L’onda d’urto della guerra del Golfo, che speriamo si concluda il più presto possibile, come l’altra in Ucraina di cui spesso ci dimentichiamo, minaccia le famiglie su due fronti. Pacifici ma non indolori: il potere d’acquisto di salari e stipendi e il valore reale dei risparmi. Le esperienze più recenti, dalla pandemia alla crisi energetica del 2022, possono insegnarci qualcosa di utile, molto utile.
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Tra il 2021 e il 2023, l'aumento dei prezzi al consumo ha superato la crescita dei salari in molte economie avanzate, erodendo il potere d'acquisto dei lavoratori. La ripresa da quello che gli analisti definiscono "shock inflazionistico" è stata disomogenea all'interno dell'area euro, con differenze significative tra i Paesi membri. Per misurare se i salari pubblicati negli annunci abbiano recuperato il potere d'acquisto perso durante l'impennata dei prezzi del 2021-22, Indeed ha…
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In Italia, l'impennata dell'inflazione post-pandemica ha ridotto dell'11,1% il potere d'acquisto dei salari presenti negli annunci di lavoro pubblicati sul portale Indeed tra gennaio 2021 e gennaio 2026. È quanto emerge dall'analisi redatta dall'Indeed Hiring Lab - il dipartimento di ricerca economica di Indeed - che evidenzia come, in alcuni Paesi, la crescita dei salari pubblicati negli annunci non abbia tenuto il passo con i valori dell'inflazione nel periodo post pandemico.
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I fatti e le persone letti attraverso la lente dell’economia e la bussola della trasparenza L’onda d’urto della guerra del Golfo, che speriamo si concluda il più presto possibile, come l’altra in Ucraina di cui spesso ci dimentichiamo, minaccia le famiglie su due fronti. Pacifici ma non indolori: il potere d’acquisto di salari e stipendi e il valore reale dei risparmi. Le esperienze più recenti, dalla…
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Gli stipendi degli italiani non cresceranno nel 2026 e non recupereranno l’inflazione causata dalla guerra in Medio Oriente. “Appare al momento improbabile un marcato rialzo delle retribuzioni nel 2026 per recuperare l’aumento dell’inflazione generato dal conflitto”, avverte la Banca d’Italia nel suo bollettino economico. Una notizia che peraltro arriva dopo un periodo di crescita dei salari considerata “moderata” sia nello scorso autunno che nel periodo di gennaio-febbraio del 2026.
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ROMA (MF-NW)--"Data la quota molto ridotta di contratti in attesa di rinnovo, appare al momento improbabile un marcato rialzo delle retribuzioni nel 2026 per recuperare l'aumento dell'inflazione generato dal conflitto in Medio Oriente". E' quanto si legge nel Bollettino economico della Banca d'Italia. Nei mesi autunnali, spiega il documento, "la crescita delle retribuzioni contrattuali nel settore privato non agricolo si è mantenuta intorno al 2,6% su base annua, dal 2,5 in…
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MILANO – C’erano un americano, un olandese, un tedesco e un italiano. Sembra una barzelletta, ma fa poco ridere. Soprattutto l’italiano, per come procede la storia. Prendiamo gli stipendi pubblicati negli annunci di lavoro, per vedere come i quattro hanno affrontato la recente storia di picchi inflazionistici. Un indice cumulativo dei salari reali (con base 100 a gennaio 2021) elaborato a Indeed …
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Dal momento che il tema del lavoro e strettamente correlato a quello delle pensioni, senza un lavoro dignitoso in termini di salario e che duri nel tempo, chiaramente non si può ambire ad una pensione futura, quest’oggi abbiamo deciso di dar voce ad alcune considerazioni del nostro esperto previdenziale il Dott. Claudio Maria Perfetto, che si presta a rispondere ad una nostra lettrice, la Singora Teodora, che lo chiama in causa chiedendogli come mai, a suo…
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