Il Tempio degli Olandesi, "storica" chiesa di Livorno, potrebbe diventare una moschea: la Congregazione Olandese-Alemanna ha fatto sapere di aver avviato una trattativa con la comunità islamica locale, dopo aver ricevuto risposte vaghe dal Comune
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Fabrizio Boschi Livorno, il Comune snobba la chiesa. Trattative per venderla agli islamici Susanna Ceccardi (Ansa) Il Tempio degli Olandesi, ora in disuso, diverrebbe una moschea. Lega: «Un fallimento».Da Nord a Sud, l’integrazione tra cristiani e musulmani sparge veleni. In una società sempre più multietnica e multireligiosa, è giusto o non è giusto che chi decide di vivere nel nostro Paese accetti anche le nostre regole e la nostra identità, senza cercare di travalicarla? Che non…
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Chiuso, sbarrato perché pericolante, divorato dal degrado. Il Tempio degli Olandesi di Livorno, un antico e abbandonato luogo di culto protestante, ora però potrebbe trasformarsi in una moschea. Una svolta che incendia subito gli animi: c'è chi parla di "fallimento culturale" e accusa il Comune di aver voltato le spalle a un pezzo di storia.
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Il pezzo forte del nuovo piano al 2035 ? «Giochiamo seriamente la partita sui data center , prevedendo investimenti per 1,6 miliardi, sia come energy partner sia come sviluppatore diretto». L’apertura all’estero? «Vogliamo ragionare in un’ottica europea nelle due filiere in cui ci sentiamo più forti: ambiente e rinnovabili». L’eventuale apertura a soci finanziari di singoli business? «Abbiamo aumentato a 23 miliardi gli investimenti complessivi al 2035, tutti finanziati con i nostri flussi di…
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Home Politica Una moschea al posto della chiesa degli Olandesi, Lega: bloccare la trattativa Politica Una moschea al posto della chiesa degli Olandesi, Lega: bloccare la trattativa L ivorno 13 novembre 2025 Una moschea al posto della chiesa degli Olandesi, Lega: bloccare la trattativa La notizia di un possibile accordo tra la Congregazione Olandese-Alemanna e la Comunità Islamica livornese per la cessione del fatiscente Tempio degli Olandesi e la sua trasformazione in Moschea…
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L’amministratore delegato di A2A punta sui data center e nelle due filiere in cui l’azienda si sente più forte: ambiente e rinnovabili. L’investimento previsto è di 1,6 miliardi, sia come energy partner sia come sviluppatore diretto “Guardiamo all’Europa sulle rinnovabili. Giochiamo seriamente la partita sui data center, prevedendo investimenti per 1,6 miliardi, sia come energy partner sia come sviluppatore…
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MILANO – “Se c’è una festa, non voglio limitarmi a fare il deejay”. È questa l’efficace metafora utilizzata dall’ingegner Renato Mazzoncini, amministratore delegato di A2A, durante la presentazione alla stampa dell’Aggiornamento del Piano strategico al 2035. Una revisione al rialzo che punta a cavalcare l’onda del momento, quella dei data center (cuore pulsante della rivoluzione digitale), che genera a cascata una spinta al processo di elettrificazione dei consumi.
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Data center, e-mobility e rinnovabili sono il cuore del nuovo piano di A2A che cambiando pelle - da utility a digital player dell'energia - allarga anche il perimetro di sviluppo programmando una serie di acquisizioni oltre i confini nazionali grazie a una potenza di fuoco di almeno 7 miliardi. Oltreconfine A2a guarda a Spagna, Portogallo, Uk (per il waste to energy) e a Germania e Polonia per le rinnovabili.
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Un piano ambizioso, internazionale e profondamente legato alla trasformazione energetica e digitale del Paese. È la visione illustrata ieri da Renato Mazzoncini, amministratore delegato della società A2A, durante l’incontro agli East End Studios di Milano, dove ha presentato l’aggiornamento del Piano Strategico 2024-2035 del colosso energetico lombardo che opera anche a Lodi (anche avendo acquistato Lgh).
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