Con nota prot. 2545394/2024, pubblicata sul sito del Ministero del lavoro e delle Politiche Sociale, l'stat ha diffuso il valore del tasso annuo di capitalizzazione per la rivalutazione dei montanti contributivi 2024, ai fini del calcolo delle pensioni aventi decorrenza dal 1° gennaio 2025. Il tasso medio annuo composto di variazione del prodotto interno lordo nominale, nei cinque anni precedenti il 2024, risulta pari a 0,036622 e, pertanto, il coefficiente di rivalutazione è…
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Inserisci l'indirizzo Email a cui inviare il pdf: Per il calcolo delle pensioni con calcolo interamente contributivo o misto, il montante di contributi versati al 31 dicembre 2023 sarà rivalutato del 3,6622%, secondo quanto comunicato in questi giorni dall’Istat. Il tasso di capitalizzazione annuo è stato calcolato sulla base del tasso medio annuo composto di variazione del PIL nominale dal 2019 al 2023 e ufficializzato dal Ministero del Lavoro.
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Previdenza: il montante contributivo torna a crescere, un tasso così alto non si registrava dal 2009
In un momento in cui si parla di incrementare gli importi pensionistici futuri assai parzialmente ( più 3 euro al mese ) un meccanismo automatico, previsto dal sistema previdenziale attuale, consente di dare una buona notizia per chi avesse in programma di mettersi a riposo dal 2025. Infatti dopo anni di stagnazione torna a crescere il montante contributivo, che consiste nel capitale che il lavoratore accumula nel corso degli anni lavorativi.
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Rivalutazione pensioni 2025: i nuovi tassi di rivalutazione dei contributi Rivalutazione montanti 2024: tasso di capitalizzazione del 3,6% per i trattamenti calcolati con il contributivo, aumentano le pensioni decorrenti dal 2025. L’Istituto Nazionale di Statistica (ISTAT) ha reso noto, con la nota prot. 2545394/2024 pubblicata sul sito del Ministero del Lavoro, il tasso di capitalizzazione relativo all’anno 2024 per la rivalutazione dei montanti contributivi ai fini del calcolo delle…
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Nella manovra al vaglio del Parlamento non ci sono misure sulla rivalutazione delle pensioni (ovvero l'adeguamento dei trattamenti al costo della vita) il che significa che nel 2025 tornerà in vigore il meccanismo a "tre livelli" previsto dalla legge 388 del 2000. Per i pensionati si tratta di una buona notizia dal momento che il sistema sarà più generoso rispetto a quello rimasto in vigore negli ultimi due anni.
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Il sistema pensionistico italiano è nuovamente al centro dell’attenzione, con una serie di modifiche economiche che mirano ad adattare le pensioni alle esigenze attuali. In risposta alla crescente inflazione, all’andamento del mercato del lavoro e alle necessità di bilancio dello Stato, le nuove misure introducono variazioni su importi, soglie di accesso e contributi. Ecco cosa aspettarsi dal panorama pensionistico del 2024.
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