Stefano Leszczynski – Città del Vaticano Se la ‘minaccia’ della pace tra Russia e Ucraina ha fatto perdere ai i titoli europei del settore della difesa circa il 20% dai massimi di ottobre scorso, la promessa di nuove guerre dopo l’operazione Usa in Venezuela ha fatto schizzare su del 10% i titoli dell’industria delle armi a Wall Street. Un trend positivo che gli analisti finanziari non hanno avuto difficoltà a ricollegare alla promessa del presidente Trump di un aumento della spesa militare fino a 1.500 miliardi di…
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Si chiude oggi la prima settimana dell’anno, un avvio caratterizzato da colpi di scena, tensioni e diffuse preoccupazioni. I mercati azionari si sono mossi in modo incerto, oscillando in assenza di una direzione chiara che potrebbe emergere con maggiore definizione solo nei prossimi giorni, in concomitanza con l’avvio della stagione delle trimestrali a Wall Street. A influenzare l’andamento delle contrattazioni globali è stata in particolare la notte tra il 2 e il 3 gennaio, quando…
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Le ultime tensioni geopolitiche stanno ridefinendo il ruolo della difesa nei portafogli degli investitori. In questa nuova analisi, Charu Chanana, Chief Investment Strategist di BG SAXO e Saxo Bank, esamina come spesa militare, politiche industriali e intelligenza artificiale stiano trasformando il settore, creando opportunità ma anche nuove selettività. Punti chiave: Il grande cambiamento: la difesa non è più un semplice "trade tattico".
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Le ultime tensioni geopolitiche stanno ridefinendo il ruolo della difesa nei portafogli degli investitori. In questa nuova analisi, Charu Chanana, Chief Investment Strategist di BG SAXO e Saxo Bank, esamina come spesa militare, politiche industriali e intelligenza artificiale stiano trasformando il settore, creando opportunità ma anche nuove selettività. Punti chiave: Il grande cambiamento: la difesa non è più un semplice "trade tattico".
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Per la quarta seduta consecutiva le azioni dei titoli della difesa trainano i listini del Vecchio Continente, che comunque registrano vendite diffuse attestandosi deboli e sotto la parità. Solo Piazza Affari sembra resistere all’ondata di tensione proveniente dal fronte geopolitico e, il Ftse Mib, si posiziona sulla linea della parità trainata da Leonardo e Italgas. Anche per la giornata di oggi, le notizie geopolitiche rimangono il motore del sentiment degli investitori.
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Ascolta la versione audio dell'articolo 4' di lettura English Version Translated by AI. For feedback, please contact [email protected] Basta uno sguardo anche distratto a un qualsiasi notiziario per rendersi conto che la politica internazionale è destinata a dominare l’agenda del 2026, rubando il centro della scena a tanti temi domestici che pure hanno un peso specifico non marginale come la riforma fiscale o dividono politica e opinione pubblica come il referendum sulla giustizia.
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Il fatto che il 2025 borsistico sia stato l’anno della Difesa è assodato: è stato il riflesso di tensioni geopolitiche anomale e di picchi di incertezza sul fronte internazionale molto frequenti, Ucraina e Medio Oriente in primis. In più, dettaglio non trascurabile, si è assistito ai primi 12 mesi del nuovo (vecchio) inquilino della Casa Bianca e questo ha senza dubbio alimentato l’attenzione verso i dossier…
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Giovedì 8 gennaio 2026 In positivo Francoforte, Milano sulla parità. Il presidente Usa Donald Trump vuole aumentare del 50% il budget per la difesa. Nuovo calo per la Borsa di Tokyo. Frena l’oro, tenta un timido rimbalzo il greggio Link alla notizia
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Dopo le incertezze sul finale di un 2025 storico, il 2026 riparte alla grandeIl Target Price di 50 è ora alle spalle e si punta a rompere la resistenza di 57Tutti i titoli del comparto della difesa beneficiano della crisi politica internazionale Dopo un 2025 da record, chiuso con un rendimento vicino al raddoppio del capitale, il 2026 riapre fortissimo. Nel mio articolo dell’ultimo dell’anno avevo evidenziato di come l'autunno avesse visto le quotazioni del colosso della difesa entrare in una fase di…
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Ascolta la versione audio dell'articolo 2' di lettura English Version Translated by AI. For feedback, please contact [email protected] (Il Sole 24 Ore Radiocor)- Non si ferma la corsa dei titoli della difesa, che continuano a beneficiare delle tensioni geopolitiche e dopo le dichiarazioni di Francia e Regno Unito che hanno assicurato la disponibilità di forze militari in Ucraina dopo l'eventuale accordo di pace con la Russia
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L’operazione americana in Venezuela, i timori sul fronte nell’aria del Pacifico così come la continuazione del conflitto russo-ucraino accelerano i progetti degli Stati sul fronte del riarmo. In questa direzione, le società del settore difesa quotate sui mercati internazionali sono pronte a registrare «solidi aumenti di fatturato e profitti» nel 2026, grazie all'evasione di «ordini arretrati record, in aumento di circa il 10% rispetto alla fine del 2024».
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Partenza a razzo per le azioni delle industrie di armi nei primi giorni del 2026. Dopo quattro anni di boom per le aziende del settore, innescato dalla guerra Russia-Ucraina scoppiata il 24 febbraio 2022, anche il nuovo anno si annuncia favorevole per gli affari del complesso militare-industriale e dei mercanti di morte. Il termometro della …
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A fine dicembre, poco prima dell'attacco degli Stati Uniti al Venezuela, gli sciamani peruviani avevano previsto per il 2026 la caduta del presidente venezuelano Nicolas Maduro, oltre alla prosecuzione dei principali conflitti internazionali in corso. Un colpo di fortuna? Comunque la si pensi sull'origine di queste profezie annunciate a Lima nel tradizionale rituale di fine anno, sul colle di San Crisobol, in fin dei conti gli sciamani, in un momento di forti tensioni, non hanno fatto altro che dire quello…
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Le società quotate del settore difesa si preparano a registrare solidi aumenti di fatturato e profitti nel 2026, trainati dall’evasione di ordini arretrati record, in crescita di circa +10% rispetto a fine 2024. È la fotografia scattata da Bloomberg Intelligence, che inquadra un comparto rafforzato dalle tensioni geopolitiche e da programmi di spesa pluriennali. Reazione dei mercati dopo gli eventi geopolitici Dopo l’azione militare degli Stati Uniti in Venezuela…
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Le borse europee dovrebbero aprire in lieve rialzo. Future EuroStoxx 50 +0,2%. L'agenda di oggi prevede l'uscita in mattinata, del PMI Servizi della zona Euro di dicembre e nel pomeriggio dell'inflazione armonizzata preliminare tedesca. Macrovariabili Oro +0,5% a 4.469 dollari l'oncia. Continua il rialzo avviato lunedì, dopo le tensioni innescate dall'arresto del presidente venezuelano Maduro da parte degli Stati Uniti
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