Pieremilio Sammarco 22 dicembre 2023 Con il divieto di pubblicazione dell’ordinanza cautelare si rafforza il principio di presunzione di innocenza. Con l’approvazione da parte della Camera dei Deputati dell’emendamento che vieta la pubblicazione in tutto o in parte dell’ordinanza di custodia cautelare finché non si siano concluse le indagini preliminari, si compie un primo significativo passo verso il rafforzamento del principio di presunzione di innocenza quale…
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Lo chiamano "bavaglio Costa". "Bavaglio" perché impedisce la pubblicazione ("per intero o per estratto") dell'ordinanza di custodia cautelare. Costa dall'autore dell'emendamento, Enrico Costa parlamentare di Azione, esperto di giustizia e di mediazioni con il governo. E contro questo provvedimento - che è stato criticato anche su questo giornale ,in un colloquio con l'autore, ma un vero e proprio bavaglio non è, e poi vedremo il perché - la Federazione nazionale della stampa…
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Di Massimo ClausiIl via libera della Camera all'emendamento di Enrico Costa (Azione) alla legge di delegazione europea che introduce il divieto di pubblicazione "integrale o per estratto" del testo dell'ordinanza di custodia cautelare ha creato un acceso dibattito…
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UNIONE CAMERE PENALI Bavaglio, l’avvocato Caiazza: “Compromesso accettabile, i cronisti potranno scrivere” LA SCURE SULLE ORDINANZE DI ARRESTO - L'intervista a Gian Domenico Caiazza: “Con i tempi della giustizia italiana, l’esposizione degli accusati è insostenibile” DI MARCO GRASSO Martedì alla Camera la maggioranza di destra ha votato un emendamento presentato dal deputato di Azione, Enrico Costa, alla legge di delegazione europea che impone
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(Beppe Giulietti – ilfattoquotidiano.it) – L’associazione Articolo 21 non può che aderire all’appello lanciato da Marco Travaglio e da il Fatto quotidiano, relativo alla cosiddetta “disobbedienza civile” per riaffermare la libertà di informazione e contrastare qualsiasi bavaglio. Del resto le stesse parole erano state scritte da Barbara Scaramucci, presidente onoraria di Articolo 21. Paradossalmente potremmo chiamarlo appello alla “obbedienza civile”, anzi alla iper obbedienza e al rispetto integrale di…
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Rete NoBavaglio: appello a direttori, giornalisti e società civile. «Uniti contro chi vuole zittire l'informazione» Monta la protesta contro il divieto di pubblicare le ordinanze di custodia cautelare approvato dalla Camera martedì 19 dicembre 2023. Croniste e cronisti «al fianco di Fnsi e Ordine». «Il divieto di pubblicare che secreta le ordinanze di custodia cautelare e i contenuti fino alla fine dell'udienza
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Il “divieto di pubblicare” è qualcosa di più che secretare gli atti, perché colpisce direttamente l’attività del giornalista, che può arrivare a conoscere atti coperti da segreto e decidere, laddove ravvisi un interesse pubblico alla diffusione, di pubblicarli. L’emendamento proposto dal deputato di “Azione” Enrico Costa alla legge di delegazione europea in materia di presunzione d’innocenza è stato approvato il 19 dicembre scorso alla Camera, con il…
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L’intervista Il via libera della Camera all'emendamento di Enrico Costa (Azione) alla legge di delegazione europea che introduce il divieto di pubblicazione "integrale o per estratto" del testo dell'ordinanza di custodia cautelare ha creato un acceso dibattito nel Paese. I voti a favore sono stati 160, 70 i no (M5s, Avs e Pd). Iv e Azione hanno votato a favore con la maggioranza. Ne abbiamo parlato con Federico Cafiero De Raho, deputato del…
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Tra le conseguenze più nefaste della lunga era berlusconiana c’è l’impossibilità di avere un dibattito sano, o quantomeno decente, sulla giustizia: ogni indagine viene vista come un agguato, ogni legge viene considerata come un tentativo di ingabbiare la magistratura. Il tutto genera problemi che coinvolgono il giornalismo, tra libertà di espressione, dovere di cronaca e rapporti talvolta sin troppo stretti tra certe redazioni e certi uffici giudiziari, con annesso abbondante traffico di carte più o meno…
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Di Virginia Piccolillo Sindacato dei giornalisti pronto allo sciopero. Il deputato: oggi punizioni blande Niente domande alla premier e poi, contro la «legge bavaglio», proteste fino allo sciopero generale. Si mobilita il mondo del giornalismo contro l’emendamento Costa alla legge di delegazione europea che vieta di pubblicare, anche per stralci, le ordinanze di custodia cautelare. Incluse le intercettazioni telefoniche in esse contenute.
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Dalla Rete NoBavaglio arriva un appello ai direttori di testata, agli operatori dell’informazione e alla società civile: “Giornalisti e cittadini si uniscano nella mobilitazione contro l’ennesima legge-bavaglio” Il divieto di pubblicare che secreta le ordinanze di custodia cautelare e i contenuti fino alla fine dell’udienza preliminare rappresenta un provvedimento autoritario gravissimo che non solo colpisce e limita il lavoro dei giornalisti ma soprattutto il diritto…
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Il deputato di Azione autore dell'emendamento conferma appoggio a Nordio: "Se realizzi quello che hai dichiarato, saremo da tua parte" “Noi dobbiamo bilanciare la presunzione di innocenza e il diritto di informare e di essere informati”. Ha risposto così Enrico Costa, deputato di Azione, alle domande dei cronisti che gli chiedevano un parere sull’emendamento da lui proposto definito “legge bavaglio”.
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Una manifestazione della Fnsi davanti a Montecitorio (Foto: ImagoEconomica/Fnsi) 'Bavaglio Costa', il 28 dicembre mobilitazione Fnsi Il sindacato dei giornalisti non parteciperà alla conferenza stampa di fine anno di Giorgia Meloni, promuovendo una protesta simbolica, prima tappa del percorso verso lo sciopero generale. Si è riunita oggi, giovedì 21 dicembre 2023, la Giunta esecutiva della Fnsi con la Consulta dei presidenti e segretari delle Associazioni regionali di Stampa per organizzare la mobilitazione, che dovrà…
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Legge bavaglio, Costa la difende: "Bilanciare presunzione innocenza e diritto di informare" 21 dicembre 2023 “Noi dobbiamo bilanciare la presunzione di innocenza e il diritto di informare e di essere informati”. Ha risposto così Enrico Costa, deputato di Azione, alle domande dei cronisti che gli chiedevano un parere sull’emendamento da lui proposto definito “legge bavaglio”. “Nordio, se realizzi quello che hai dichiarato nelle dichiarazioni…
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La Federazione Nazionale della stampa ha convocato per oggi, giovedì 21 dicembre, “una giunta straordinaria” per l’organizzazione di una mobilitazione “contro il nuovo bavaglio al diritto di cronaca”, ovvero la nuova legge che ha trovato l’accordo in Parlamento di maggioranza, Azione e Italia Viva e che vieta ai giornalisti di pubblicare le ordinanze di custodia cautelare, sia in maniera “integrale” che “per estratto”, almeno fino al termine dell’udienza preliminare.
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“Si tratta di un ulteriore pericoloso passo nella limitazione del diritto di cronaca”. Così l’ordine del giornalisti della Valle d’Aosta nell’esprimere “profonda preoccupazione per il provvedimento, recentemente approvato alla Camera, che vuole introdurre il divieto di pubblicazione integrale o per estratto del testo della ordinanza di custodia cautelare fino al termine delle indagini preliminari”.
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Il garantismo, quello autentico, è una passeggiata a piedi nudi su una fune sospesa nel vuoto e unta di sapone. Non è stare da una parte, ancorché la parte del più debole, ma è piuttosto un proibitivo esercizio di equilibrio tra diritti contrapposti. Il divieto di pubblicazione “integrale o per estratto” delle ordinanze cautelari fino al termine dell’udienza preliminare è, per restare in metafora, una maldestra scivolata sulla fune.
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Lo scorso 20 dicembre, i Carabinieri della Stazione di Cassino hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di carcerazione emessa dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Taranto a carico di una 35enne di Cassino, da tempo residente a Roma e già nota alle forze dell’ordine. Il provvedimento è stato emesso a seguito di sentenza irrevocabile di condanna che la vede responsabile di diverse truffe su tutto il territorio nazionale, commesse tra il 2012 e il 2018.
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