Quando i commando statunitensi hanno prelevato Nicolás Maduro a Caracas, la notizia è rimbalzata come l’ennesimo gesto muscolare della politica internazionale. Un’azione rapida, spettacolare, destinata a occupare titoli e commenti per qualche giorno, forse settimana. Tutti o quasi condannano e la Cina precisa che i suoi “interessi saranno protetti dalla legge”. In effetti per Pechino quel blitz è stato anche un incidente cognitivo: poche ore prima…
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Del mattino in punto, 3 gennaio del 2026: un esplosione ci sveglia di soprassalto. Non c'era da sbagliarsi: eravamo sotto bombardamento. Caracas en, come i link seguenti, salvo diversa indicazione, probabilmente la città più rumorosa del Venezuela, era piombata in uno strano silenzio in quel mese di dicembre. Le famiglie erano rimaste nelle loro case, aggrappandosi alla speranza di vivere un calmo e sereno Natale e Capodanno, prima che accadesse ciò che tutti si aspettavano da…
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Gli Stati Uniti avrebbero impiegato una nuova arma sonora durante l'operazione militare che ha portato alla cattura del presidente venezuelano Nicolas Maduro. La testimonianza, rilanciata da diversi media internazionali e condivisa sui social dalla portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt, è attribuita a un presunto soldato venezuelano di guardia nella base militare di Caracas al momento dell'azione.
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In realtà, il video è una scena del film Simón (2023), diretto dal regista venezuelano Diego Vicentini, che racconta le proteste del 2017 contro Maduro e la storia di un giovane manifestante torturato prima di chiedere asilo negli Stati Uniti. Sebbene diverse organizzazioni umanitarie e anche le Nazioni Unite abbiano documentato gravi violazioni dei diritti umani da parte delle forze di sicurezza venezuelane, la clip in questione non è una documentazione reale, ma una sequenza cinematografica.
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"A un certo punto hanno lanciato qualcosa, non so come descriverlo. È stata come un’onda sonora molto intensa. Improvvisamente ho sentito come se la mia testa stesse esplodendo dall’interno. Abbiamo iniziato tutti a sanguinare dal naso. Alcuni vomitavano sangue", ha raccontato Tutti i presenti sono rimasti immobili e i militari a difesa del presidente Nicolas Maduro hanno iniziato a perdere sangue dal naso.
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“Hanno lanciato qualcosa. Non so come descriverla. Era come un’onda sonora fortissima. Immediatamente è stato come se la mia testa scoppiasse dall’interno. Abbiamo tutti cominciato a sanguinare dal naso. Siamo caduti a terra, incapaci di muoverci. Non siamo riusciti più a stare in piedi dopo quell’arma sonica, o cosa altro fosse”. E’ una testimonianza anonima, attribuita a uno dei soldati venezue…
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Non solo Venezuela, perché è pop negli Usa la difesa cyber “Spegnere le luci” di Caracas: la guerra tecnologica americana smette di essere segreta. Questa trasformazione della difesa non è solo una strategia di marketing politico, ma è diventata essenziale per la gestione e l’attrazione del talento, tema cruciale della competizione tecnologica. L'analisi di Aresu Commentando l’operazione in Venezuela, il presidente Trump ha fatto riferimento a una specifica capacità degli Stati Uniti di “spegnere le luci” di…
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Ogni incursione in territorio ostile presenta dei rischi e c’è sempre un fattore X che può comprometterla. Absolute Resolve, l’operazione americana in Venezuela, ha sfiorato quel momento quando uno degli elicotteri è stato colpito. Una ricostruzione del New York Times ha fornito dettagli sull’azione nel cuore di Caracas. L’aviazione, con F 22, F 35 e aerei da guerra elettronica, ha aperto un sentiero distruggendo postazioni missilistiche…
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