Il caso Epstein continua a riaffiorare ciclicamente dalle cronache come una ferita mai rimarginata, riportando alla luce nomi, ruoli e responsabilità di un sistema di potere che per anni ha protetto sé stesso. Non si tratta più di singoli episodi, né di deviazioni isolate, ma di un vero e proprio club trasversale composto da uomini ricchi, influenti, rispettabili in pubblico e predatori nel privato.
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La maggior parte dei mass media è impegnata a ridurre il caso Epstein a scandalo sessuale. Tuttavia, chiunque abbia letto i files attraverso i social media ha chiaro di non trovarsi davanti a un sexgate, una pruderie da isola dei famosi. Epstein non è stato, come è stato commentato, l’impresario di un circo del sesso in un’America sessuofoba. Non vendeva solo corpi fragili, ma anche l’ingresso nell’impunità.
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Non solo ragazze in arrivo da Mosca, ma anche le relazioni del finanziere con esponenti della nomenklatura russa nei nuovi file pubblicati dal Dipartimento di Giustizia Usa Non ci sono solo le ragazze. Che arrivavano da Russia, Ucraina e altri Paesi dell'Europa dell'Est. Ma anche relazioni dirette di Jeffrey Epstein con esponenti della nomenklatura russa, se non proprio con Vladimir Putin che l'investirore pedofilo sperava di incontrare in modo approfondito e privato.
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Quasi che con stupore, dopo anni di teorie del complotto e cospirazioni, ci si fosse scordati che Jeffrey Epstein non era “solo” un predatore sessuale, ma un uomo d’affari di grande influenza, con una rete di contatti in tutto il mondo. E che Ghislaine Maxwell - che condannata, si nasconde al Congresso dietro il quinto emendamento - in quanto figlia di Robert Maxwell, altra figura tanto potente quanto opaca - è stata anche un passe-partout sociale globale per il finanziere con legami anche coi servizi israeliani e…
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Nel 2012 il finanziere statunitense, accusato poi di traffico sessuale di minori e morto in carcere nel 2019, si interessò al complesso monumentale della Piana. Da quanto si ricostruisce dalle email contenute nelle migliaia di documenti noti come "Epstein files", l'ipotesi non divenne mai una trattativa concreta. Due anni dopo sarebbero poi arrivati gli attuali proprietari, del tutto estranei a questa vicenda Gli Epstein Files, i documenti scottanti che…
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Dopo la pubblicazione dei cosiddetti “Epstein files”, online si è riacceso un dibattito che va ben oltre la cronaca giudiziaria. In molti, tra forum e social, stanno infatti rileggendo alcuni film del passato come opere inquietantemente profetiche, capaci di intercettare dinamiche di potere, abuso e impunità che oggi appaiono meno astratte di quanto sembrassero all’epoca. Tra questi, uno dei titoli più citati è Hostel
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Introduzione E' possibile approfondire il caso Jeffrey Epstein attraverso documentari e docu-serie disponibili in streaming che ricostruiscono le attività criminali del finanziere statunitense e la rete di relazioni influenti che gravitava attorno a lui. Negli ultimi giorni sono stati resi pubblici gli Epstein Files, una vasta raccolta di documenti – milioni di file tra atti giudiziari, email, immagini e video – legati alle indagini sugli abusi sessuali su minori…
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True Maddalena Loy Il Re è nudo: con Epstein cade il mito della superiorità morale della sinistra liberal Il capo gabinetto del governo Starmer Morgan McSweeney. Nel riquadro, Jeffrey Epstein (Ansa) La grande stampa ha insabbiato per anni il caso. Ora prova goffamente a coinvolgere Trump. Nel frattempo però si dimette Morgan McSweeney, capo gabinetto di Starmer.Per quanto la stampa internazionale si sia affannata a cercare prove di attività illegali commesse dal…
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Il rapporto dell'ufficio di Los Angeles sostiene che il finanziere era stato «addestrato come spia» per il Mossad, con presunti legami ai servizi di intelligence statunitensi e alleati tramite il suo avvocato personale Alan Dershowitz, professore di legge ad Harvard. I file rivelano anche messaggi scambiati nel marzo 2017 tra Epstein e Deepak Chopra, guru della medicina alternativa indiano-americano.
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Di fronte all’abisso in cui ci siamo affacciati negli ultimi giorni servirebbero stomaci forti e una disciplina interiore degna del miglior karma orientale. Perché il mosaico che prende forma ora dopo ora, con i file Epstein, non è solo un catalogo dell’orrore: sembra superare la linea della moralità, le colonne dell’etica. Omicidi a sfondo sessuale, stupri, pedofilia, traffico di minorenni. E, come se non bastasse, tentativi di interferenza politica.
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Molto più che una combriccola di ricchi assatanati a caccia di giovani schiave sessuali: la rete di relazioni costruita da Jeffrey Epstein si colora sempre più come una delle più sofisticate operazioni di spionaggio degli ultimi decenni, una macchinazione che ha condotto a vette mai raggiunte la collaudata arte russa del «kompromat», ossia mettere persone-chiave in situazioni compromettenti per poi tenerle in pugno.
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Jeffrey Epstein potrebbe non aver agito da solo. È quanto suggerito ieri, lunedì 9 Febbraio, dai deputati statunitensi Thomas Massie e Ro Khanna che, intervenuti dopo aver esaminato accuratamente gli Epstein file non censurati, hanno dichiarato: "I nomi di almeno sei uomini sono stati censurati. (...) Ci è voluto un po' di lavoro per trovarli". articlepreview…
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