Un immobile oggetto di ricostruzione post sisma 2009 in quali casi potrà ancora sfruttare il Superbonus 110% per le spese sostenute fino al 2025? A fare la differenza è l’inagibilità Gli interventi effettuati nei Comuni colpiti da eventi sismici a far data dal 1° aprile è riconosciuto il Superbonus 110% fino al 31 dicembre 2025, ma ad una condizione (Rinnovabili.it) – E’ una guerra tra poveri combattuta a suon di commi quella che si trovano ad affrontare i contribuenti che tentano di…
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Non cambia nulla con il superbonus nelle aree del cratere: fino al 2025, i terremotati potranno continuare ad aggiungerlo al contributo sisma per la ricostruzione delle abitazioni danneggiate. Lo precisa il commissario alla ricostruzione Guido Castelli "per evitare equivoci o fraintendimenti: il decreto legge 212 del 2023, approvato dal Consiglio dei ministri lo scorso 29 dicembre e dedicato al superbonus 110 per cento, non contiene né modifiche né limitazioni per la riparazione degli immobili…
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Il danno sia preesistente all'evento sismico in seguito al quale è stato dichiarato lo stato di emergenza, per cui non sussiste il nesso di causalità diretta; il livello del danno non sia tale da determinare l'inagibilità del fabbricato (scheda AeDES con esito di agibilità corrispondente ad A, D, F). 110% per le spese sostenute entro il 31 dicembre 2022; 90% per quelle sostenute nell'anno 2023; 70% delle spese sostenute fino al 31 dicembre 2024 65% per quelle…
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Per gli interventi edilizi su immobili a destinazione abitativa, ubicati in Comuni dei territori colpiti da eventi sismici verificatisi a far data dal 1° aprile 2009 (dove è stato dichiarato lo stato di emergenza, a nulla rilevando la mancata proroga dello stesso) e danneggiati dal sisma con nesso di causalità diretto attestato da scheda AeDES o documento analogo, con esito di inagibilità B, C o E, il DL 212/2023 non ha recato alcuna modifica alla relativa…
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Il superbonus ricostruzione «intende agevolare i contribuenti che sostengono spese per interventi per la ricostruzione di edifici che risultino inagibili a causa di eventi sismici verificatesi, a far data del 1° aprile 2009, nei Comuni dei territori dove si stato dichiarato lo stato di emergenza». Per questo motivo, «in assenza della condizione di inagibilità dell’edificio oggetto di intervento, la predetta disposizione non può trovare applicazione».
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“Il Decreto-legge n. 212/2023, approvato dal Consiglio dei ministri lo scorso 29 dicembre e dedicato al Superbonus 110% non contiene né modifiche né limitazioni rispetto al diritto al diritto di cumulare, fino al 31 dicembre 2025, il contributo sisma con il superbonus per la riparazione degli immobili danneggiati da sisma. Si tratta di una precisazione che si rende necessaria al fine di evitare equivoci o fraintendimenti”.
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“Il Decreto-legge n. 212/2023, approvato dal Consiglio dei ministri lo scorso 29 dicembre e dedicato al Superbonus 110% non contiene né modifiche né limitazioni rispetto al diritto al diritto di cumulare, fino al 31 dicembre 2025, il contributo sisma con il superbonus per la riparazione degli immobili danneggiati da sisma. Si tratta di una precisazione che si rende necessaria al fine di evitare equivoci o fraintendimenti”.
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«Superbonus, nella aree del cratere non cambia nulla sino al 31 dicembre 2025», a dirlo il commissario Guido Castelli che dice di voler «fugare ogni dubbio» sul decreto legge approvato dal Consiglio dei ministri lo scorso 29 dicembre e dedicato al Superbonus 110% «non contiene né modifiche né limitazioni rispetto al diritto di cumulare, fino al 31 dicembre 2025, il contributo sisma con il superbonus per la riparazione degli immobili danneggiati dal sisma».
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Il superbonus nelle zone sismiche resta invariato, anche dopo il decreto n. 212/2023. Il chiarimento arriva da una nota del commissario straordinario per la ricostruzione nel Centro Italia, Guido Castelli che ha diffuso una serie di precisazioni su una norma particolarmente complessa (e oggetto di confusione) del provvedimento con il quale, alla fine del 2023, il Governo ha provato a chiudere l’esperienza della maxi agevolazione.
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L’esigenza di rivedere urgentemente la disciplina delle opzioni di cessione dei crediti e dello sconto in fattura ha spinto il legislatore del Dl 212/2023 a intervenire su un ambito sinora fortemente agevolato: i lavori di adeguamento antisismico degli edifici siti nelle zone sismiche 1, 2, e 3. Sul tema l’articolo 2 comma 2 lettera c) Dl 11/2023 aveva disposto che, per tutti gli interventi di demolizione e di ricostruzione - in chiave evidentemente antisismica - degli edifici, il divieto di…
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Il Sismabonus classico, per le spese sostenute dal 1º gennaio 2017 al 31 dicembre 2024, consente una detrazione del 50%, che va calcolata su un ammontare massimo di 96.000 euro per unità immobiliare (per ciascun anno) e che deve essere ripartita in cinque quote annuali di pari importo. Ma la detrazione sale con riduzione del rischio sismico di 1 o 2 classi e se i lavori vengono realizzati sulle parti comuni di edifici…
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L progetto del completamento della Statale 7/ter, meglio conosciuta come la Bradanico-Salentina, la strada che dovrebbe congiungere Taranto e Lecce, è una infrastruttura viaria di cui si avverte una grande necessità. Con il completamento del tratto Grottaglie/Manduria si darà una prima importante risposta alla mobilità tarantina del versante orientale, potendo finalmente disporre, sino a San Pancrazio, di una arteria a due careggiate".
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