– L’omino di burro. Mangiafuoco. Il presidente del coniglio. Mai un dibattito parlamentare si era svolto a colpi di battute quasi di avanspettacolo come è successo sul caso Almasri. Anche se l’argomento era serio e grave come pochi. Giovanni Orsina, storico e politologo dell’Università Luiss-Guido Carli ha naturalmente seguito con interesse l’intera discussione. La premier Giorgia Melonie il ministro della Giustizia, Carlo NordioANSA…
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Pasquale De Sena, ordinario di Diritto internazionale all’Università di Palermo ed ex presidente della Società italiana di Diritto internazionale e dell’Ue smonta da giurista l’informativa del ministro della Giustizia Carlo Nordio per il rimpatrio in Libia del generale Almasri, nonostante la richiesta di arresto della Corte penale internazionale, Cpi. Professore, il ministro per giustificare se …
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«Umanamente parlando vorrei che ogni persona che ha commesso un reato fosse giudicata, se trovata colpevole condannata, e la pena eseguita secondo le regole, questo è il punto. Anche ieri se ne è parlato molto dicendo `sì il mandato sarà stato sbagliato ma quello è un torturatore´. Se seguissimoquesto criterio allora neanche la Corte penale internazionale o il tribunale di Norimberga avrebbero senso: i tribunali esistono perché si devono rispettare le regole».
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«Vediamo che succede. Sono questioni molto tecniche e la partita si gioca altrove, non certo qui in Parlamento». Un deputato della Lega, quasi sconsolato, è seduto su uno dei divanetti del Transatlantico, il lungo corridoio antistante all’aula della Camera. È il 5 febbraio, il giorno dell’informativa del ministro della Giustizia Carlo Nordio e di quello dell’Interno Matteo Piantedosi sul rilascio e l’espulsione del carceriere libico Almasri, accusato dalla Corte penale internazionale (CPI) di vari…
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