«Penso che Trump sia un politico molto capace. Quando stava spingendo per i suoi piani di cessate il fuoco, uno dei suoi obiettivi era di neutralizzare le proteste globali», ci ha spiegato l’attivista per la Palestina, Thiago Avila, commentando l’annuncio della formazione del «Board of Peace» da parte di Donald Trump. «Il presidente Usa ne ha parlato molto chiaramente quando ha fatto riferimento …
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L'ultima, patinata visione di ricostruzione per Gaza sembra un opuscolo immobiliare costiero incrociato con un panel di Davos: torri di lusso lungo il Mediterraneo, data center nell'entroterra, zone industriali, linee ferroviarie, porti, aeroporti: tutto il necessario. La promessa è allettante: ricostruire Gaza, neutralizzare l'estremismo attraverso la prosperità e trasformare una zona di guerra in una riviera mediorientale.
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A Davos la Striscia di Gaza è stata trattata come un foglio bianco: grattacieli sul mare, città pianificate, poli industriali e centri dati, una costa convertita a turismo, una ricostruzione “impeccabile” sotto un cappello politico chiamato Board of Peace. Il problema è che Gaza non è un terreno edificabile: è un campo di forze. E quando la politica prova a sostituire la geografia, la realtà presenta il conto.
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Nel botta e risposta a In Onda tra Alessandro Sallusti e Marianna Aprile sulla cosiddetta “nuova Gaza” emergono due visioni opposte. Sallusti dice di augurarsi che le idee di Trump possano davvero prendere forma, immaginando una Gaza trasformata in un luogo bello e civile. Aprile però ribatte seccamente, smontando questa lettura: più che una città aperta e vivibile, spiega, il progetto assomiglia a una…
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Domenica 25 gennaio 2026 (Traduzione realizzata da redazione Opinione tramite Intelligenza artificiale) Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha impedito al presidente Isaac Herzog di partecipare alla cerimonia di firma della Carta di pace a Davos, in Svizzera, secondo quanto riportato dal canale televisivo israeliano Channel 12. Secondo il canale televisivo, la…
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Nella prima «comunità sicura» di Gaza entrerà solo chi otterrà il suo numero di identificazione personale. Per guadagnarlo sarà necessario superare una rigida selezione avviata in collaborazione con il Cogat, l’agenzia israeliana che opera sui Territori palestinesi occupati. Il piano dettagliato è stato presentato il 14 gennaio scorso da Stati uniti e Israele al Centro di coordinamento civile militare (Cmcc) di Kiryat Gat
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Ancora non è chiaro se il compito del “Board of Peace” sia risolvere il conflitto in una striscia di terra sul Mediterraneo o sostituire l’Onu. Ma ora conosciamo almeno le modalità di adesione. E’ come al golf club di Mar-a-Lago, bisogna pagare per partecipare: un miliardo di dollari per tre anni d’iscrizione, in contanti entro il primo anno. Il resto resta un’incompiuta: per Gaza come per l’Ucraina, il Venezuela e la Groenlandia, il cambio di regime in Iran e i dazi a Cina e resto del mondo.
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L’idea del Board della pace, astrattamente configurata, non può essere snobbata. Né può essere il modo in cui lo stesso proponente, Donald Trump, l’ha condita, ovviamente per ragioni di immagine, a Davos, a spingere per un giudizio aprioristicamente negativo. Molto dipende dalla configurazione di questo Board - che nasce per Gaza, ma alcuni ne vedono l’estensione ad altre realtà colpite da crisi geopolitiche - dai suoi compiti e dall’inquadramento nel contesto delle…
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Il Board of Peace, il rendering della nuova Gaza, la pace lontana. Chiediamoci cosa pensano i gazawi
Chiediamoci per una volta: cosa pensano i gazawi? Hanno veramente una benché minima speranza in un futuro migliore? Oppure dopo anni di “prigionia”, guerra e catastrofe sono completamente assuefatti al loro triste destino? Disposti ad accettare qualsiasi cosa gli venga proposta, nel bene o nel male. Da quello che riusciamo a capire, dalle poche notizie che arrivano, è un popolo che vive quotidianamente sull'orlo dell'abisso.
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Un piano da 25 miliardi di dollari. Per trasformare la Striscia di Gaza in un hub economico entro il 2035, con principi base del libero mercato, grattacieli sul mare, campi sportivi e grandi infrastrutture, fra cui un porto e un aeroporto. Il compito di presentare la "nuova Gaza" del dopoguerra è stato affidato da Donald Trump a Jared Kushner, marito della figlia Ivanka, presente ieri insieme al fidato inviato Steve Witkoff e al segretario di Stato Marco Rubio alla cerimonia per…
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BRUXELLES – Niente Davos, si vola a Bruxelles. A metà mattinata all’entourage di Giorgia Meloni tocca rassegnarsi: il presidente Usa non concede udienza. Il bilaterale con Donald Trump sulle Alpi svizzere chiesto per due giorni da Palazzo Chigi non ci sarà. Dopo mille insistenze e pressioni, Meloni deve accontentarsi di una chiamata. Per spiegare, in soldoni, che il suo no al Board for peace, la…
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È tarda mattinata quando Donald Trump torna sul palco della sala plenaria del Centro congressi del World economic forum (Wef). Cravatta bordeaux — ieri era rosso fuoco — e passo da padrone di casa per inaugurare un’era. Lancia ufficialmente il «Board of peace», il Consiglio della pace, l’organismo che nelle intenzioni del fondatore dovrà garantire la ricostruzione di Gaza e la stabilità globale. Quella che va in scena più che una conferenza diplomatica, assomiglia all’assemblea degli azionisti del…
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