L'Italia "è oggi in una migliore posizione di qualche anno fa, ma il livello del debito continua ad essere alto, è dunque importante continuare gli sforzi per ridurlo". Con queste parole, il capoeconomista dell'Ocse, Alvaro Santos Pereira (in foto), ha sintetizzato la sfida per il nostro Paese nel corso della presentazione dell'Economic Outlook d'autunno. Insomma, le politiche di Giorgetti hanno passato un altro esame: era da una decina…
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Il governo Meloni ha perso un altro strumento di propaganda: il racconto della crescita economica migliore rispetto a Parigi e Berlino. Solo a giugno, di fronte alla platea di Confcommercio, la presidente del Consiglio gongolava: «Facciamo meglio di Francia e Germania». Scatenando un tripudio tra i suoi fan. Fratelli d’Italia ha subito fatto battage a colpi di card sui social per descrivere l’Italia come la locomotiva d’Europa.
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La bolla in cui si crogiola il governo Meloni non permette di capire il significato dei dati sulla crescita economica ribaditi ieri dalle prospettive economiche intermedie d’autunno dell’Ocse. Uno dei confessionali in cui si inginocchiano i politici più ligi alle direttive neoliberali ieri ha fatto notare l’evidenza. A fronte del +1,2% del Pil previsto per l’Eurozona nel 2025, l’Italia si ferma a un modesto +0,6%, esattamente la metà della media europea.
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La crescita italiana arranca. Anzi, è quasi ferma. E a certificarlo stavolta è l’Ocse, sottolineando come l’aumento del Pil sarà solamente dello 0,6% sia quest’anno che il prossimo. Con la cura del governo Meloni e del ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, Roma diventa insomma tra le peggiori economie europee. In generale l’Ocse ha rivisto al rialzo le stime della crescita economica globale del 2025: sarà del +3,2%, in aumento di tre decimi di punto rispetto alle previsioni di…
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Stipendi bassi e prezzi dei beni alimentari in crescita. Questo il binomio che sta, sempre di più, caratterizzando l’Italia. Nella giornata del 23 settembre, l’Ocse ha pubblicato il suo Economic Outlook, mettendo nero su bianco, per l’Italia, e altri cinque paese dell’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico, una dinamica caratterizzata da un forte aumento dei prezzi dei prodotti alimentari a partire dal 2024.
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Nessuno scossone in vista: l’Italia continuerà a crescere, ma a passo lento. L’Ocse ha confermato le sue stime per il 2025, prevedendo che il Pil aumenterà dello 0,6%: si tratta dello stesso valore indicato a giugno, quando era stato rivisto al ribasso rispetto ai dati precedenti. Per il 2026, invece, la stima è stata leggermente ridotta, dallo 0,7% allo 0,6%. Nel…
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L'organizzazione parigina nelle Prospettive economiche intermedie ritocca al ribasso di 0,1 punti, a +0,6, la precedente previsione di aumento del pil per l'Italia pubblicata a giugno. La metà rispetto alla crescita attesa per l'Eurozona I dazi introdotti dagli Stati Uniti di Donald Trump stanno iniziando a pesare non solo sul commercio mondiale ma anche sulla stessa economia statunitense. Secondo le Prospettive economiche intermedie dell’Ocse, presentate martedì, la crescita globale…
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Le previsioni economiche diffuse oggi a Parigi indicano una crescita dell’Italia in lieve rallentamento nei prossimi anni, con un aumento stimato dello 0,7% nel 2024 e dello 0,6% sia nel 2025 che nel 2026 Le previsioni economiche diffuse oggi a Parigi mostrano un rallentamento della crescita dell’Italia nei prossimi anni. Il Pil del Paese è stimato aumentare dello 0,7% nel 2024 e dello 0,6% sia nel 2025 che nel 2026, confermando un andamento relativamente stabile ma contenuto.
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L'OCSE ha segnalato un'economia più resiliente del previsto a livello globale, sia per i Paesi emergenti che per gli Stati Uniti, a dispetto dei dazi e delle incertezze di natura geopolitica. Le stime di crescita mondiale sono state alzate al 3,2% dal 2,9% per quest'anno, mentre viene confermata una crescita del PIL nel 2026 al 2,9%. Rischi e opportunità per l'economia mondiale A sostenere la crescita globale hanno contribuito l'andamento solido delle economie emergenti ed i corposi…
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Pil in lieve contrazione in Italia. Nel nostro Paese il dato passa dallo 0,7% del 2024, allo 0,6% del 2025, allo 0,6% atteso per il 2026. Queste le cifre diffuse nelle Prospettive economiche dell'Ocse pubblicate oggi a Parigi. Nell’indagine si ribadisce come a pesare sulla crescita nei diversi Paesi sia soprattutto la corsa dei prezzi alimentari oltre al complesso scenario geopolitico. La crescita economica globale…
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I dazi commerciali bilaterali degli Stati Uniti sono aumentati per quasi tutti i Paesi dallo scorso maggio, a un livello medio che secondo l"Ocse si è attestato al 19,5% a fine agosto, «il più alto dal 1933». Le conseguenze di tale aumento devono ancora farsi sentire pienamente, ma «stanno diventando sempre più visibili gli effetti sulle scelte di spesa, sul mercato del lavoro e sui prezzi al consumo».
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Il Pil dell'Italia dovrebbe passare dallo 0,7% del 2024, allo 0,6% del 2025, allo 0,6% del 2026: è quanto emerge dalle Prospettive economiche dell'Ocse pubblicate oggi a Parigi. L'inflazione "dovrebbe rallentare in gran parte delle economie del G20 a causa della contrazione della crescita economica e dell'attenuarsi delle tensioni sul mercato del lavoro": è quanto si legge nelle Prospettive economiche intermedie dell'Ocse presentate oggi a Parigi.
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