È tornato a casa da uomo libero, in Sardegna, Beniamino Zuncheddu. Lo attesta l’assoluzione avvenuta ieri e dichiarata dalla Corte d’Appello di Roma. La fine di un incubo per l’ex allevatore di Burcei. “Ho sempre sognato arrivasse questo momento, dal primo giorno. Mi sento di dover dire grazie al partito radicale, a chi mi sta intorno, ai miei familiari, al mio paese. Il momento più brutto è stato quando mi hanno arrestato e il più bello quando mi hanno liberato.
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«Assolto». Beniamino Zuncheddu espira tutta l’aria del mondo e cede alle lacrime. Giusto il minimo sindacale prima di affrontare la tempesta di abbracci e microfoni: «Grazie, grazie a Dio». Nessun altro? «La mia famiglia». L’ex servo pastore di Burcei si affaccia alla nuova vita dopo quasi 33 anni di carcere. Inchiodato all’ergastolo dall’unico sopravvissuto alla strage di Sinnai, ormai è un cinquantanovenne col viso e il corpo modellati dalla sofferenza.
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CAGLIARI. Dopo l'assoluzione di ieri, Beniamino Zuncheddu è ufficialmente un uomo libero ( LA NOTIZIA). Durante la sua prima intervista dopo la sentenza alla corte d'appello di Roma, in esclusiva a Radio Giornale Radio, durante “L’Attimo fuggente” di Luca Telese e Giuliano Guida Bardi, ha dichiarato: “Ieri è finito un incubo? Sì, questo è il primo giorno da uomo libero dopo 33 anni di carcere. Non mi sembra ancora vero.
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La sede del Partito Radicale è piena di giornalisti e gente di Burcei venuta a supportare Beniamino Zuncheddu. Ma il giorno dopo la sentenza di assoluzione, alla conferenza stampa «ricca di emozioni» dice Irene Testa, la garante dei diritti dei detenuti della Sardegna convocata, si fa strada il tema della «giustizia - giusta davvero. A Beniamino è stata rubata la vita» accusa Testa. Anche la procuratrice di Cagliari…
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In carcere da oltre 30 anni per la pesantissima accusa di essere l'autore della strage del Sinnai dove morirono tre pastori e una quarta persona rimase gravemente ferita. E' la vicenda di Beniamino Zuncheddu, ex allevatore di 59 anni, condannato in via definitiva al carcere a vita. Il drammatico fatto di sangue risale all'8 gennaio del 1991. Nella zona montagnosa di Sinnai, centro in provincia di Cagliari, in un…
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La Corte d’Appello di Roma ha assolto Beniamino Zoncheddu dall’accusa di essere tra i responsabili della strage di Sinnai del 1991, terribile pagina di cronaca sarda che racconta dell’uccisione di tre pastori. I giudici hanno revocato l’ergastolo all’allevatore di Burcei “per non avere commesso il fatto”. In aula è scoppiato un applauso tra i molti sardi presenti, accorsi per assistere al momento in cui il conterraneo sarebbe tornato in piena libertà e che non…
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Beniamino Zuncheddu è innocente. E dopo quasi 33 anni di carcere è finalmente un uomo libero. Nel processo di revisione la Corte d’appello penale di Roma ha stabilito con la sentenza del 26 gennaio 2024 che l’ex pastore sardo non ha commesso la strage di Sinnai dell’8 gennaio 1991, tre morti e un ferito grave, per la quale era stato condannato all’ergastolo. Fine pena mai. Un labirinto di bugie, depistaggi, ritrattazioni e false testimonianze ha contaminato le prove e fuorviato gli iter processuali.
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Beniamino Zuncheddu era stato condannato all'ergastolo per la strage del Sinnai ROMA – Libero e innocente, ma dopo aver fatto 33 anni di carcere. Assolto Beniamino Zuncheddu, l’uomo condannato all’ergastolo e in cella da 33 anni per la strage del Sinnai del gennaio del 1991 in cui morirono tre pastori e una quarta persona rimase gravemente ferita. Lo hanno deciso i giudici della Corte d’Appello di Roma al termine del processo di revisione.
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