Di Laura Valdesi SIENA "Non possiamo far altro che attendere gli sviluppi dell’inchiesta da parte dell’autorità giudiziaria. Altrimenti ci sostituiamo ad essa e facciamo un processo sommario, come il linciaggio indegno che è avvenuto sui social network. Indegno anche se chi è preposto a farlo riconoscesse, in futuro, eventuali responsabilità degli atleti", ribadisce Paolo Azzi, presidente della Federazione italiana scherma ieri a Parigi per i Campionati…
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– «L’atleta non si è presentato ma non abbiamo ricevuto alcuna richiesta di autosospensione, semplicemente non c’era alla gara nazionale di Lucca. Non so cosa farà domani (oggi, ndr ) l’altro schermidore. Decisioni che spettano a loro in accordo con i legali. Certo è che non esiste alcun motivo ostativo affinché entrambi partecipino alle competizioni", chiarisce il presidente della Federazione italiana scherma Paolo Azzi, ieri a…
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Emanuele Nardella e Lapo Jacopo Pucci, imputati di reato di violenza di gruppo nei confronti di una giovane schermitrice uzbeka di 17 anni durante un ritiro a Chianciano Terme nella notte del 4 e 5 agosto 2023, hanno volontariamente deciso di sospendere la loro partecipazione alle competizioni, in accordo con i rispettivi legali. Pertanto, entrambi eviteranno di scendere in pedana durante l’incontro programmato per questo fine settimana a Lucca, che…
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Di Redazione | 7 Marzo 2024 alle 17:05 Caso del presunto abuso sessuale nel ritiro sportivo a Chianciano Terme, intervengono gli avvocati della Camera Penale di Siena e Montepulciano. “Ancora una volta gli Avvocati penalisti si trovano costretti ad intervenire in difesa della presunzione di innocenza e contro il dilagante sentimento “colpevolista” che talvolta si cela dietro l’informazione…
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Niente pedana. I loro nomi fuori dai tabelloni. Hanno deciso di non presentarsi in pedana i due schermitori indagati in relazione al caso dell'atleta abusata durante il ritiro di Chianciano Terme. Lapo Jacopo Pucci ed Emanuele Nardella, i giovani sciabolatori finiti nella denuncia per stupro da parte di una atleta della nazionale giovanile uzbeka, erano iscritti al torneo di sciabola U20 in programma a Lucca: Pucci era atteso per oggi, per la prova Open nazionale giovani, e non si è…
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Hanno deciso di non presentarsi in pedana i due schermitori indagati in relazione al caso dell'atleta abusata durante il ritiro di Chianciano Terme. Lapo Jacopo Pucci ed Emanuele Nardella, i giovani sciabolatori finitinella denuncia per violenza sessuale da parte di una atleta della nazionale giovanile uzbeka, erano iscritti al torneo di sciabola U20 in programma a Lucca: Pucci era atteso per oggi, per la prova Open nazionale giovani, e non si è presentato…
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Si sono autosospesi due degli sciabolatori accusati di violenza sessuale di gruppo nei confronti di una campionessa di scherma 17enne aggredita durante un ritiro a Chianciano Terme. I due giovani accusati non gareggeranno a Lucca
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SCHERMA La decisione presa insieme ai loro legali: non saranno in pedana a Lucca Viene ripetuta l'estraneità degli indagati rispetto a quanto accaduto, ma il grave episodio ha grande risonanza mediatica e gli avvocati dei due giovani accusati parlano di processo mediatico:"Oggi sono stati pubblicati sulla stampa i nomi e le foto dei nostri assistiti - si legge nella nota - A prescindere da come si concluderanno le indagini della procura della Repubblica, che, leggendo il suo comunicato, ha agito…
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I due sciabolatori accusati di stupro di gruppo nei confronti di una schermitrice di 17 anni dentro un campus estivo a Chianciano Terme, si sono autosospesi dai prossimi incontri di scherma. Una decisione che Emanuele Nardella, foggiano, e Lapo Jacopo Pucci, che abita a Milano, hanno preso di concerto con i propri maestri e i legali. “La Federazione non aveva ritenuto di adottare alcun provvedime…
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La 17enne che ha denunciato è stata abbandonata da tutti. «Come faccio a fare le gare se ci sono quei tre?» Scherma: nessuno parla della denuncia di stupro, e il campus organizza un nuovo raduno. Lo scrive Repubblica La schermitrice è sola. Ha denunciato lo stupro ma il mondo dove è cresciuta e si allena da anni con fatica l’ha abbandonata. Silenzio dagli atleti, dalla Federscherma, da chi lei accusa di averla stuprata dentro al campus…
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SAN SEVERO (FOGGIA) – Denunciano “un processo mediatico” quando ancora nessuno ha potuto leggere gli atti delle indagini preliminari. E “chiedono attenzione e rispetto” in una vicenda dolorosa e delicata, i difensori dei due giovani atleti indagati per il presunto stupro di una campionessa della scherma che sarebbe avvenuto in un albergo di Chianciano, durante un campo estivo, fra il 4 e il 5 agosto scorso.
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La scherma italiana si trova in questi giorni nell’occhio del ciclone, sbattuta in prima pagina non per i suoi tanti trionfi in pedana, di cui è piena la storia dello sport sin dai suoi albori olimpici, bensì per una vicenda che, se fosse poi confermata dalla magistratura, le getterebbe addosso una valanga di fango. Il caso della sciabolatrice di origine messicana, ma di nazionalità uzbeka, che nell’agosto scorso (quando era minorenne), secondo la sua versione…
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