Il tasso medio sui mutui di nuova emissione per l’acquisto di abitazioni è sceso al 3,61% in maggio rispetto al 3,67% registrato in aprile e al 4,42% dello scorso dicembre. È questa la fotografia scattata dall’Associazione bancaria italiana (Abi) nel nel rapporto mensile, in cui viene indicato che il tasso medio sulle nuove operazioni di finanziamento alle imprese è diminuito al 5,21% rispetto al 5,30% di aprile 2024 e al 5,45% di dicembre 2023.
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Il calo dei tassi di interesse nel 2024 si sta rivelando più lento delle aspettative. L’unico taglio della Bce, di 25 punti a giugno, ha alleggerito le rate di poche decine di euro. Ma ad aprile l’erogato fa registrare un’inversione di tendenza dopo la contrazione del 2023 e del primo trimestre 2024
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Questo nuovo, seppur minimo, taglio dei tassi di interesse da parte della BCE, rappresenta un buon punto di partenza soprattutto per coloro che hanno in essere contratti di mutuo e di credito al consumo. Ma vediamo a quanto ammonta il risparmio e chi ne beneficerà. Ipotesi di risparmio Con il taglio di ¼ di punto deciso dalla Banca Centrale Europea (BCE) si avrà un, seppur minimo, beneficio. Chi ad esempio ha acceso un mutuo di 120 mila euro a vent’anni vedrà ridursi la rata di circa…
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Fatto In aprile i prestiti al settore privato (al netto di vendite e cartolarizzazioni), sono diminuiti del 2.2% Y/Y (-2,4%). I prestiti alle famiglie si sono ridotti dell’1,2% Y/Y (-1,4% nel mese precedente) mentre quelli alle corporates sono scesi del 3,4% (-3,9% a Marzo). I depositi sono scesi del 1,6% M/M (stabili Y/Y); la raccolta attraverso emissioni obbligazionarie è cresciuta del 22% (+19% a marzo).
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Introduzione La decisione della Banca Centrale Europea, che ha deciso di tagliare di 25 centesimi il costo del denaro, porterà immediati benefici al mercato immobiliare, che vedrà da subito risparmi significativi più sulle rate dei mutui a tasso fisso che su quelle del variabile. Condizioni addirittura migliori sono riservate ai mutui green, cioè quelli vincolati all’acquisto di abitazioni di classe A o B o di edifici destinati a una riqualificazione che aumenti di almeno due classi la…
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Il prezzo (quasi) giusto al momento (per ora) sbagliato. Il tempismo - che migliora ma rimane sfavorevole - è quello delle case, per cui secondo gli ultimi dati statistici contenuti nel rapporto «Banca e moneta» di Bankitalia chiedere un mutuo oggi alle famiglie costerebbe meno, con tassi al 4,09% ad aprile contro il 4,21% di marzo, ma la richiesta di prestiti rimane bassa, in flessione dell’1,2% sui 12 mesi.
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