La Procura di Milano ha disposto le autopsie sulle salme di due detenuti morti nel carcere San Vittore nel giro di poche ore per arresto cardiocircolatorio. Il primo, un 36enne di origine peruviana che non aveva mai avuto problemi di salute, si è sentito male all'improvviso giovedì in serata ed è stato portato nell'infermeria del carcere dove hanno cercato di rianimarlo, senza successo. Trasportato quindi d'urgenza al Policlinico è morto intorno alle 20.
Leggi
Approfondimenti:
«È il segreto di Pulcinella». Così Pietro Farneti, responsabile dello Smi, il Servizio per le dipendenze che collabora stabilmente con la casa circondariale, definisce quello che tutti sanno ma nessuno scrive: la droga gira anche dentro. «È rarissimo che una morte in carcere sia ricondotta alle sostanze, ma che le sostanze circolino è un dato di fatto. Così come è un…
Leggi
Raul Alfonso, che avrebbe compiuto trentasei anni ieri, è morto il giorno prima del suo compleanno. Nel tardo pomeriggio di giovedì gli agenti lo hanno trovato a terra nella sua cella e lo hanno portato in infermeria. Lì è andato avanti a lungo un disperato tentativo di rianimarlo, poi proseguito al pronto soccorso del Policlinico fino alle 20. Inutilmente. Mohamed, che di anni ne aveva festeggia…
Leggi
Luigi Pagano è stato nominato garante del Comune di Milano per le carceri, dopo esser stato direttore di San Vittore dal 1989 al 2004, oltre che provveditore regionale dell’amministrazione penitenziaria e capo del dipartimento dell’amministrazione penitenziaria. Pagano, in carcere a San Vittore i detenuti muoiono, per droga o perché si suicidano. “Fortunatamente sono rari i casi di overdose, ma …
Leggi
Neppure in carcere il proibizionismo impedisce la diffusione di sostanze e mette al riparo le persone dalle morti per droga. Lo dimostra quanto accaduto a San Vittore, la Casa circondariale di Milano, dove due detenuti sono morti nel giro di una notte – uno sicuramente a seguito di assunzione di oppiacei – e altri tre sono stati ricoverati sotto gli effetti di sostanze ma sarebbero fortunatamente fuori pericolo di vita.
Leggi
Ipotesi droga. Due morti a distanza di appena 12 ore l’uno dall’altro nel carcere San Vittore di Milano. Altrettanti i malori nei giorni scorsi. Sono in corso le indagini della polizia Penitenziaria per capire cosa sia accaduto nell’istituto di pena milanese, dove giovedì sera un uomo ha perso la vita dopo essere stato ricoverato in …
Leggi
Due detenuti morti in 12 ore: cosa sta succedendo nel carcere di San Vittore È giallo sulla morte di due detenuti del carcere di San Vittore: i decessi sono avvenuti molto vicini temporalmente e nei giorni precedenti si erano verificati due malori. Tra le ipotesi c'è quella del consumo di oppiacei ROMA – Due detenuti sono morti nel giro di 12 ore nel carcere di San Vittore di Milano. Sono in corso accertamenti e al momento non è nota la causa del decesso.
Leggi
Due decessi nel giro di poche ore e altri due malori sospetti, su cui ora indaga la procura di Milano che ha disposto le autopsie sulle salme dei due detenuti morti per arresto cardiocircolatorio nel carcere San Vittore. Il primo, un uomo di origine peruviana di 36 anni, non aveva problemi di salute, si è sentito male ieri sera ed è stato portato nell’infermeria del carcere dove i sanitari hanno cercato di rianimarlo.
Leggi
Due detenuti sono morti nel carcere di San Vittore, a Milano, nelle ultime ore. Entrambi per arresto cardiaco. Si tratta di un marocchino di 48 anni e di un peruviano di 36 anni. Altri (si parla di...
Leggi
Due detenuti sono morti a poche ore di distanza e altri hanno accusato malori all’interno del carcere di San Vittore, a Milano. Il primo, un uomo di 51 anni, si è sentito male in cella nella serata di giovedì ed è stato trasferito in ospedale, dove è deceduto poco dopo. Il secondo è morto venerdì mattina, dietro le sbarre, a seguito di un arresto cardiaco. Le due morti hanno subito attivato le procedure giudiziarie: i pubblici…
Leggi
Due detenuti morti in dodici ore a San Vittore, nel carcere più affollato d’Italia: la fotografia di un sistema che crolla. Due detenuti morti in dodici ore. A San Vittore, dove ogni metro quadro è una resa quotidiana, il carcere ha inghiottito altri due uomini. Il primo, un cinquantunenne marocchino, è deceduto al Policlinico di Milano dopo un forte malore. Il secondo, peruviano, è crollato in cella all’alba di ieri, intorno alle 7.30: sospetta emorragia gastrica, tentativi di rianimazione…
Leggi
Due detenuti sono morti nelle ultime ore nel carcere milanese di San Vittore. Entrambi erano condannati con sentenza definitiva. Il primo ieri verso le 20 si è sentito male, era un detenuto peruviano di 36 anni, è stato portato al Policlinico e lì è morto. Il secondo invece questa mattina: era un detenuto sembra nordafricano, marocchino, di 48 anni. Si è sentito male in carcere ed è morto questa mattina.
Leggi
Due detenuti del carcere milanese di San Vittore sono morti nel giro di dodici ore e altri due sono stati ricoverati in ospedale, per fortuna in condizioni non gravi, tali da consentirne, questa mattina, il rientro in Istituto. La prima persona reclusa, un 36enne peruviano, è morta giovedì sera alle 20 al Policlinico, la seconda, un 48enne marocchino, invece, è deceduta alle 8 di venerdì mattina. Gli…
Leggi
Due detenuti sono morti al carcere di San Vittore, a Milano, nella notte fra giovedì e venerdì. Si parla di arresto cardiaco, ma sono in corso indagini e perquisizioni all'interno della struttura. L'ipotesi è che si siano sentiti male, come altri detenuti, dopo aver assunto sostanze stupefacenti entrate in qualche modo nel carcere. Le indagini sono della Polizia Penitenziaria che ascolterà tre detenuti che hanno avuto a loro volta un malore ma sono fuori pericolo.
Leggi
Potrebbero avere assunto sostanze stupefacenti i due detenuti morti per arresto cardiaco nel carcere di San Vittore. È una delle ipotesi al vaglio della polizia penitenziaria, che ascolterà gli altri detenuti che si sono sentiti male. Si tratterebbe di tre persone che, al momento, sarebbero fuori pericolo. Procedono intanto i controlli e le perquisizioni all'interno del carcere.
Leggi
