Dopo lo scrutinio di due terzi dei seggi elettorali nella Repubblica Ceca, il movimento Ano ha ottenuto il 37,4% dei voti, pari a circa 86 seggi sui 200 disponibili, mancando così la maggioranza assoluta. Gli Automobilisti per se stessi si fermano al 7% e dovrebbero conquistare 13 seggi: Babis, non ottenendo la maggioranza necessaria per governare nemmeno con questo partito, potrebbe dover ricorrere al sostegno degli estremisti di destra della Spd.
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Approfondimenti:
Di Alberto Galvi – Si stanno svolgendo in questi giorni nella Repubblica Ceca le elezioni parlamentari. Gli elettori sono chiamati alle urne per eleggere la Camera dei Deputati, la camera bassa di 200 membri del parlamento per un altro mandato di quattro anni. La legislatura uscente è stata formata nell’ottobre 2021 e ha visto la nascita di un governo di coalizione di centro-destra tra l’alleanza tripartita Spolu (“Insieme”), guidata dal premier Petr Fiala, e il partito…
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PUBBLICITÀ Repubblica Ceca al voto. Venerdì si sono aperte le urne per le elezioni generali di due giorni che potrebbero allontanare il Paese dal suo sostegno all'Ucraina, minacciando di dividere ulteriormente l'Unione europea e la Nato. Si vota per eleggere i 200 deputati della Camera bassa per un altro mandato di quattro anni. Il miliardario, magnate dell'agroalimentare, ed ex primo ministro Andrej Babiš potrebbe diventare l'ultimo leader populista dell'Europa centrale a…
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I sondaggi prevedono la vittoria del tycoon euroscettico ed ex premier, sconfitto nel 2021 da una coalizione pro-europea. Quali strade portano a un suo governo, e cosa significherebbe per gli equilibri europei e la politica estera dell’Unione? Vediamolo con Jan Kovar, direttore di ricerca dell’Istituto di Relazioni internazionali di Praga. Iscriviti e segui “Eurofocus” su: YouTube YouTube Music Apple Podcasts Spotify Amazon Music Audible Spreaker
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Sabato e domenica la Repubblica ceca va alle urne, e i sondaggi prevedono la vittoria di Andrej Babiš, tycoon euroscettico e primo ministro ceco fino alla sconfitta nel 2021 per mano di una coalizione pro-europea. Ma la strada per la creazione di un governo guidato dal suo partito, l’Alleanza dei cittadini insoddisfatti (Ano), non è immediata, e lo stesso vale per la coalizione di forze pro-Ue che attualmente governa il Paese.
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A 71 anni, il miliardario Babis, nato in Slovacchia, aspira a riprendere le redini del Paese che ha guidato dal 2017 al 2021, promettendo maggiore giustizia sociale e la fine degli aiuti all’Ucraina. Finora, il Paese dell’Europa centrale con 10,9 milioni di abitanti, membro dell’Unione Europea e della NATO, ha sostenuto Kiev e accolto oltre 500’000 rifugiati ucraini, di cui 300’000 vivono ancora in Cechia, un record in rapporto alla popolazione.
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Sono in corso in Repubblica Ceca le votazioni per rinnovare la camera bassa di 200 membri del parlamento di Praga per un altro mandato di quattro anni. La tornata tiene l’Europa col fiato sospeso perché potrebbe riportare al potere Andrej Babiš, magnate dell’agroalimentare populista ed euroscettico che strizza l’occhio a Viktor Orban e che potrebbe riportare potenzialmente Praga verso la sfera d’influenza di Mosca
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