Boni Il suo nome non compare nella lista nera a tre cifre dei soggetti ritenuti radicalizzati e pericolosi perché legati al terrorismo islamico, ma di sicuro non doveva trovarsi in Germania. Sul suo capo pende un decreto di espulsione, eppure Issa Al H., 26 anni, siriano, pare vivesse nel centro rifugiati a 250 metri dal luogo dell’attentato all’arma bianca che ha insanguinato la festa per i 650 anni della fondazione di Solingen (3 morti e 8 feriti).
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A Norimberga, un gruppo di islamici con le bandiere si è riunito all'esterno della cattedrale mentre a Solingen la polizia era alla ricerca dell'attentatore dell'Isis. I tedeschi: "È una provocazione"
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Riavvolgiamo il nastro. Come già reso noto nelle scorse ore, Issa al H. – questo il nome del 26.enne – era arrivato in Germania alla fine del 2022. Nei mesi successivi, aveva presentato una domanda d'asilo all'Ufficio federale per la migrazione e i rifugiati a Bielefeld. Secondo le informazioni divulgate in mattinata, un anno dopo, alla fine del 2023, gli era stata concessa la protezione sussidiaria, di cui spesso beneficiano i rifugiati provenienti dal Paese in guerra civile
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A tal proposito, l'organizzazione terroristica Stato Islamico, ieri sera, ha rivendicato la responsabilità dell'attacco. Attacco che sarebbe stato compiuto «come vendetta per i musulmani in Palestina e ovunque», secondo quanto si legge in una dichiarazione dell'ISIS su Telegram. Al momento, però, non ci sono ancora prove concrete che confermino che dietro l'attacco ci sia, a tutti gli effetti, l'ISIS. Non ci sono nemmeno prove di contatti tra l'organizzazione terroristica e l'attentatore.
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A poco più di 24 ore dall'attacco al coltello di Solingen in cui sono rimaste uccise 3 persone e ferite altre 9, un siriano di 26 anni si è consegnato alla polizia, confessandosi autore del gesto. Lo scrive Bild. Sotto la pioggia e ancora coperto di sangue, l'uomo si è avvicinato agli agenti poco dopo le 23 dicendo: «Sono io quello che state cercando». Poco prima la polizia aveva fatto irruzione in un centro per richiedenti asilo fermando…
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Si è conclusa con due arresti la caccia all'uomo iniziata dopo l'attentato di venerdì sera a Solingen, in Germania, in cui sono rimaste uccise 3 persone e ferite altre 8, alcune delle quali in modo grave, e rivendicato dall'Isis. La polizia tedesca ha fermato un ragazzo di 15 anni sospettato di avere avuto contatti con l'attentatore e di non aver denunciato le sue intenzioni e anche l'esecutore materiale: si tratta di un siriano di 26 anni, che avrebbe agito…
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Il siriano di 26 anni sospettato dell’attacco con un coltello di venerdì sera a Solingen, che ha provocato la morte di tre persone e il ferimento di altre otto, ha confessato: lo ha reso noto la polizia. L’uomo, secondo quanto riporta Bild, si sarebbe consegnato alle autorità a poco più di 24 ore dall’attacco. Sotto la pioggia e ancora coperto di sangue, l’uomo si è avvicinato agli agenti poco dopo le 23 dicendo: «Sono io…
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