Beniamino Zuncheddu ha trascorso trentatre anni in carcere da innocente. Vittima di un sistema che non giudica, ma vuole il colpevole. Anche quando le prove di colpevolezza sono inesistenti. “Forse il più clamoroso errore giudiziario. Ma gli innocenti in carcere sono uno scandalo quotidiano”, dice Gaia Tortora - vicedirettrice di La7, conduttrice di Omnibus, autrice di "Testa alta, e avanti. In cerca di giustizia, storia della mia famiglia".
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Il caso di Beniamino Zuncheddu è tornato a far parlare di sé dopo che il pastore sardo è stato assolto, dopo 33 anni di carcere, per non aver commesso la strage del Sinnai. Ma non tutti sanno che dietro all’esito del processo della Corte d’Appello penale di Roma c’è la procuratrice Francesca Nanni, colei che ha firmato la richiesta di revisione nel 2019 e che oggi, appreso l’esito positivo per Zuncheddu, si commuove.
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Non è facile guardare in viso un uomo che ha conservato un sorriso dolce, timido, dopo trentatré anni di carcere per un reato mai commesso. Era un pastore, Beniamino Zuncheddu, non aveva ancora compiuto ventisette anni quando le porte della casa circondariale di Badu’e Carros si sono chiuse dietro di lui con la terribile eco delle parole “fine pena mai”. Per pi…
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«Desideravo avere una famiglia, costruire qualcosa, essere un libero cittadino come tutti. Trent’anni fa ero giovane, oggi sono vecchio. Mi hanno rubato tutto. Adesso mi riposerò, almeno mentalmente». Parla a margine della conferenza stampa nella sede del partito Radicale Beniamino Zuncheddu, 59 anni, da venerdì un uomo libero, dopo avere scontato 33 anni di carcere. Un filo di voce e una calma inspiegabile.
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C'è una delegazione di compaesani di Burcei ad accompagnare Beniamino Zuncheddu negli studi di Videolina: l'allevatore giudicato definitivamente innocente per non aver commesso la strage di Sinnai, dopo aver trascorso 33 anni in prigione, sarà ospite della trasmissione "L'errore", condotta da Maria Francesca Chiappe a partire dalle 21.
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Sinnai. Libero a 60 anni. Beniamino Zuncheddu di Burcei, ha aspettato 33 anni per avere l'assoluzione dopo la condanna all'ergastolo per la strage di Sinnai dell'8 gennaio 1991 in cui furono uccisi tre pastori. L'uomo, che si è sempre proclamato innocente, era presente in aula e sollevato dalla sentenza ha affermato: "è la fine di un incubo". Un processo lungo, difficile , come ben difficile è stato il percorso che ha dovuto affrontare Zuncheddu.
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Beniamino Zuncheddu è libero e innocente. Dopo 33 anni di carcere i giudici della Corte di Appello di Roma, al termine del processo di revisione, hanno assolto l'ex allevatore dall'accusa di essere l'autore della strage di Sinnai, in provincia di Cagliari, dell'8 gennaio del 1991 in cui morirono tre pastori e una quarta persona rimase gravemente ferita. I giudici hanno revocato l'ergastolo facendo cadere le accuse per Zuncheddu con la formula "per non…
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"Per il momento non sto capendo niente, per l'emozione e la contentezza. Ho sempre sognato questo giorno. Non ho risentimento. Non so perché mi hanno accusato. Dico grazie a tutti quelli che mi sono stati attorno, i familiari, gli avvocati, il mio paese, l partito Radicale. Non ho progetti, la prima cosa che avrei voluto era avere una famiglia, costruire qualcosa ed essere un libero cittadino come tutti.
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È affaticato ma felice, Beniamino Zuncheddu, il pastore di Burcei che ha passato trentatré anni in galera da innocente. Accusato e condannato nel 1991 per il triplice omicidio di Sinnai, ieri è stato assolto dalla Corte d'appello di Roma: "Ancora non ho realizzato di essere un uomo libero, non provo rancore. Ieri è finito un incubo? Sì, questo è il primo giorno da uomo libero dopo 33 anni di carcere.
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