La borsa svizzera non affonda e il franco tiene Keystone-SDA La borsa svizzera sta tenendo bene di fronte alla notizia dei dazi al 39% decisi dal presidente americano Donald Trump: alle 10.50 l'indice di riferimento SMI perdeva solo lo 0,5%. 2 minuti Keystone-ATS Vero è che le altre piazze continentali oggi sono in rialzo (ad esempio Francoforte sale dell’1,1%), ma va pure ricordato che il mercato di Zurigo deve anche scontare la giornata nera subita venerdì dalle borse mondiali, sulla scia di dati negativi del mercato del…
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Secondo i due domenicali, il colloquio sarebbe iniziato in modo formale, con uno scambio di cortesie e un riferimento della presidente svizzera alla Festa nazionale del 1° agosto. Ma presto il tono sarebbe cambiato. Trump avrebbe criticato duramente il disavanzo commerciale con la Svizzera, giudicando insufficiente la proposta di un dazio al 10% – una cifra che era stata abbozzata in via ufficiosa nei mesi precedenti tra una delegazione elvetica e rappresentanti…
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L'effetto dirompente dei dazi americani del 39% sui prodotti svizzeri si rifletterà soprattutto sugli orologi. Per i cittadini statunitensi potrebbero raggiungere costi proibitivi: nel 2024 gli Usa rappresentavano il 16,8% delle esportazioni di orologi svizzeri, per un valore di circa 4,4 miliardi di franchi (4,7 miliardi di euro). I produttori svizzeri Swatch Group e Richemont, così come Watches of Switzerland, rivenditore di Rolex e Patek Philippe quotato alla Borsa di Londra, dovranno affrontare difficoltà se i dazi entreranno in vigore la…
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L'incertezza quindi è molta. L'azienda, che occupa a Giubiasco 65 persone, ha davanti a sé giornate delicatissime in cui dovrà capire come reagire alla decisione del presidente Donald Trump. La speranza è che il Consiglio federale possa trovare un accordo entro il 7 agosto, data in cui le nuove tariffe entreranno in vigore. "Noi auspichiamo veramente che il Consiglio federale riesca ancora a negoziare questi dazi - sottolinea Alberti - che lo possa fare come ha fatto negli ultimi mesi, ma che possa…
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Tra le carte ancora da giocare, il Consigliere federale ha citato l'acquisto di gas naturale liquefatto, che l'UE si è impegnata a importare in grandi quantità dagli Stati Uniti proprio in cambio di un'aliquota più «moderata» del 15%. Una possibilità, questa, che ora anche la Svizzera starebbe prendendo in considerazione.
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