Ancora una volta, la cavalleria mediatica schierata da John Elkann suona la carica, con la solita sapienza comunicativa radicata nell'antica tradizione sabauda del "dire e non dire", mostrando un'apparenza brillante che nasconde una sostanza opaca. La recente cessione di Iveco al colosso indiano Tata è stata salutata con fuochi d'artificio e squilli di tromba, orchestrati dal quotidiano torinese, fedele interprete del verbo degli eredi di casa Agnelli.
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