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Tensione in vista dell’assemblea costituente del Movimento 5 Stelle che si terrà nel fine settimana a Roma. Le elezioni regionali in Liguria, Umbria ed Emilia Romagna hanno mostrato un partito in netta crisi di idee e consenso. “Se il percorso fatto fin qui verrà messo in discussione ne trarrò le conseguenze, come è giusto”, afferma l’ex premier Giuseppe Conte a Rainews 24. “Anche le alleanze rientrano nell’ambito del processo costituente: la nostra collocazione e le alleanze.
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Beppe Grillo usa l'arma dell'ironia per colpire Giuseppe Conte, dopo lo scarso risultato ottenuto dal M5s alle elezioni regionali in Umbria ed Emilia-Romagna: "Conte non vuole capire che è finita, è come l'ultimo soldato giapponese".
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Beppe Grillo seduto in un vagone di una metropolitana a Tokyo (durante un viaggio di qualche anno fa). Accanto a lui un uomo, presumibilmente di nazionalità giapponese, vestito da soldato. E sotto la didascalia Oz Onoda, riferimento al noto militare giapponese che, dopo quasi 30 anni dalla fine della seconda guerra mondiale, nel 1974, nella giungla sull'isola filippina di Lubang, venne arrestato perché si rifiutava di credere che la guerra fosse finita.
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"Piovono pietre" su Giuseppe Conte, per dirla col titolo di un film di Ken Loach, all'indomani del voto delle regionali in Emilia Romagna con il M5s in caduta libera. "Quello che perde di più è il partito di Conte che ha deciso di schierarsi in maniera preconcetta e priva
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A Bologna iniziò l’epopea Cinque Stelle, con il cosiddetto “Vaffa day” del 2007, e l’immagine di Beppe Grillo a bordo di un canotto che si lascia trasportare da una folla oceanica in Piazza Maggiore. Sempre a Bologna, oggi, i Cinque Stelle naufragano, pur avendo sostenuto il candidato vincente. Le preferenze si sono dimezzate, siamo a quota 50 mila voti, con il 3,55%. La discesa, per la prima volta, sotto la soglia delle 100 mila preferenze ha gelato i vertici del partito.
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Ancora una volta su whatsapp. Ancora una volta una storia per commentare lo stato del Movimento. Dopo l’ennesima battuta d’arresto alle Regionali Beppe Grillo - come era prevedibile- torna a farsi sentire. E lo fa con una foto che lo ritrae di fianco a un giapponese con una giacca militare. Lo scatto risale ai tempi del viaggio di Grillo a Tokyo pochi anni fa. Sotto, una breve didascalia: Oz Onoda.
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Minuti per la lettura Vince a mani basse il Pd in Emilia Romagna, il centrodestra perde l’Umbria: per Salvini e il M5s il voto segna la loro disfatta Finisce 2 a 1 per il centrosinistra. Il centrodestra perde l’Umbria, il centrosinistra conquista a mani basse l’Emilia Romagna. E al Nazareno adesso si mangiano ancora di più le mani per quello che è successo un mese fa in Liguria. Poteva essere 3 a zero per il centrosinistra.
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Ma siamo proprio sicuri che populismo ed estremismo portino voti?A giudicare dai risultati elettorali nelle regioni dove forse i cittadini valutano di più la capacità di governo dei partiti che la loro capacità di urlare, si direbbe proprio di no. I due grandi sconfitti di questo turno elettorale in Umbria e Emilia Romagna sono infatti la Lega di Salvini e i cinque Stelle di Conte. La prima ha subìto un vero e proprio tracollo scendendo da percentuali superiori al 30% che aveva avuto alle ultime consultazioni in entrambe le…
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Foto d'archivio L’ambo secco sulle ruote di Bologna e Perugia ha ridato parecchio fiato al centrosinistra, anche e soprattutto in prospettiva "campo largo". Eppure c’è chi, come il Movimento 5 stelle, è rimasto ai bordi del successo elettorale ed è ancora lì a leccarsi le ferite. Partiamo dai numeri, che in genere non mentono mai. In Emilia Romagna non si va troppo lontano dal vero nel definire quella dei 5 stelle una disfatta, con appena il 3,6%; nella coalizione a sostegno di Michele…
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