Suona il telefono a casa Trentini al Lido di Venezia. Dall'altro capo del filo c'è il presidente della Repubblica Sergio Mattarella che ha voluto parlare con la mamma di Alberto Trentini, il cooperante veneziano arrestato in Venezuela dal 15 novembre mentre era in missione per portare aiuto alla popolazione locale. LA TELEFONATA Anche il Capo dello Stato ha voluto farsi presente in persona e non solo attraverso lo…
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Alberto Trentini, l'operatore umanitario veneziano arrestato in Venezuela lo scorso 15 novembre è solo l'ultimo caso venuto alla ribalta. Ma in tutto il pianeta sono oltre duemila gli italiani detenuti all'estero. Per l'esattezza 2.182, secondo i dati della Farnesina riferiti al 2023. La maggior parte (1.650) sono incarcerati nei paesi Ue, altri 244 nell'Europa extra Ue, mentre sono 166 i connazionali detenuti nelle Americhe
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Che cosa faceva Alberto Trentini in Venezuela Il caso di Alberto Trentini arrestato in Venezuela. Fatti e approfondimenti nell'articolo di EstefanoTamburrini per Appunti di Stefano Feltri Alberto Trentini è una delle pedine che il presidente Maduro sta usando per conservare il potere dopo aver truccato le elezioni di luglio 2024. Mentre scrivo questo articolo la petizione per la liberazione di Alberto Trentini, lanciata su Change.
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Alberto Trentini Sono ore di speranza e di apprensione per la famiglia di Alberto Trentini, il cooperante italiano arrestato il 15 novembre scorso a Caracas senza alcuna motivazione. Le trattative delle scorse settimane sembrerebbero aver subito un'accelerazione negli ultimi giorni. Qualcosa si starebbe muovendo tra i contatti attivati dalla Farnesina e da Palazzo Chigi, che attendono qualche notizia in più dal Venezuela
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Da una parte, i viaggi in Colombia a dicembre del 2023, gennaio e aprile del 2024, «per festeggiare il compleanno della sua compagna». Dall’altra, «il collegamento con una persona», cioè un ex collega anche lui colombiano, che si trova a sua volta in cella. Sono i due pretesti utilizzati dal Venezuela per contestare ad Alberto Trentini l’accusa (a tutti gli effetti infondata) di terrorismo ai danni del regime di Nicolás Maduro
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Di fronte a un’accusa di terrorismo, fra migliaia di arresti per presunta cospirazione e con l’ostentazione di armi asseritamente sequestrate, la cautela è estrema. Ma l’Italia vuole comunque dimostrare al Venezuela, oltre che alla famiglia di Alberto Trentini, quanto concreto sia l’impegno per la liberazione del cooperante di Venezia. All’obiettivo è stato destinato il vertice che si è tenuto ieri mattina a Palazzo Chigi, da dov’è anche partita una telefonata in direzione…
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Di fronte a un’accusa di terrorismo, fra migliaia di arresti per presunta cospirazione e con l’ostentazione di armi asseritamente sequestrate, la cautela è estrema. Ma l’Italia vuole comunque dimostrare al Venezuela, oltre che alla famiglia di Alberto Trentini, quanto concreto sia l’impegno per la liberazione del cooperante di Venezia. All’obiettivo…
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È arrivata la conferma ufficiale da Caracas che Alberto Trentini è detenuto nelle carceri venezuelane. La famiglia del quarantacinquenne cooperante italiano non aveva sue notizie dallo scorso 15 novembre e la madre Armanda si dice convinta che il figlio sia “ostaggio” del Venezuela per essere usato “come pedina”. Il ministro degli Esteri Antonio Tajani dice che l’arresto di Trentini “non è una rappresaglia”.
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Caso Trentini in Venezuela, Tajani sente la mamma. Riunione a Palazzo Chigi La vicenda di Alberto Trentini, il cooperante italiano arrestato in Venezuela. Alla sua situazione è stato dedicato un vertice a Palazzo Chigi. Servizio di Fabio Bolzetta Questo contenuto non è disponibile per via delle tue preferenze sui cookie
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Riunione a Palazzo Chigi per il nostro connazionale Alberto Trentini, operatore umanitario detenuto in Venezuela, insieme ad altri sette cittadini italo - venezuelani recentemente arrestati. ... Leggi tutta la notizia
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Caso Trentini, il governo: “Massima attenzione, ma serve discrezione” L'oppositrice Betty Grossi, per due anni detenuta in Venezuela: "E' stato sfortunato, si è trovato nel posto sbagliato al momento sbagliato" Getting your Trinity Audio player ready... ROMA – “Questa mattina si è svolta a Palazzo Chigi una riunione dedicata alla situazione del connazionale Alberto Trentini, operatore umanitario detenuto in Venezuela, insieme ad altri sette cittadini italo-venezuelani recentemente…
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Oggi a Palazzo Chigi si è tenuta una riunione per discutere della situazione di Alberto Trentini, operatore umanitario italiano detenuto in Venezuela, e di altri sette cittadini italo-venezuelani. Il governo italiano ribadisce il massimo impegno e discrezione per risolvere il caso.
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Il governo italiano sta seguendo molto da vicino la dedicata alla situazione del connazionale Alberto Trentini. l' operatore umanitario detenuto in Venezuela insieme ad altri sette cittadini italo-venezuelani recentemente arrestati. Farnesina e diplomazia al lavoro. A Palazzo Chigi si è svolta una riunione operativa: vi hanno preso parte il Ministro
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L'arresto di Alberto Trentini continua ad impegnare la diplomazia italiana. "Se ci sono novita' sul caso? Fateci lavorare. Come con la Sala chiediamo riservatezza", ha detto Tajani prima di entrare in Sky. "Siamo riusciti a far liberare uno degli italiani ed ora stiamo lavorando per tutti gli altri – ha continuato a margine dell'intervista all'emittente tv -. Non e' una trattativa semplice ma stiamo facendo il possibile".
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ROMA – Riunione a Palazzo Chigi sul caso di Alberto Trentini, l’operatore umanitario detenuto in Venezuela, insieme ad altri sette cittadini italo-venezuelani recentemente arrestati. All'incontro hanno preso parte il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, dell'Interno, Matteo Piantedosi, il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano, i vertici dell'Intelligence e il capo della Polizia, Vittorio Pisani
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Si è svolta a Palazzo Chigi una riunione dedicata alla situazione del connazionale Alberto Trentini, operatore umanitario detenuto in Venezuela, insieme con altri sette cittadini italo-venezuelani recentemente arrestati. All'incontro - informa sempre Palazzo Chigi - hanno preso parte il ministro degli Affari Esteri, Antonio Tajani, il ministro dell'Interno, Matteo Piantedosi, il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano, i vertici dell'Intelligence e il Capo della Polizia, Vittorio Pisani
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Venerdì 17 gennaio 2025 (Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) – /// Questa mattina si è svolta a Palazzo Chigi una riunione dedicata alla situazione del connazionale Alberto Trentini, operatore umanitario detenuto in Venezuela, insieme ad altri sette cittadini italo-venezuelani recentemente arrestati. All’incontro hanno preso parte il Ministro degli Affari…
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L’attenzione mediatica è stata attivata, e il caso è finito sotto i riflettori dell’opinione pubblica e della politica, che si è pubblicamente esposta, dopo mesi di silenzio, per ricevere informazioni da Caracas. Sulla detenzione di Alberto Trentini, cooperante italiano 45enne arrestato il 15 novembre in Venezuela ma del quale da allora non si hanno più notizie, emergono nuove ipotesi, inserite in un…
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Il caso di Alberto Trentini, il cooperante veneziano arrestato in Venezuela il 15 novembre, ha sollevato un'ondata di preoccupazione e solidarietà in Italia. La vicenda, che ha visto il coinvolgimento diretto del Ministro degli Affari Esteri Antonio Tajani, è diventata un simbolo della complessa rete di relazioni internazionali e della necessità di un'azione diplomatica discreta ma efficace. Alberto Trentini, 45 anni, secondo le prime ricostruzioni è stato fermato a un posto di blocco a Guasdalito e successivamente trasferito in un carcere di…
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«Stiamo lavorando in tutti modi per arrivare a capo della situazione con lo stesso impegno con cui abbiamo lavorato prima con Piperno (Alessia, travel blogger arrestata in Iran nel 2022, ndr) e poi con Sala (Cecilia, giornalista incarcerata anche lei in Iran rilasciata l’8 gennaio, ndr)». Nell’aggiornare sugli interventi messi in campo «per la liberazione» di Alberto Trentini, il cooperante veneziano arrestato in Venezuela il 15 novembre…
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Quello di Alberto Trentini non è stato un arresto per caso. Il cooperante italiano è stato fermato il 15 novembre scorso al posto di blocco di Guasdualito dal servizio immigrazione e immediatamente consegnato nelle mani del Dgcim, la direzione generale del controspionaggio militare di Nicolas Maduro. E’ dunque nelle mani dei servizi, gli stessi che da più due anni sono sotto indagine delle Nazion…
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È finalmente arrivata la conferma ufficiale della detenzione di Alberto Trentini, il cooperante italiano di 45 anni di cui la famiglia non aveva più notizie dal 15 novembre: a renderlo noto è stato il ministro degli Esteri Antonio Tajani, il quale ha assicurato che l’attività diplomatica continuerà «senza clamore e polemiche» con l’obiettivo, per prima cosa, di verificare le sue condizioni di salute e, poi, di ottenerne la liberazione.
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Milano, 16 gen. – “La Farnesina conferma la scarcerazione del cittadino italo-venezuelano Juan Manuel Allueva, che era detenuto dalla Guardia Nazionale di San Juan de Los Morros (la capitale dello Stato di Gubrico, nel centro-nord). Il ministro degli Esteri Antonio Tajani sottolinea che “il Governo italiano continuerà a lavorare per tutelare tutti i connazionali in Venezuela”.Nel Paese attualmente rimangono detenuti almeno altri 7 italo-venezuelani, oltre all’operatore umanitario, il 45enne Alberto…
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Ieri, dopo i ripetuti appelli, la risposta del ministro degli esteri Antonio Tajani. «Ho fatto convocare stamani l’incaricato d'affari del Venezuela per protestare con forza per la mancanza di informazioni sulla detenzione del cittadino italiano Alberto Trentini e per contestare l’espulsione di 3 nostri diplomatici da Caracas. L’Italia continuerà a chiedere al Venezuela di rispettare le leggi internazionali e la volontà democratica del suo popolo».
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