Aleggia nell'aria il fantasma del ritorno del redditometro come strumento di accertamento in maniera induttiva del reddito dei contribuenti. Il provvedimento disconosciuto da tutti i partiti della maggioranza di governo, che ieri ha dominato il dibattito politico, è comparso nel decreto ministeriale del 7 maggio firmato dal viceministro dell'Economia, Maurizio Leo, e pubblicato proprio ieri sulla Gazzetta ufficiale.
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