Una base americana in Israele, al confine con Gaza, un piano per la costruzione di 25mila alloggi sul lato israeliano della Striscia e un accordo di compromesso per far uscire dai tunnel di Rafah i 150 terroristi ancora asserragliati sotto terra. Gli Stati Uniti ce la stanno mettendo tutta per avviare la fase 2 del piano Trump e arrivare a una "pace duratura" a Gaza, anche perché cresce la preoccupazione che la situazione si deteriori, come svelano documenti…
Leggi
Altre informazioni:
Quando Donald Trump decise di entrare in politica, uno dei modi per scaldare il cuore degli elettori americani fu quello di promettere di chiudere le “guerre infinite”. Conflitti iniziati dalle precedenti amministrazioni, andati avanti per molti anni, e che avevano il loro centro nevralgico tra l’Afghanistan e il Medio Oriente. La promessa, The Donald, l’ha mantenuta per Kabul. Ma il Trump di questo secondo mandato, almeno sul Medio Oriente, sembra avere ben altre…
Leggi
La tregua nella Striscia di Gaza è in stallo e corre il rischio di collassare. A manifestare dubbi sulla tenuta del cessate il fuoco tra Israele e Hamas sono alcuni funzionari dell'amministrazione Trump, i quali avrebbero espresso la loro preoccupazione per una possibile implosione degli accordi in documenti privati ottenuti da Politico. I timori dei rappresentanti della Casa Bianca sarebbero dovuti alle difficoltà di attuazione di molte delle disposizioni previste dal piano…
Leggi
Ogni nuovo dettaglio del piano Trump per Gaza che emerge da fonti anonime o dalle rivendicazioni orgogliose dei suoi fautori va nella stessa direzione: la partizione della Striscia e l’imposizione di un mandato coloniale gestito dall’asse Washington-Tel Aviv. CHE L’AMMINISTRAZIONE statunitense – attraverso il Board of Peace a guida trumpiana – stia promuovendo una ricostruzione punitiva per i palestinesi e rassicurante per Israele era stato chiarito dagli annunci ufficiali e dall’invenzione della «linea gialla», confine…
Leggi
L'amministrazione Trump intende costruire alloggi temporanei per 25mila palestinesi nella parte della Striscia di Gaza controllata da Israele, oltre la Linea Gialla. Lo riporta la rivista Atlantic, secondo cui il piano americano, chiamato "Comunità Sicure Alternative" sorgerebbe su terreni molto probabilmente di proprietà palestinese e ospiterebbe solo palestinesi che, previa verifica dello Shin Bet israeliano, non avrebbero alcun legame con Hamas
Leggi
Gaza, case per 25mila palestinesi nell'area della Striscia controllata da Israele: ecco il piano Usa
Lo rivela 'The Atlantic' secondo cui ad accedere alle abitazioni saranno solo palestinesi selezionati dal servizio segreto israeliano Shin Bet per creare piccole comunità alternative sicure. Gli Usa pensano anche a costruire una base militare in Israele a confine con Gaza L'amministrazione Trump intende costruire "alloggi temporanei per circa 25mila persone" nella parte della Striscia di Gaza controllata da Israele, oltre la Linea…
Leggi
Un funzionario della sicurezza ha dichiarato ai media israeliani che la mossa costituisce un cambiamento significativo per Israele che tradizionalmente ha cercato di ridurre al minimo il coinvolgimento internazionale nei territori sotto il suo controllo, e sottolinea la determinazione di Washington ad assumere un ruolo attivo a Gaza e nel conflitto.
Leggi
Gli Emirati Arabi Uniti non hanno intenzione di partecipare alla forza internazionale di stabilizzazione per Gaza perché manca un quadro chiaro, ha dichiarato un alto funzionario. "Gli Emirati Arabi Uniti non vedono ancora un quadro chiaro per la forza di stabilizzazione e, in tali circostanze, probabilmente non parteciperanno a tale forza", ha dichiarato il consigliere presidenziale Anwar Gargash in occasione di un forum ad Abu Dhabi
Leggi
Le strategie di gestione e di controllo della Striscia di Gaza dettate dagli Stati uniti non si distanziano in maniera significativa dai piani israeliani. Tuttavia, negli ultimi giorni le dichiarazioni ufficiali sembrano voler interpretare una disarmonia di intenzioni. SECONDO LE FONTI di The Washington Post, il Centro di coordinamento civile-militare (Cmmc) inaugurato dagli Stati uniti a Kiryat Gat, in Israele, starebbe elaborando nuove strategie per gestire Gaza.
Leggi
