Dow Jones S&P-500 Nasdaq 100 S&P 100 energia sanitario utilities informatica beni di consumo secondari telecomunicazioni Salesforce United Health Johnson & Johnson Amgen Amazon Microsoft Caterpillar IBM Zscaler Sirius XM Radio Walgreens Boots Alliance Warner Bros Discovery MongoDB Marvell Technology Datadog Moderna Wall Street continua la seduta con un guadagno frazionale, dopo la pubblicazione dei dati PCE sull’inflazione USA sostanzialmente in linea con le stime.
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Dopo i dati PCE di oggi provenienti dagli Stati Uniti, il mercato si sta comportando in modo interessante; i rendimenti e il dollaro stanno diminuendo, ma lo sono anche gli asset rischiosi come azioni, criptovalute e persino metalli preziosi. Sembra che il mercato stia scontando la temporanea debolezza dei consumatori evidente nei dati e il calo della spesa da parte degli americani, mentre allo stesso tempo, la possibilità sempre minima di un allentamento della politica della Fed a settembre.
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Piazza Affari e le principali Borse del Vecchio continente chiudono maggio in altalena (ma Milano ha guadagnato il 2% nel mese) mentre l’allontanarsi del calo dei tassi della Fed fa soffrire le Borse americane e soprattutto il Nasdaq. Smentito però il vecchio detto “Sell in May and go away” L’inflazione della zona euro è salita leggermente nel mese di maggio, mentre l’indice PCE statunitense è rimasto fermo in aprile: i mercati oggi non hanno trovato in…
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Le borse europee chiudono la seduta odierna in ordine sparso nel giorno del report sui prezzi al consumo della zona euro, mentre Wall Street arretra nonostante le indicazioni parzialmente rassicuranti del core Pce. Se vuoi aggiornamenti su Indici e quotazioni inserisci la tua email nel box qui sotto: Iscriviti Compilando il presente form acconsento a ricevere le informazioni relative ai servizi di cui alla presente pagina ai sensi dell'informativa sulla privacy.
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Le borse globali hanno registrato un lieve aumento dopo che i dati sull'inflazione negli Stati Uniti non hanno mostrato segnali preoccupanti di un nuovo impulso al rialzo il mese scorso, come previsto, anche se gli investitori erano ancora nel buio su quando la Federal Reserve avrebbe iniziato a tagliare i tassi di interesse. I futures degli indici azionari statunitensi hanno invertito le perdite precedenti e sono aumentati prima dell'apertura a Wall Street
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Le principali borse di Wall Street hanno aperto leggermente al rialzo venerdì, dopo che i dati più recenti hanno mostrato che l'inflazione nella più grande economia del mondo è aumentata in gran parte in linea con le aspettative, alimentando speranze di imminenti tagli dei tassi da parte della Federal Reserve. Il Dow Jones Industrial Average è salito di 28,8 punti, pari allo 0,08%, all'apertura a 38.140,26.
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Il PCE (Personal consumption expenditure) statunitense, indicatore chiave dell’inflazione per le decisioni Federal Reserve, è aumentato dello 0,2% ad aprile, in linea con le stime di consensus. Anno su anno l’incremento dell’indice è del 2,8%.Secondo gli addetti ai lavori, è più probabile che la Fed metta in atto il tanto atteso taglio dei tassi, a settembre, dopo che il rapporto del Dipartimento del Commercio degli Stati Uniti ha mostrato che l'inflazione ha fatto qualche progresso verso l'obiettivo…
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Wall Street ha aperto la giornata con un leggero aumento, in seguito alla pubblicazione dei dati PCE sull’inflazione negli Stati Uniti, che sono risultati sostanzialmente in linea con le previsioni degli analisti. Nel dettaglio, ad aprile, la misura preferita dalla Federal Reserve per valutare le prossime mosse di politica monetaria è aumentata dello 0,3% rispetto al mese precedente, confermando le attese e mantenendosi pari al dato di marzo.
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Wall Street apre in positivo dopo la pubblicazione del tasso di inflazione che si è rivelato inferiore a quanto previsto. L’indice S&P 500 è salito dello 0,2%, mentre il Dow Jones è stato scambiato in rialzo dello 0,1% mentre il Nasdaq è salito dello 0,1%. Nello stesso momento l’Europa, anch’essa alle prese con in numeri sull’inflazione, naviga in verde con il Ftse Mib che supera di poco lo 0,1%, il Ftse 100 aumenta dello 0,55%, il Dax e il Cac 40 dividono un andamento intorno allo 015%.
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Dow Jones S&P-500 New York Nasdaq 100 S&P 100 Seduta in lieve rialzo per Wall Street, dopo la pubblicazione dei dati PCE sull’inflazione USA sostanzialmente in linea con le stime.Nel dettaglio, ad aprile, la misura preferita dalla Federal Reserve per valutare le prossime mosse di politica monetaria, è aumentato dello 0,3% rispetto al mese precedente, in linea con le attese e pari al dato di marzo.Sulle prime rilevazioni, ilavanza a 38.249 punti, mentre, al contrario, rimane ai nastri di partenza l'), che…
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I redditi delle famiglie americane sono rimasti stabili, mentre le spese personali sono cresciute meno delle attese. Secondo il Bureau of Economic Analysis (BEA) degli Stati Uniti, i consumi personali (PCE) sono aumentati dello 0,2% ad aprile, in linea con il mese precedente e con le previsioni degli analisti. I redditi personali hanno registrato un incremento dello 0,3%, come nel mese precedente e in linea con le stime del consensus.
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Borsa: Europa rialza testa dopo inflazione Usa in linea a stime, Milano +0,2% (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 31 mag - Le Borse europee rialzano la testa dopo la pubblicazione dei dati sull'inflazione Usa sostanzialmente in linea con le stime. Il Ftse Mib allunga cosi' il passo a +0,21%. Si portano in territorio positivo anche il Cac di Parigi (+0,15%), il Dax di Francoforte (+0,12%), l'Ibex di Madrid (+0,06%) e l'Aex di Amsterdam (+0,16%).
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IL DATO CORE LA REAZIONE DEI MERCATI RICEVI GRATIS LE NOTIZIE IN ANTEPRIMA RICEVI GRATIS LE NOTIZIE IN ANTEPRIMA Nel mese di aprile l’inflazione Pce (personal consumption expenditures price index) negli Usa è aumentata del 2,7% rispetto a un anno prima e dello 0,3% rispetto al mese precedente. Il dato è in linea con le stime e con quanto successo nel mese precedente.Il dato dell’inflazione Pce è quello più seguito dalla Federal Reserve per le decisioni di politica monetaria
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Negli Usa l’indicatore chiave dell’inflazione corrisponde alle aspettative. L’indice dei prezzi delle spese per consumi personali, il parametro di riferimento dell’inflazione preferito dalla Fed, è aumentato dello 0,2% ad aprile, in linea con una stima di consenso del Dow Jones. Anno su anno il benchmark è balzato in avanti del 2,8%, mentre gli analisti si aspettavano un +2,7%. Includendo la categoria volatile dei prodotti alimentari ed energetici, l’inflazione PCE è stata del 2,7% su base annua e…
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Dati PCE USA (per aprile) Titolo (annuale). 2,7% Previsto: 2,7% su base annua. Precedente: 2,7% su base annua Titolo (mensile). 0,25% Previsto: 0,25% su base mensile. Precedente: 0,3% su base mensile Nucleo (annuale). 2,8% Previsto: 2,76% su base annua. Precedente: 2,8% su base annua Nucleo (mensile). 0,249% Previsto: 0,25% su base mensile. Precedente: 0,3% su base mensile Reddito personale statunitense.
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Il core Pce, la misura dell’inflazione Usa preferita dalla Fed, registra un +0,2% mensile (rispetto al +0,3% di aprile) e un +2,8% su base annua (stabile). Dopo la pubblicazione del report, i future sugli indici azionari statunitensi accelerano e i rendimenti dei Treasury si riducono, in scia alle speculazioni secondo cui la Fed avrà più spazio per abbassare i tassi di interesse quest’anno. Se vuoi aggiornamenti su Dati Macroeconomici inserisci la tua email nel box qui sotto: Iscriviti…
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Sono stabili i redditi delle famiglie americane, mentre sono cresciute meno delle attese le spese personali. Secondo il Bureau of Economic Analysis (BEA) degli Stati Uniti, i consumi personali (PCE) sono aumentati dello 0,2% ad aprile come nel mese precedente e atteso dagli analisti.I redditi personali hanno registrato un incremento dello 0,3%, come nel mese precedente e stimato dal consensus.Il PCE price index core, una misura dell'inflazione, evidenzia una variazione positiva dello 0,2% su mese (rispetto al +0,3% atteso e…
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Le Borse europee hanno aperto piatte venerdì 31 maggio in attesa dei dati sull'inflazione europea e soprattutto statunitense di aprile, dai quali potrebbero emergere indicazioni sulle prossime mosse delle banche centrali. Londra ha così avviato le contrattazioni in crescita dello 0,1%, con Parigi, Amsterdam e Madrid invariati. In calo dello 0,1% invece Francoforte. In rialzo dello 0,2% invece Milano grazie soprattutto alle banche e nonostante il nuovo tonfo di Tim.
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