L’attacco militare contro l’Iran ha riportato al centro della scena una vulnerabilità strutturale che si pensava almeno parzialmente arginata: la dipendenza dell’economia globale dalla stabilità delle rotte energetiche e commerciali. Le scorte di gas in Europa si trovano a livelli minimi, e la diversificazione delle forniture avviata dopo l’invasione russa dell’Ucraina non è sufficiente ad attutire l’impatto della nuova crisi.
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Le opposizioni: "La premier e Giorgetti vengano in Parlamento a riferire". A livello globale l'escalation in Medio Oriente azzera i progressi della crescita attesi fino all'anno scorso. Negli Usa inflazione in salita a +4,2% a causa del conflitto scatenato dal presidente
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Il pugile dimenticato e la lezione ignorata Circa trent’anni fa, un anziano apparentemente fragile venne scambiato per una preda facile da alcuni giovani aggressori. Era invece un ex campione di pugilato, che reagì con precisione e forza, ribaltando completamente la situazione. L’episodio, curioso ma istruttivo, offre una metafora efficace per leggere le dinamiche geopolitiche attuali: sottovalutare l’avversario resta uno…
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Geografia e realtà: l’impossibilità operativa L’ipotesi di un’azione americana contro Kharg appare, già sulla carta, strategicamente fragile. Superare lo Stretto di Hormuz significherebbe esporsi per centinaia di chilometri lungo coste controllate dall’Iran, in un ambiente dove la superiorità tecnologica occidentale perde gran parte della sua efficacia. Teheran ha trasformato quel tratto di mare in una zona di interdizione…
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