Ernesto risponde a Galli Della Loggia Ernesto adesso si focalizza di più sui disabili gravi (anche se le definizioni sono lo stesso un po’ ballerine), ai quali le scuole pubbliche italiane non sarebbero in grado di fornire un’assistenza di qualità. Più in particolare, i cosiddetti insegnanti di sostegno dei disabili gravi non sarebbero formati a sufficienza per occuparsi di loro, ma soprattutto i predetti docenti sembrerebbero più interessati a entrare nella scuola utilizzando il sistema secondo il quale tre anni di precariato, appunto…
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Qualcuno dovrebbe dire a Galli della Loggia che il problema della scuola italiana non è l’inclusione – cosa c’è, o ci sarebbe, di più inclusivo che dare un’istruzione pubblica di qualità a tutti i futuri cittadini? – ma l’uso strumentale della splendida idea dell’inclusione per portare avanti lo smantellamento della scuola pubblica. Insegnare a tutti i futuri cittadini la matematica e le lingue, o fargli scoprire la ricchezza del pensiero, delle scienze, della letteratura, ha un costo e richiede un grande investimento di risorse, a favore soprattutto degli studenti più in…
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Uno dei peggiori difetti di chi parla di scuola è la semplificazione e la superficialità mentre uno dei peggiori vizi di chi vive nel mondo della scuola è la mancanza di parresia, la franchezza, il diritto-dovere di dire la verità. È di queste tre malattie che sono rimaste prigioniere le parole di Ernesto Galli della Loggia che in una recensione apparsa sul Corriere della Sera commentando il libro Una scuola esigente di Giorgio Ragazzini, ha scritto: “Nelle…
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