Giorno dopo giorno, il presidente eletto degli Stati Uniti Donald Trump tiene alta l’attenzione dei media di tutto il mondo per l’infornata di nomine per la sua amministrazione e qualche giorno fa il tycoon ha scelto il neo segretario di Stato, ovvero Marco Rubio. Naturalmente, tale nomina riveste per noi europei un’importanza cruciale poiché si tratta del titolare della politica estera al cui vaglio passeranno le sorti delle due guerre che si combattono alle porte di casa nostra: il conflitto russo-ucraino…
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Donald Trump sta provocando un deliberato terremoto politico a Washington. Steve Bannon, suo amico e consigliere di vecchia data, una volta ha detto che il vero fine ultimo di Donal Trump è «far saltare l’intero governo federale». Sembra proprio che sia così. La nomina di Elon Musk a un incarico speciale per tagliare drasticamente i conti del governo (dipendenti e spese) sommata all’ultima tornat…
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Di Francesco Giappichini – «Donald Trump defends size of his penis», ovvero «Donald Trump difende le dimensioni del suo pene». È il titolo di un denso reportage pubblicato il 4 marzo 2016 dalla nota testata statunitense Cnn (Cable news network). Vi si riportava l’attacco al presidente eletto Donald John Trump, da parte del futuro segretario di Stato degli Stati Uniti, Marco Rubio, e la risposta del Tycoon.
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Si moltiplicano le preoccupazioni e anche l’orrore per le nomine dei prossimi ministri che Donald Trump sta annunciando quasi ogni giorno. Una lista di “mostri”, in effetti, che sembra il casting per un film di Tim Burton, ma che non fa ridere. Più La svastica sul sole, diciamo… Trattandosi del governo degli Stati Uniti, naturalmente, mettere certe figure su certe poltrone implica conseguenze ed effetti su molti piani, sia interni che internazionali.
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Donald Trump non è mai stato il tipo da passare inosservato. Ma con la lista delle nomine per la sua seconda amministrazione, il presidente sembra aver deciso di trasformare la politica americana in un esperimento sociologico senza precedenti. È difficile guardare alla sua squadra di candidati senza chiedersi se ci troviamo davanti a un atto deliberato di sabotaggio del sistema, una provocazione calcolata…
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Riuscirà Donald Trump a insediare la sua squadra di controversi fedelissimi ai vertici della nuova amministrazione? "La partita è aperta – risponde Gregory Alegi, 61 anni, analista e docente di Storia e politica americana alla Luiss –. Dipende anzitutto dalla risposta del Partito repubblicano". Trump pretende fedeltà. "È la sua visione dei rapporti gerarchici e politici. Ma con una maggioranza di appena tre senatori potrebbe forse rinunciare in corsa ai profili…
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Nel 2016, quando venne eletto per la prima volta alla Casa Bianca, Donald Trump era un imprenditore con poca esperienza politica. E questo aveva influito nel suo approccio alla transizione: le nomine della squadra di governo erano arrivate a rilento, scegliendo spesso funzionari consigliati direttamente dal partito. Ma il Trump 2.0 ha un altro approccio, che punta sulla velocità e la scelta di un gruppo agguerrito formato solo da…
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La recente nomina di Marco Rubio a segretario di Stato nell’imminente amministrazione Trump è stata accolta, da più parti, come un segnale rassicurante verso gli alleati statunitensi, soprattutto quelli nell’Asia pacifica. Tuttavia, il fatto che la scelta per un ruolo così delicato sotto il profilo diplomatico sia ricaduta sul senatore della Florida lascia presagire l’intenzione, da parte del presidente eletto, di perseverare in una linea dura nelle relazioni con Pechino, tramite una strategia…
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Donald Trump dopo la vittoria alle elezioni americane del 5 novembre va avanti con le nomine choc di fedelissimi ed estremisti che stanno spiazzando e lasciando increduli anche alcuni esponenti della maggioranza repubblicana al Senato che, secondo la Costituzione, deve passare al vaglio queste nomine, nelle audizioni, per poi ratificarle con il voto prima in commissione e poi in aula. "Il presidente ovviamente ha il diritto di nominare chi vuole, ma credo che questo sia un esempio del…
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Il nuovo governo di Donald Trump è dominato dai fedelissimi del presidente eletto. A partire dalla Giustizia, dove dopo aver nominato il 42enne controverso deputato della Florida Matt Gaetz come attorney general, ha scelto tre dei suoi avvocati personali nelle posizioni di vertice del ministero. Il tycoon ha sottolineato che «poche questioni in America sono più importanti del porre fine alla trasformazione in arma politica del nostro…
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Ma le nomine di Trump non danno indizi solo sul futuro degli Stati Uniti. E la scelta di Mike Huckabee – conosciuto per la frase: «Non esiste alcun palestinese» – quale ambasciatore americano in Israele è forse la più parlante: «Lascia presagire quanto già chiaro durante le elezioni, e cioè che le promesse di mettere fine alle guerre in Medio Oriente e in Ucraina non chiariscono il come e a spese di chi», continua Baritono
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NEW YORK — Si complica la battaglia per la conferma al Senato degli impresentabili nella seconda amministrazione Trump. Almeno quattro nomine, Matt Gaetz alla Giustizia, Pete Hegseth al Pentagono, Robert Kennedy alla Sanità e Tulsi Gabbard direttrice nazionale dell’intelligence, sono a rischio, tra dubbi sulla loro competenza, accuse di violenze sessuali e collusione con la Russia. Donald può agg…
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